ARCHIVIO

Un "buco nero" dove vanno a finire  vecchi post di questo sito o di altri blog non più attivi. 

Tutto il mondo è paese 

  Il problema del traffico affligge tutte le metropoli del mondo :

Metropolitana di Mosca è diventata più lunga di 4,3 km , sono state aperte tre nuove stazioni " Borisov , Shipilovskaya e Zyablikovo ( nella foto )




 

Archiviato il 22/01/2012




Gemelli ma solo nel nome .


Due giornali : La Nazione il famoso quotidiano italiano e The Nation l'altrettanto famosa rivista statunitense oltretutto veterana della carta stampata americana.


Il primo fondato pochi mesi dopo l'annessione del Granducato di Toscana al Regno di Sardegna, è il secondo quotidiano italiano più antico tra quelli tuttora esistenti, dopo La Gazzetta di Parma: il primo numero uscì il 13 luglio 1859 .

Da sempre ha avuto un orientamento moderato-conservatore






Il gemello americano The Nation invece è la più antica rivista continuamente pubblicata settimanalmente negli Stati Uniti. Il periodico , dedicato alla politica e cultura , è auto-descritto come "il fiore all'occhiello della sinistra ".  Fondata il 6 luglio 1865, è edito da La Compagnia Nation, LP, a 33 Irving Place, New York City .  Ha avuto ultimamente un sussulto di notorietà con il movimento degli “indignados” particolarmente attivo negli States.


Archiviato il 05/01/2012



STA   PER   ARRIVARE   MINA  : SOLO   IL DISCO OVVIAMENTE !



Prima di parlare del suo ultimo disco che sta per essere lanciato mi preme fare una precisazione per i più giovani lettori.

Mina è una bravissima cantante che da molti anni si è ritirata dalle scene , nel senso proprio che non si è più fatta vedere in spettacoli live o alla televisione , ma ha continuato con successo  la propria attività  solo fornendo ai propri fans   nuovi album  con stupende canzoni . Non entro nel merito della sua decisione che va solo  rispettata , ma essendo passati ormai molti anni dagli ultimi concerti ed apparizioni in video  non vorrei che fra i più giovani serpeggiasse l'idea di essere in presenza di una cantante virtuale.
Il nuovo album che  come vedete nella copertina ,con grafica di Giovanni Ronco , si chiama " Piccolino " sarà in vendita dal prossimo 22 novembre e conterrà 10 canzoni  scritte per lei da Maurizio Fabrizio, Giorgio Faletti, Franco Fusano, Andrea Mingardi e Giuliano Sangiorgi dei Negramaro.

Archiviato il 11.12.2011


E ci prendono pure per il c...

L'immagine sotto riportata è stata  prelevata dal sito http://www.ryanair.com/it











Archiviato il 10/12/2011


Un asteroide da incubo passa l'8 novembre tra la Terra  e

la Luna


L'asteroide 2005 YU55, il più grande corpo celeste di questo tipo mai osservato così vicino alla Terra , passerà  alle 23:28 (ora italiana) di martedì 8 novembre.
 Il passaggio di 2005 YU55 è cosi' importante perchè è il corpo celeste piu' grande che sia mai passato così vicino alla Terra da quando l'uomo ha la capacità tecnologica di monitorare questi oggettiFonte: NASA/JPL-Caltech, infatti, ha un diametro di quasi 400 metri e muovendosi lungo la sua orbita passerà a circa 330.000 chilometri tra la Terra e la Luna.
Il viaggio dell'asteroide sarà seguito grazie alle antenne del Deep Space Network della Nasa a Goldstone, in California. Il monitoraggio costante è già cominciato e prosegue al ritmo di quattro ore di osservazione al giorno fino al 10 novembre, mentre le osservazioni del radar Fondo Arecibo a Puerto Rico avranno inizio l'8 novembre, lo stesso giorno in cui l'asteroide farà il suo massimo avvicinamento alla Terra.


Archiviato il 17/11/2011




GHEDDAFI  E' MORTO ?


Ripreso dal sito  english.ajazeera.net  in traduzione automatica

TV libica riporta che Muammar Gheddafi è stato catturato dai combattenti NTC a Sirte.

Abu-Jamal Shaalah, un comandante sul campo di NTC, ha detto ad Al Jazeera che il leader rovesciato era stato sequestrato, ma non era chiaro se fosse vivo o morto.

Gheddafi viene catturato e viene ferito, Abdel Majid, un altro funzionario NTC, ha detto all'agenzia di stampa Reuters.




"E 'catturato. E' ferito ad entrambe le gambe ... E 'stato portato via in ambulanza," l'alto funzionario militare ha detto NTC.

Majid ha anche detto che Abu Bakr Younus Jabr, il capo delle forze armate di Gheddafi, è stato ucciso durante la cattura di Gheddafi.

La notizia è arrivata poco dopo NTC rivendicato la cattura Sirte, città natale di Gheddafi, dopo settimane di combattimenti.

NATO e il dipartimento di stato americano ha detto che non può confermare i rapporti della cattura di Gheddafi. Non è stato visto da combattenti NTC sequestrato a Tripoli, capitale libica.

Nel frattempo a Bengasi, la folla raccolta in piazza per iniziare a celebrare i rapporti della cattura di Gheddafi.


Personale riflessione :  dato l'elevato numero di sosia usati in varie circostanze dal Rais , spero bene che qualcuno  provveda ad

identificare    con certezza  l'identità della salma ( magari con il test del DNA ).


Archiviato il 5 novembre 2011




ATTENZIONE  CADUTA  SATELLITI

 Potrebbe essere necessario installare  questo nuovo cartello  : è una battuta ma la realtà è che dopo poco meno di un mese , arriva  nuovamente l'allarme per l'eventuale caduta di frammenti di satellite danneggiato.


Dopo il  satellite americano Uars, un altro satellite si prepara a rientrare nell'atmosfera fra il 21 e il 25 ottobre. Si tratta di Rosat (ROentgen SATellite), il telescopio spaziale per l'osservazione del cielo ai raggi X lanciato nel 1990 dalla Nasa .




L'ente spaziale ha avvertito che  non si esclude che  alcuni pezzi del satellite più  resistenti al calore  possano in parte 'sopravvivere' all'impatto con l'atmosfera.  Secondo il Dlr  ( l'agenzia spaziale tedesca che ha seguito l'attività del satellite), almeno una trentina di frammenti potrebbero raggiungere la Terra nel raggio di circa 80 chilometri. Il piu' grande potrebbe probabilmente essere il grande specchio del telescopio spaziale, dal peso di 1,7 tonnellate. Per ora  non e' possibile prevedere su quale area della Terra potra' avvenire l'impatto anche perchè il telescopio spaziale non ha a bordo un sistema  di propulsione e quindi non è possibile manovrarlo in modo da controllare la fase di rientro.  Rosat ha funzionato su un'orbita ellittica posta fra 585 e 565 chilometri dalla Terra e dopo 9 anni   ha cominciato a perdere progressivamente quota per effetto dell'attrazione terrestre finche' nel giugno scorso si trovava a soli 327 chilometri dalla Terra

Archiviato il 30 ottobre 2011


Post  prelevati dal blog  Casaguidi's Weblog  attivo dal 2008 al2011 


Casaguidi's Weblog

Notizie dal mondo dell'arte e della cultura

Lampedusa scoppia ! L’isola è al completo e la popolazione in subbuglio.

Inserito il marzo 20, 2011 da casaguidi

Sale la tensione a Lampedusa dopo l’arrivo di altri 2 barconi con immigrati, che hanno portato a oltre 4mila persone il totale dei migranti presenti sull’isola.Alcune centinaia di immigrati, con i vestiti inzuppati dalla pioggia,sono bloccati sulla banchina del molo dalla popolazione di Lampedusa che ha creato un blocco per protestare contro l’allestimento di tendopoli.Il sindaco De Rubeis sollecita un nuovo intervento del Capo dello Stato Napolitano per sbloccare la situazione. E’ ovvio che gli abitanti dell’isola ,che hanno accolto con spirito umanitario questi clandestini , ora cominciano ad essere stufi perchè ne va della loro sicurezza personale e dei loro interessi . Avvicinandosi la buona stagione non si capisce  come sia possibile richiamare il solito flusso turistico nazionale ed internazionale di ogni anno che rappresenta l’unica risorsa economica dell’isola









 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

silenziosa e assicura molti km di autonomia con un coefficiente di 


I  giochi di luce di Peter Greenway sull’Ultima Cena di Leonardo

Inserito il luglio 2, 2008 da casaguidi| 

L’ultima Cena , il capolavoro di Leonardo custodito a Milano nel Refettorio di santa Maria delle Grazie continua a fare parlare di se , come è giusto che sia , prima di tutto nell’ammirare la somma arte e ingegno del grande autore che lo ha realizzato. Ma in questi ultimi anni è stato oggetto di attenzioni particolari di molti creativi che hanno tentato e stanno tentando di aggiungere qualcosa ad un capolavoro già finalizzato all’eternità ( idealmente parlando) .

In questri giorni GREENAWAY PETER regista d’avanguardia, sceneggiatore e attore cinematografico britannico che si distingue sulla scena europea e mondiale per i suoi progetti innovativi e sperimentali, ha aggiunto all’affresco giochi di luce con tecnologie molto avanzate e tali da ottenere effetti scenografici certamente di grande effetto.

Ben venga l’effetto show anche utilizzando capolavori dell’umanità , ma non leggiamo tali artifici tecnologici come nuove chiavi di lettura di opere che ne hanno solo una , grazie 


Sarkozy  pittore

In questi giorni alla periferia di Neuilly , la ridente cittadina francese dove Nicolas Sarkozy è stato sindaco , proprio in casa Sarkozy ,Pal il papà ottantenne dell’illustre Presidente francese, ha presentata la sua prossima mostra personale dal titolo ” Out of Mind ” che esporrà dal 25 giugno 2008 nel Parco del Ritiro a Madrid.
La mostra sarà condivisa con l’amico Werner Hornung che collabora con Pal Sarkozy alla realizzazione dei quadri con rielaborazioni digitali.

Pal Sarkozy è un artista ma ancor prima un personaggio : nacque in Ungheria , nazione che abbandonò nel 1948 , sposò nel ’50 Andrée Mallah di famiglia benestante dalla quale ebbe tre figli : Nicolas, Guillaume e Francois .

Nel ’60 circa abbandonò la famiglia , diventò pubblicitario di successo ed ebbe altre due mogli.

Questi sono i fatti : per valutare lo spessore artistico di Pal andate a vedere la mostra , per sapere che rapporti esistono oggi tra il figlio Nicolas e papà Pal ricorrete all’immaginazione ed alla fantasia.

Il pettegolezzo non fa parte del servizio.

 


 La Bizzarrini  5300  GT  strada




























Supercars , strade ed autostrade senza limiti di velocità , gioia sublime di correre su percorsi silenziosi e sgombri da traffico in una scenario da film d’amore vecchia maniera . Questo in sintesi il servizio offerto da una società di Livingston, la RIO Prestige , che propone week-end nello Highland scozzese con macchine a noleggio di grande prestigio.

Prezzi ovviamente da ricconi ed arricchiti ( non indaghiamo come !) ma la scelta è capace di soddisfare richieste di grande pregio stilistico e sportivo. In catalogo ( molto ammiccante ) Ferrari , Lamborghini,Aston Martin ,Porsche , Zonda , Spykers , addirittura un modello eccezionale di Bugatti ( Veyron ), ma non ho trovato una Bizzarrini !

E’ come se in un museo con una sala dedicata alla pittura del XX secolo mancassero i quadri di Picasso !

Dopo Enzo Ferrari , penso che Giotto Bizzarrini , ingegnere e imprenditore livornese sia uno dei geni del settore automobilistico che l’Italia può vantare di avere. Ha lavorato in Ferrari (ha collaborato alla realizzazione della Ferrari Testa Rossa dodici cilindri 3 litri, della Testa Rossa 500 Mondial 2 litri, delle varie versioni della Ferrari 250 (250 GT SWB, 250 Spider California,250 GTO), quindi nel 1962 fonda una propria società , a Livorno , la Autostar con lo scopo di progettare nuovi motori. Tra i primi committenti Ferruccio Lamborghini su ordine del quale nasce un motore di gran successo, un dodici cilindri di 3,5 litri ceduto alla Lamborghini . E’ in quegli anni anche un proficuo lavoro in collaborazione con Renzo Rivolta , titolare della ISO Rivolta, ma nel 1964 fonda una società a suo nome ,la Prototipi Bizzarrini, pur continuando la sua collaborazione anche con la Iso Rivolta. Da quel momento Bizzarrini produce la Grifo A3C sotto il suo nome, e la A3C diventa una vettura stradale. Queste vetture erano chiamate Bizzarrini 5300 GT STRADA e carrozzeria e parti meccaniche erano le stesse della ISO A3C. La fabbrica a Livorno produsse circa 155 vetture. La Bizzarrini S.p.A venne fondata nel 1966 e cessò la sua attività nel 1969. Qualche altra vettura venne assemblata con ciò che restava .

Le Bizzarrini 5300 GT Strada esistono ancora , sono una leggenda su quattro ruote perché portano in sé sintesi geniali dei migliori modelli delle supercars italiane , degne quindi di confrontarsi con auto di maggiore notorietà mediatica offrendo un valido appoggio alle natiche super zavorrate con gonfi portafogli di clienti desiderosi di coniugare sport , stile e poesia.




Post prelevati dal blog www.casaguidi.blogspot.com attivo dal 2008  al 2011



Un " do di petto "  dimenticato

Questo è il cofanetto contenente 10 Cd edito dalla Casa discografica Box 10 Cd che contiene incisioni di ottime interpretazioni di grandi opere di Giacomo Puccini. Da Manon Lescaut ,alla Madame Butterfly, dalla Tosca alla Fanciulla del West .
Una raccolta di incisioni storiche che vanno dal 1930 al1950 con interpreti eccezionali come Maria Zamboni , Beniamino Gigli, Maria Caniglia, Afro Poli , ecc. Ma chi lo ha ascoltato mi dica se ha trovato l'indimenticabile voce deltenore livornese Galliano Masini (1896 – 1986 ) , perchè mi ricordo che forse è stato uno dei più grandi interpreti della musica di Puccini.
Per chi se lo è dimenticato ricordo solo un particolare :il 25° anniversario della morte di Puccini fu celebrato nel 1949 con l'opera " La fanciulla del West " a Torre del Lago . Tenore Galliano Masini, soprano Maria Caniglia.




Galliano Masini e Maria Caniglia in copertina della rivista Life


domenica 28 novembre 2010

















E che scheletri !
Una moglie Ida Dalsglio Benito Albino Mussolini morti entrambi in manicomio per sua diretta responsabilità. Ma andiamo per ordine.

E’ certo che Ida Irene Dalser ( 1880-1937) ebbe relazione affettiva con il giovane Mussolini (1914) , ma non esiste nessun documento che attesti un loro matrimonio civile o religioso come più volte invece reclamato dalla donna, come del resto sembra ( ma non vi sono anche qui documenti ) che dalla loro relazione l’11 novembre 1915 sia nato Benito Albino Mussolini. La cosa certa è invece che il giovane Mussolini , allo scoppio della prima guerra mondiale si arruolò e contemporaneamente sposò il 17 dicembre del 1915 Rachele Guidi con rito civile.

Ida Dalser non vide più Mussolini , ma per il resto della vita continuò , si dice , a reclamare il suo primo matrimonio per cui , dopo la Marcia su Roma, Mussolini, ormai arrivato al potere, sembra abbia cercato di cancellare le tracce della sua relazione con Ida Dalser, fino a suggerire ( si dice) di chiuderla nel manicomio di Pergine Vaolsugana e poi di S. Clemente aVenezia, dove morì nel 1937.

Il figlio Benito Albino venne educato in un collegio dei Barnabiti e poi arruolato in marina sempre, pare, sotto la stretta sorveglianza della polizia politica Venne internato nel manicomio di Milano Mombello dove morì 26 agosto 1942 .
Nel 2008 il regista Marco Bellocchio ha girato il film” Vincere “ , dove l'attrice Giovanna Mezzogiorno impersona il personaggio di Ida Dalser, attualmente è in fase di montaggio e sarà pronto nei primi mesi del 2009.

Dopo le nostre impressioni e riflessioni.




Siamo in un mondo di scemi

Comincio l’articolo chiedendo prima di tutto scusa a chi scemo non è ed in seconda battuta alla folta schiera di chi non si sente scemo. La mia “ forte deduzione “ parte da semplici considerazioni relative ad atteggiamenti diffusi che ahimè portano continue tragedie e lutti sui posti di lavoro e sulle strade .
In questi ultimi anni sono aumentati notevolmente il numero di incidenti nel mondo del lavoro, certamente conseguenza anche di turni stressanti , poca vigilanza sulle norme anti-infortunio, ma non so se qualcuno ha cominciato ad indagare sulla possibile connessione tra uso ed abuso di alcool e droga fra coloro che si accingono a lavorare in particolare in condizioni di rischio apprezzabili ( macchinari complessi come le presse , acciaierie , guida di camion , edilizia , ecc.) ed inferiore status di vigilanza personale che può portare ad una minore percezione del pericolo imminente. Da considerare inoltre l’avvio a quei lavori ( in particolare i più pericolosi ) per i quali può talvolta essere carente il metodo di selezione portando ad assumere persone poco adatte a certi ruoli per caratteristiche psico-fisiche.
Penso che alcuni imprenditori risponderebbero che ci si deve necessariamente arrangiare con la forza lavoro che è disponibile sul mercato come del resto è evidente per le scuole-guida che concedono patenti a giovani ed anziani spesso proprio non perfettamente a posto sul piano fisico e psichico . Ma questo è il mondo !Le industrie debbono produrre , i palazzi e le autostrade debbono essere costruite , le macchine e le moto debbono essere vendute , i carrozzieri debbono lavorare e le assicurazioni chiudere i bilanci con il segno più.
Chi è allora responsabile di tutto ciò ? Il mercato , per cui è meglio piangere i nostri morti , organizzare scioperi e manifestazioni ( quando gli incidenti sono sui posti di lavoro ) , invocare il fatale destino , ma mai e dico mai , deve in qualche modo essere ostacolato il Mercato che si avvale della preziosa collaborazione della Scuola e della Politica.
Come ? Facciamo finta di aumentare il livello culturale di una nazione , facilitando a dismisura il conseguimento di Diplomi e Lauree e contemporaneamente aumentiamo ( tramite la Politica ) tutti quei provvedimenti legislativi che , per tutelare l’incolumità di molte persone , di fatto limitano le libertà personali.
E’ allo studio , per esempio, l’obbligo della scatola nera sulle auto , il limitatore automatico di velocità , il vivavoce obbligatorio ( dal momento che il cittadino è preso da una sorta di frenesia comunicativa ) con grande gaudio e sollazzo di tanti imprenditori del settore , compresi i venditori di telefonini .
Come si chiama un mondo dove al posto di regole e comportamenti proposti debbono essere imposti tutoraggi tecnologici personali obbligatori ? Un mondo di scemi !
giovedì 14 agosto 2008


Sollazzi e “ pruderie “ talvolta servono a sostenere seri problemi




Curiosità o morbosità , ma sulla stampa nazionale fa notizia : a Torre del Lago ( Lu ) oggi 14 agosto 2008 alle ore 22 si svolgerà la prima gara di corsa per tacchi a spillo.

Non è una novità assoluta nel panorama internazionale ma una “ chicca “ per quello nazionale , dove “l’orgoglio gay “ si alimenta anche con queste manifestazioni a metà strada tra la gara sportiva , il sarcasmo e l’orgoglio di appartenere ad una categoria che da tempo lotta con dignità per i propri diritti. 

Una gara di circa 1000 metri , con iscrizioni gratuite e zero formalità ma con un unico e perentorio requisito : tutti i partecipanti , suddivisi in categorie ( lesbo, trans , gay ed etero ) debbono correre con scarpe con tacco alto almeno 6 cm. 

Tutto bello , tutto interessante , giusta la causa ma non permettiamo che alcuni eccessi folcloristici di queste manifestazioni siano l’unico aspetto visibile e percepibile di una problematica che può assumere dimensioni drammatiche !
Pubblicato da Mauro Guidi 

mercoledì 6 agosto 2008




La politica “ del Gran Casino “.





Scriveva nel 1971 l’ing. Roberto Vacca : “ Il medioevo prossimo venturo “ ipotizzando prevalentemente scenari apocalittici planetari di derivazione ambientale, ma l’anonima frase il “ casino è vicino “ rende meglio l’idea dell’incipiente italico futuro.
Se le parole non bastano ,il dito alzato con solenne cipiglio del senatur Umberto Bossi , nonché ministro della Repubblica ,per rimarcare la personale acredine nei confronti del patriottico “ Inno di Mameli “ , è la sottolineatura evocativa di prossime ambientazioni politiche in scranni collocati non nel sacrale Parlamento repubblicano ma in “ case abitate da donne di facili costumi “.
Che bello ! Finalmente le rivoluzioni si fanno rivolgendo insulti ai propri avversari politici , magari facendo il gesto del “ manico d’ombrello “, seminando giornali e salotti “ buoni “ televisivi di fantasiose e bugiarde “ mascalzonate” perpetrate in tempi recenti o passati dal potente di turno. Niente violenza ( per ora ) ma tanta cafonaggine senza rendersi conto che i cattivi maestri ( non mi riferisco agli insegnanti del SUD insultati da Bossi ) hanno fatto e stanno facendo molti proseliti che guarda caso , nelle periodiche frequentazioni di palazzi sportivi ( stadi ), con esuberante baldanza prima di tutto fischiano sonoramente il proprio ed altrui inno nazionale ; quindi “ menano “ forza pubblica ed eventuali supporters dell’altra squadra ed infine come atto liberatorio e rivoluzionario spaccano gli arredi dei bagni pubblici ( water , bidet , rubinetterie , ecc, ) disseminando i brandelli , come feticci tribali , nelle strade circostanti l’impianto sportivo . Qualcuno più intraprendente che, magari, ha approfondito maggiormente brani filosofici inerenti alla “ lotta di classe “ porta fino alla vicina stazione preziosi brandelli di tubi ottonati che, brandendo come clava sul treno “ amico “ preso per ritornare felicemente alla propria casa, sfascerà ogni cosa per lasciare un criptato ma efficace messaggio politico .Ma di che ? Di grande casino .
Chi ha voluto e vuole tutto questo ?
Pubblicato da Mauro Guidi 

martedì 1 luglio 2008


E’ più famoso Robert De Niro Sr o Jr ?

Il pittore Robert De Niro Sr è fra i massimi esponenti della pittura americana della metà del XX secolo.
Nasce a Syracuse, nello Stato di New York, nel 1922, da genitori italiani emigrati dall’Abruzzo, ed in questa città inizia a frequentare i corsi e le lezioni di arte, che lo porteranno a studiare e lavorare con maestri del calibro di Hans Hofmann, pittore tedesco che a Parigi frequentava Matisse, Picasso, Braque e Delaunay e che fu, dopo il trasferimento a New York, insegnante di Jackson Pollock e, uno dei primi sperimentatori del “dripping”. 
Allievo quindi di Joseph Albers, altro artista tedesco trasferitosi in America negli stessi anni e teorizzatore, oltre che sperimentatore, dei meccanismi del colore e della percezione visiva, fa la sua prima esposizione nel 1945 al Salone d’Autunno della mitica galleria Art of This Century di New York. 
Nel 1942, ventunenne, si era sposato con Virginia Admiral, una compagna di studi di origine irlandese , in seguito artista di talento, che l’anno successivo aveva dato alla luce Robert De Niro Junior, futuro grande attore del cinema americano. Il matrimonio durò pochissimo , subito dopo la nascita del figlio i due si separano. Inizia per Robert De Niro Sr. un periodo di intensa attività : espose in personali e collettive ospitate in rappresentative gallerie americane, si trasferì in Francia, negli anni dal 1961 al 1964, ricevette il riconoscimento della “Guggenheim Fellowship”, nel 1968, iniziò anche l’attività di insegnante in importanti Università e Scuole d’Arte americane. 
Continuò per decenni a lavorare esponendo sia negli Stati Uniti che in Gran Bretagna, ricevendo attestazioni di stima che culminarono con il conferimento dell’Honorary Degree al Briarwood College di Southington nel Connecticut. L’artista morì a New York nel 1993.

Permettetemi un giro di parole per descrivere la pittura di De Niro :nei suoi quadri le forme morbide definite da segni forti sono rese piene da macchie di colori splendenti e luminosi come un espressionista astratto sa fare quando risente molto delle suggestioni francesi del segno, delle forme derivate da Cezanne, del colore di Matisse e dai “fauves”. 
Se vi sembra un po’ difficile da comprendere basta guardare i suoi quadri e tutto diventa facile e leggibile .















Il titolo dell’articolo è solo provocatorio . Rispondete voi.

lunedì 16 giugno 2008



Perché in Italia il nucleare è figlio del diavolo ?




Trofim Denisovič Lysenko (1898 –1976)è stato un agronomo e biologo sovietico .
Presidente della Accademio delle Scienze Agricole dell’Unione Sovietica , dal 1938 al 1959 e dal 1961 al 1962,
durante gli anni trenta fu il principale propugnatore di una visione politicizzata della biologia che durò in URSS fino agli anni sessanta Furono celebri le sue battaglie contro la scienza accademica, i principi classici della genetica e le leggi di Mendel Sosteneva, con l'appoggio di Stalin una teoria neoLamarkista secondo la quale l'eredità dei caratteri sarebbe influenzata esclusivamente da fattori ambientali e le sue teorie, oggi completamente screditate, applicate all’agricoltura sovietica, causarono risultati fallimentari.
E’ il caso di aggiungere e sottolineare come in quel triste periodo storico il regime comunista non solo sostenne le idee scientifiche di Lysenko , ma osteggiò in maniera feroce gli altri scienziati russi che tentarono di dimostrare l’infondatezza di tali teorie.
La storia si ripete a distanza di qualche decennio anche in Italia , dove è stato rifiutato il nucleare dalla sinistra italiana ( in particolare quella ecologista ) portando avanti con acredine una campagna di disinformazione che non cede il passo ad un ravvedimento neanche ora che in Europa siamo letteralmente circondati da oltre trenta anni da svariate decine di centrali nucleari che forniscono anche a noi l’energia elettrica a caro prezzo.
Leggo sulla prima pagina del quotidiano la Repubblica dell’11 giugno 2008 un articolo titolato “ Una centrale ad aquiloni per sfidare il nucleare “che evidenzia molto bene il tono ancora di aperta sfida nei confronti del nucleare.
Non viene ancora accettato il criterio che le energie alternative e rinnovabili ( eolica , solare , ecc) sono forme integrative al nucleare e non sostitutive che certamente debbono essere sviluppate e diffuse il più possibile.


martedì 10 giugno 2008


Caccia all’albino in Tanzania


L'albinismo è un'anomalia ereditaria consistente nella deficienza di pigmentazione melaninica nella pelle, nell'iride e nella coroide , nei peli e nei capelli.
L'albinismo è un fenotipo recessivo e pertanto si manifesta in individui nati dall'incrocio di due genitori entrambi albini o eterozigoti.
Coloro che sono affetti da albinismo possono subire danni esponendosi alla luce solare e sovente mostrano problemi visivi, ma dal momento che la melanina protegge la pelle dai danni provocati dalla esposizione alla luce solare , nascere albini in Africa è il colmo della sfortuna i cui limiti si conoscono ancora meglio oggi , dopo avere letto un articolo di Jeffrey Gettleman sul New York Times dell’8 giugno 2008.
Prima di tutto è difficile passare inosservati in un continente dove tutti sono “ neri “ , ma in Tanzania ed ultimamente anche in Kenya è nata una grave e pericolosa discriminazione contro gli sfortunati affetti da albinismo , che in Africa colpisce una persona su 3000 circa. In particolare la pericolosità è aumentata in questi ultimi anni (19 morti albini in Tanzania in un anno ) da quando si è diffusa la credenza superstiziosa che gli albini sono creature super fortunate , per cui porta particolarmente bene bere pozioni magiche ottenute con infusi contenenti parti di tessuti prelevati ad umani-albini e la pesca in mare è letteralmente miracolosa legando ciocche di capelli di albino alle reti.
Insomma , essere diverso è sempre un problema per tutti , ma qui in Africa , leggendo il bellissimo articolo di Gettleman , si capisce come vive una creatura umana braccata come animale al quale si vuole prelevare con mutilazione un pezzo anatomico da vendere o mostrare come feticcio porta fortuna.



domenica 8 giugno 2008


Che peccato , abbiamo mancato la democrazia per un soffio!


Letture quotidiane : disegno di legge per reato di immigrazione clandestina , rom da riaccompagnare al mittente ( se esiste!) , espulsione per le prostitute ,raccolta spazzatura sparsa per le strade , debiti scolastici degli studenti da colmare entro il 31 agosto prossimo , ( pena la bocciatura ), controllo di cittadini esuberanti (sportivi e banditi) e così via .

Qualcuno osserverà: per forza, al governo è subentrata una coalizione di destra. Non basta a giustificare e comprendere un simile capovolgimento culturale e civile, oltretutto accolto con apprezzamento e disinvoltura da buona parte dei cittadini. Siamo in presenza di prodotti finiti (male) realizzati da una cultura idealista , permissiva e sognatrice che debbono essere precipitosamente rottamati . Il problema sta proprio nella velocità con cui il governo riuscirà a rimuovere dalla società i frutti di tanta speranza e di tanta vergogna. Se le cose fossero state realizzate un po’ meglio i rom avrebbero ottenuto un civile inserimento nella nostra società , le prostitute avrebbero iniziato una decorosa ed utilissima attività protetta , i cittadini extracomunitari non avrebbero più avuto bisogno di organizzazioni malavitose per raggiungero il territorio italiano , gli studenti con i debiti formativi sarebbero stati una percentuale accettabile , gli sportivi avrebbero portato i loro bambini allo stadio e perfino l’Alitalia avrebbe trovato magari 
un decoroso acquirente nazionale o estero. 

Ma cosa è mancato negli anni scorsi ai precedenti governi ( di destra e di sinistra ) per centrare gli obbiettivi ? Semplice : pretendere da “tutti “(*) diritti e doveri in ugual misura .


(*) Per” tutti “ si intendono : cittadini italiani , extracomunitari , rom , belli, brutti , studenti ,tifosi eccitati , lavoratori , puttane , gay , poeti , santi e navigatori ed 
altre categorie.
 

giovedì 5 giugno 2008



Se l'Italia dice no al nucleare siamo al sicuro ?


L’ennesimo incidente nucleare , fortunatamente di lieve pericolosità , avvenuto nella centrale slovena di KrsKo ripropone in tutta la sua drammaticità il problema della scelta nucleare per l’Italia. Prima di formulare ipotesi e giudizi procediamo però con rigore scientifico , cioè prima esponiamo i dati sensibili del problema.
In caso di incidente nucleare con fuoriuscita di radioattività c’è da tenere presente il fallout cioè la ricaduta radioattiva, 
che arriva facilmente a centinaia di chilometri di distanza.

Ovviamente non si può stabilire a priori le dimensioni del raggio del fallout primario e le dimensioni radiali del fallaut seconadario che dipendono da molte variabili fisiche ed ambientali.
Comunque è vero che vicino ai nostri confini geografici si trovano diverse centrali nucleari che in caso di incidente rappresentano un pericolo certo .






Tralascio le altre centrali nucleari presenti in altri paesi europei che trovandosi a distanza maggiore dall’Italia potrebbero però
rappresentare ugualmente una minaccia anche per l’Italia in caso di incidenti gravi accompagnati dalla contemporanea fatalità di venti che potrebbero spingere il pulviscolo radiattivo verso di noi. La centrale slovena di Krsko si trova a 135 km da Trieste e mi sembrerebbe ovvio nel diritto internazionale ed a maggiore ragione in quello europeo che le scelte di installazioni di centrali nucleari fossero demandate a tutti quei paesi che si trovan
o nella sfera di influenza della stesse.
In questa ottica mi sembra fuori luogo discutere in Italia di eventuali installazioni nucleari , nella speranza di salvaguardare i propri cittadini dai fattori eventualmente negativi del nucleare.
Compriamo l’energia prodotta dalle centrali nucleari estere ed in caso di incidente potremmo esserne ugualmente coinvolti .
Ed allora che scelta sono chiamati a fare i nostri governanti ?
 

mercoledì 4 giugno 2008



Quando i simboli politici si trasformano in logo economici















La politica ha invaso e quindi lottizzato ogni settore della società e questo è un dato di fatto ,ma la cosa veramente curiosa e stimolante per un approfondimento è constatare che è stato invaso anche il campo del divertimento e del costume.
Le sagre hanno da sempre rappresentato una forma popolare di turismo che aiutava economie di paesi e rioni di città a promuovere le proprie immagini turistiche oltre , s’intende , a portare soldi freschi nelle casse per alimentare nuove iniziative popolari.
Da anni però , ci siamo accorti , che in ogni angolo d’Italia , in estate sono sorte le feste di partito ( Festa dell’Unità , Festa dell’Amicizia , ecc.) che di fatto nel tempo hanno caratterizzato sempre più il periodo più spensierato dell’anno. Apparentemente l’operazione è stata incruenta , anche le Feste dell’Unità più numerose in assoluto e capillari in ogni luogo sono state poi di fatto frequentate non solo da militanti e sostenitori della sinistra italiana ma da tutti ,acquisendo così un marchio sempre più commerciale e meno politico.
Il problema sta esplodendo proprio ora alla vigilia della prossima estate : dopo la formazione delle nuove aggregazioni politiche , tipo PD per intendersi , che fine faranno le Feste dell’Unità e le consorelle Feste dell’Amicizia?
Il problema sembra che sarà dibattuto proprio in questi giorni nei direttivi dei rispettivi partiti, ma vorrei azzardare un pronostico : resteranno le Feste dell’Unità , le Feste dell’Amicizia , mentre la Festa nazionale si chiamerà Festa del PD o quant’altro. Perché " acca’ nisciuno è fesso ! ".
 

martedì 27 maggio 2008




Scusi mi lecca questo francobollo ?




Internet gioia degli internauti e dolore per molti dirigenti di strutture che di fatto non sono in grado di controllarne usi e molto spesso abusi.
Così un’ idea per certi aspetti interessante , promossa dalle Poste Tedesche , si è trasformata in una beffa che può arrecare un serio danno all’immagine del teutonico servizio postale.
In pratica , l’innovativo servizio , permette a chiunque di chiedere la stampa di piccole serie di francobolli con vario taglio con l’effige che viene richiesta dal cliente .Ovviamente in questo modo si possono degnamente commemorare personaggi , avvenimenti ed istituzioni , ma …….
Forse in Italia , terra di bontemponi ( ricordate la beffa delle teste di Modigliani ?) e di poste "tartarugate ", a qualche solerte funzionario delle poste sarebbe venuta in mente la possibilità che qualcuno poteva richiedere francobolli con immagini a dire poco " sconvenienti " .
Così è stato. Un gruppo neonazista ha pensato bene di fare stampare una piccola e sentita serie di francobolli commemorativi "nientepopodimenochè" di Rudolph Hesse ,uno tra i più potenti gerarchi del Terzo Reich.
Nessuno si era accorto di niente ! Solo quando la notizia della " bravata " è apparsa sul. mensile Deutsche Stimme (Voce tedesca) del Partito di estrema Destra, l'Npd , allora la cosa è divenuta di dominio pubblico.
Immaginate la repulsione di tanti cittadini di religione ebraica nel leccare il famigerato valore bollato !

mercoledì 21 maggio 2008


L'Italia è il ventre molle dell'Europa.



Non mi ricordo chi è l’autore di questa definizione azzeccatissima e sempre attuale.
Ogni qual volta ci sono delle vivaci manifestazioni di dissenso nei confronti della politica italiana che provengono da altri partners europei , la ragione è sempre da ricercarsi in quella frase.
Per esempio in questi giorni il ministro degli esteri spagnolo Maria Teresa Fernandez de la Vega ha giudicato Xenofoba la politica italiana sugli immigrati . Perché questa improvvisa alzata di scudi?

Il forte movimento migratorio da paesi disastrati del nostro mondo è ormai inarrestabile , il potenziamento dei mezzi di comunicazione e di trasporto hanno reso inesorabilmente raggiungibile il sogno di milioni di disgraziati di potere vivere in un mondo dove esiste la possibilità per tutti di esaudire ogni giorni le primarie necessità ( mangiare , dormire e curarsi ). Con le parabole satellitari , in ogni angolo del mondo arrivano le sfavillanti immagini della pubblicità dei nostri grandi magazzini pieni zeppi di ogni ben di Dio , visioni paradisiache che mettono in moto in maniera feroce e devastante la voglia di raggiungere la personale salvezza .
Ma una politica miope di quegli stati che hanno prodotto e producono il surplus di ricchezza mondiale , non ha provveduto nel tempo ad alimentare i futuri mercati del mondo per cui adesso sono i nostri mercati che subiranno nei prossimi anni una modifica demografica sostanziale. E ‘ inutile dire che sarebbe costata molto meno l’operazione contraria, ma ormai il processo è inarrestabile e provocherà un abbassamento dei livelli medi di qualità della vita dei paesi più industrializzati, un reale innalzamento della qualità di vita di svariati milioni di immigrati extracomunitari , ma anche un ulteriore peggioramento del livello di civiltà del terzo e quarto mondo.

I punti di ingresso più usati per l’ingresso di clandestini in Europa sono le coste meridionali Italiane , per vari motivi : geografici , storico-culturale , etico-religiosa e politici.
Con l’inizio delle attività del nuovo governo Berlusconi è ovvio che i nostri partner europei hanno paura di un eccessivo irrigidimento della nostra politica nazionale nei confronti dell’immigrazione clandestina , ipotizzando che il flusso migratorio possa scegliere altri punti di approdo. La Spagna è senz’altro il possibile nuovo punto di arrivo di altri milioni di clandestini , qualora la politica restrittiva italiana funzionasse , ed è quindi chiara ed ovvia la preoccupazione espressa dal ministro spagnolo in forma indiretta e poco ortodossa .

Forse era più simpatica e funzionale una richiesta di collaborazione internazionale per coordinare questi movimenti biblici senza dare la sensazione sgradevole di mettere il naso nelle vicende politiche del nostro paese che sono e debbono rimanere sempre e con ogni tipo di governo unica




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


L'Italia è il ventre molle dell'Europa.




MONICA VITTI & basta





Una grande attrice , un volto  stupendo espressivo , una donna composta e sensuale.
Sto parlando di Monica Vitti  ( Maria Luisa Ceciarelli all'anagrafe ) che il prossimo 3 novembre compirà 80 anni : da 10 anni  non compare più in pubblico per gravi motivi di salute , ma non per questo è mai stata dimenticata dal suo pubblico.
  Il Festival internazionale del cinema di Roma le renderà omaggio all''Auditorium Parco della Musica    con una mostra fotografica, con  alcuni suoi film e  con la presentazione di un libro  a lei dedicato .
 Saranno proiettati due film: Dramma della gelosia - Tutti i particolari in cronaca, firmato nel 1970 da Ettore Scola, e Scandalo segreto, l'ultimo suo lavoro, del 1990, di cui la Vitti è regista e sceneggiatrice, oltre che interprete. 

La mostra ripercorre cronologicamente i quarant'anni di una carriera che ha incredibilmente toccato i vertici del dramma e dell'intimismo, da una parte, e quelli del comico brillante dall'altra. Musa dell'incomunicabilità antonioniana in L'avventura (1960), La notte (1961), L'eclisse (1962) e Deserto rosso (1964), fino all'esperimento linguistico con il video de Il mistero di Oberwald (1980), Monica Vitti è anche la "mattatrice" della commedia all'italiana, compagna di scena di Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi.

Virgilio Guidi un grande tra i grandi con la propria personalità



Il pittore Virgilio Guidi è nato a Roma nel 1891 , non è parente prossimo dei pittori Gino , Guido e Bruno Guidi anche se il ceppo toscano è stato presente nel suo Dna dal momento che i genitori erano di origine toscana.
Una famiglia numerosa , nove fratelli come nell’abitudine dell ‘Italia dell’epoca , ed un padre che già aveva intrapreso la via dell’arte cimentandosi nella scultura e nella poesia dialettale.
Le scelte del futuro di Virgilio furono quindi facilitate , sia dalla naturale e precoce vocazione all’arte figurativa sia dal padre già sensibile a queste scelte.
Frequenta quindi fin da giovanissimo “ botteghe “ ed accademie d’arte , sono di questo periodo una serie di grandi quadri “ Paesaggi romani “ ed altri lavori dove si vede l’ammirazione del giovane pittore per il Correggio ed altri grandi dell’arte antica.
Nel 1913 dipinge altri paesaggi della campagna romana influenzato da Cézanne e Matisse ed espone per la prima volta a Roma . Finisce presto questo periodo accademico , Virgilio è un vulcano di idee ed emozioni , già nel 1914 aderisce al gruppo della Secessione Romana , nel 1918 comincia a frequentare il Caffè Aragno dove in uno spontaneo cenacolo le discussioni legavano ,in una grande amicizia, Cardarelli, Ungaretti e De Chirico.
Una incubazione artistica sviluppata in ambienti estremamente stimolanti che già nel 1924 portarono Virgilio ad avvicinarsi con “ uno scossone pensoso “ ( sua definizione ) al futurismo senza però aderirvi .
In questo periodo erano nati capolavori come : “ Ritratto di Adriana “ , “ Vecchia malata “ “ La madre che si lava , “ Donna con le uova “ , quadri dove ancora predomina lo stile impressionista.
Virgilio Guidi è un pittore già di successo , nel 1920 , 1922 e 1924 partecipa alle varie edizioni della Biennale di Venezia ed espone in varie mostre con Carrà, Morandi , De Chirico e Soffici.
Il successo porta a Virgilio , nel 1927, la nomina per chiara fama alla cattedra di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Venezia che occupa fino al 1935 quando passerà alla cattedra dell’Accademia di Bologna.
In questi anni sono continue , numerose e sempre di successo le mostre che lo portano in ogni parte dell’Italia e a Parigi , la sua curiosità artistica lo spinge verso nuove esperienze e studi pittorici , sempre però senza mai aderirvi completamente , volendo portare avanti solo il proprio personale talento.
Nel 1950 comunque aderisce al Movimento Spaziale e Spazialismo di Fontana e nel 1951 con altri artisti ( Crippa , Dova, Fontana Milani , Jappolo ed altri ) firma il quarto ed il quinto Manifesto dell’arte spaziale e spazialismo.
Ancora per oltre 30 anni Virgilio Guidi continuerà a fare mostre , mostre antologiche , riceverà premi prestigiosi ( medaglia d’oro del Presidente della Repubblica come benemerito della cultura ) e nel 1981 viene allestito a Venezia nel Palazzo Fortuny il Museo Guidi ( raro esempio di museo aperto con l’autore ancora in vita ).
Muore a Venezia nel 1984 poco dopo l’inaugurazione di una mostra inerente la sua ultima produzione.
In definitiva ho volutamente saltato tutto il lunghissimo elenco di mostre del maestro Virgilio Guidi , anche perché non era mia intenzione fare una delle tantissime e ben fatte biografie ; spero però di avere bene messo in evidenza alcuni aspetti di Virgilio Guidi : un grande interprete della cultura del ‘900 , un pittore di successo che ha avuto grandi riconoscimenti in vita , un grande pittore che è partito verso la sua lunga carriera con il piede giusto.
Prima il momento accademico di studio , quindi , per tutta la vita , continua attenzione a tutti i movimenti culturali che si sono susseguiti nel secolo , portando il suo geniale contributo , restando però sempre fedele alla sua personalità che gli ha permesso di cogliere in ogni tempo spunti interessanti da innestare nella sua continua ricerca intellettuale ed emotiva che ha trasferito in grandi capolavori della pittura. 



Pubblicato da Guidi Mauro suwww.neretto.blogspot.com

Gino GUIDI è nato artista , in una famiglia di artisti poliedrici.









Il fratello Guido Guidi pittore , il cugino Bruno Guidi pittore , il cognato Galliano Masini indimenticato tenore lirico , una corte di personaggi nella Colline ( vecchio quartiere di Livorno ) del primo novecento, segnata da miseria e poesia o come direbbe il grande Eduardo Scarpetta " Miseria e nobiltà".
Gino , ultimo di 5 fratelli , nasce il 12 luglio 1914 a Livorno e muore nella sua città il 13 febbraio 2000 , attraversando così un intero secolo dipinto e coccolato nei suoi quadri .
L’aria di casa Masini, percorsa da fresche note ed illustri personaggi, favorì presto lo sviluppo di una sensibilità emotiva che trovò sfogo immediato nelle prima giovinezza nello studio del pianoforte e del violino, ma la voglia di dipingere già covava nell’anima di Gino mentre guardava i quadri del fratello maggiore Guido.
I primi lavori accademici rappresentano soggetti ripresi dal vero , paesaggi della campagna circostante il suo quartiere di origine o nature morte , ma anche ritratti di familiari , disegni ed acquerelli di soggetti vari , che oggi si trovano nelle collezioni dei figli od esposti nelle case del mondo.
Non subito però queste opere hanno trovato il loro mercato , per molti anni sono state riposte ed accatastate nello studio del pittore : le prime mostre sono datate fine anni ’60 ( 1967- Galleria d’arte " Il Bottegone " Sesto S.Giovanni ( MI) ) e da allora i primi galleristi e mercanti cominciarono a frequentare lo studio di Gino per acquistare , per pochi soldi per la verità , i suoi quadri .








Tanto lavoro , molte soddisfazioni per i consensi ottenuti dai suoi quadri , pochi soldi ed inizia un decennio dove alcune mostre in prestigiose gallerie livornesi ( 1970 – Galleria d’arte " Stefanini " - 1974 – Galleria d’arte " Romiti " ), veri templi dei macchiaioli toscani di ieri , consacrano Gino nell’olimpo dell’arte labronica.
Come esemplificazione della intensa attività svolta in questi anni ricordiamo : la partecipazione a varie edizioni del Premio Rotonda ( Livorno ) ; varie edizioni delle Mostre Accademia Navale di Livorno ( 1° Premio ,Coppa d’argento e d’oro ) ; mostre collettive alla Galleria d’arte " Il Bottegone " di Sesto San Giovanni ( MI) ; partecipazione al 6° Premio " Piazzetta " a Sesto San Giovanni ( MI) ; mostra collettiva a Villa Casati ( Merate) legato al tema " Merate e la Brianza " ; partecipazione alla collettiva " Primavera 1970 " selezione Roma , Attività Culturali , organizzazione " Artinformazione " ; partecipazione per invito al 1° Premio Brunellesco , Firenze 1970 ; Biennale Europea " Dubrovnik 1970 " premiato con medaglia d’argento ; ecc.
Gino , come la stragrande parte dei macchiaioli di ieri e di oggi , non ha avuto maestri, ma semplicemente un imprinting ambientale che, in sinergia con i giusti geni, tramuta umori e sensazioni nei colori sulla tela.
Cominciano ad aumentare le richieste di quadri da mercanti di tutta Italia e cominciano ad arrivare anche richieste dagli Stati Uniti , viene suggerita una mostra antologica effettuata nel 1977 presso la Galleria " Boutique del Quadro " di Livorno, quasi a sfatare una istintiva ritrosia a presentare le sue opere in pubblico; il pittore viene inserito nel catalogo " Bolaffi " n.13.
Hanno parlato di lui Piero Caprile ( critico d’arte e redattore della RAI-TV ) , Luciano Bonetti ( critico d’arte de " Il Telegrafo " Livorno ) , Loriano Domenici ( critico d’arte di " Paese Sera " ) e tanti altri recensiscono critiche entusiastiche di mostre che di seguito vengono riportate :

Continuità e coerenza di linguaggio per tradizione pittorica e disegnativa nell’opera di Gino Guidi . in questa sua " Personale" paesaggi, nature morte , fiori , il tutto di rapportata essenzialità toscana.
Queste sue campagne aperte determinano un vasto programma , boschi , casolari , tra il verde e la bruma , mormorio di acque , fusione di orizzonti , elementi del suo " centro visivo " , documentati da una tavolozza puntuale e con estremo garbo poetico…
Piero Caprile


.. ecco qua il suo biglietto da visita . Paesaggi , nature morte , fiori , composizioni e prove d’artista , disegni e acquerelli di molti anni fa , quando l’autodidatta Gino Guidi se ne stava in un cantino , in silenzio , a provare a se stresso che un giorno sarebbe stato capace di dipingere come gli altri o forse meglio di tanti altri…
Nivalco Provenzale

I suoi quadri sono andati nel tempo ad incrementare raccolte pubbliche e private di collezioni a Vicenza , Padova ,Firenze ,Montecatini Terme , negli Stati Uniti, in Sud America, in Turchia ecc., ma Gino ha mantenuto fino alla morte un umile profilo di genio artistico che ,dotato di eccezionale sensibilità unita ad una signorile capacità di rapportarsi con tutti , lo hanno reso un personaggio indimenticabile.
La semplicità del gesto pittorico e l’amore per il suo ambiente sono sempre emersi come trasfigurazione dei propri sentimenti in rapporto ad effetti scenografici riportati in forma cromatica su tela , dove i sentimenti e gli affetti familiari sono inseriti in antichi contesti naturali ricordati con lucidità a parziale compensazione di parole mai dette.
Gino Guidi è stato un macchiaiolo , un macchiaiolo atipico , un macchiaiolo nuovo .


Cosa aggiungere a questa biografia  un ricordo , un saluto  e un dono  che  proviene da tutti quelli che gli hanno voluto bene e lo hanno apprezzato come artista e come uomo :




il suo ultimo quadro , solo iniziato con il suo inconfondibile tratto  del disegno a carboncino, che doveva rappresentare un soggetto da lui amatissimo “ la nave Vespucci “ .


1° mostra fotografica di vita militare a Livorno nel primo 900'.


 
La locandina , bella da vedere , commemora  una mostra fotografica denominata 1900  Militari a Livorno
 
Tra le  foto esposte  al pubblico dal 4 giugno all'11 giugno 1987 , 50 riproduzioni originali e rare di mio zioTerramocci Alberto

Pittore Guidi Guido

Guido Guidi , pittore livornese , è l’anello di congiunzione tra il risorgimento e la seconda repubblica , tra i macchiaioli storici e una nuova forma di pittura figurativa- istintiva- espressiva che per ora non ha scuola e proseliti. Nasce nel 1901 da Egisto Guidi e Argene Bertelli e fin da piccolo mostra una sorprendente predisposizione alle osservazioni delle forme e dei colori, che istintivamente vengono fissati con facilità in disegni e dipinti, ed una notevole abilità manuale. .Frequenta poco la scuola e presto comincia a lavorare come ciabattino ed a dipingere ; apre nel 1916 una piccola bottega di calzolaio e nel 1919 parte soldato di leva prestando servizio presso il 3° Reggimento Cavalleria. Nei suoi quadri per tutta la vita ricorrerà il soggetto dei militari a cavallo a testimonianza di questo periodo di vita vissuto a Ferrara con intensità. Nel 1924 espone perla prima volta al pubblico i propri dipinti a Firenze in una mostra collettiva denominata " Cenacolo degli illusi ".

 

Sposa Oriana nel 1927 ed avrà 3 figli ( Mario, Liliana e Luciana ) , godendo per un decennio circa della generosità e della lungimiranza artistica di Galliano Masini , suo cognato e già affermato tenore, che da illuminato mecenate acquista, in questo periodo, l'intera produzione artistica di Guido.
Questo buon periodo termina nel 1938 con una mostra personale alla Bottega d'Arte di Livorno che riscuote notevole successo , ma i tuoni di guerra stanno arrivando insieme a problemi di salute che per un lungo periodo terranno l'artista lontano dalle tele e dai colori. Trascorre quindi un decennio tremendo , circondato dall'affetto dei propri cari e rinfrancato dalla fiamma artistica che contribuirà a riportare Guido intorno agli anni '50 ad una produzione artistica, segnata dalla sua precedente sofferenza , ma ancora più espressiva.
Sono gli anni dell'inizio di un successo esplosivo : cominciano ad arrivare nel suo studio mercanti e galleristi da varie città italiane che chiedono e prenotano quadri , una popolarità forse troppo rapidaed inopportuna per una personalità schiva ed emotiva .
Il figlio Mario comincerà a gestire l'attività del padre favorendo una rapida collocazione di molti quadri presso importanti collezionisti italiani che , in un ciclo virtuoso, hanno allestito nei successivi 25 anni mostre in prestigiose gallerie italiane ( 1959 Bottega d'Arte Livorno ; 1961-Galleria Cancelli Firenze ; 1963 Galleria Antares -Roma ; 1965 - Galleria La Pantera
 Lucca ;1966 mostra antologica Casa della Cultura Livorno ; dal 1969 al 1978 frequenti mostre in gallerie di tutta la Toscana ; 1979 - Galleria Il Nuovo Fanale - Genova , ecc.).
Credo che poche persone possano affermare di avere visto insieme Guido e Gino , oppure Guido e Galliano o Guido e Bruno ma un amore chiuso , geloso , inespresso con i comuni canoni , li legava in un mondo di personaggi rappresentati nei loro quadri , frutto dei loro sogni ad occhi aperti e delle loro parole forse mai dette.
Guido morì a Livorno il 28 giugno 1998.

 Per celebrare la ricorrenza del decennale della sua morte il Comunedi Livorno e la rivista Arte a Livorno organizzano una mostra del pittore Guido Guidi a Livorno presso la Villa Trossi-Uberti con inaugurazione il giorno 6 settembre 2008 alle ore 18.

 Cosa hanno in comune queste due grandi artisti ? Partiamo dai dati certi : la ricorrenza del decennale della morte che hanno spinto amministratori pubblici e privati estimatori a ricordarli, la comune radice toscana , la naturale propensione alla novità espressiva , una certa difficoltà a farsi comprendere dai propri contemporanei.

Ma la forza della comune tematica è propria nella contraddizione espressiva : César amava scandagliare la materia , manipolarla , contorcerla anche usando mezzi meccanici come le presse , mentre Guido Guidi è la consacrazione dell’espressione immateriale del pensiero , etereo e trasognante , come le figure che quasi si dissolvono sulle sue preziose tele al pari dei sogni al risveglio.

 

Le vignette di Mauro Guidi












Questo quadro vale diversi milioni di dollari ma come va appeso ?


 

Mark Rothko nato in Lituania a Daugavpils25 settembre1903 e morto suicida a New York25 febbraio1970 è stato un pittore astrattista americano la cui fama e' cresciuta senza sosta sino a farlo divenire negli anni 2000 uno degli artisti piu' costosi al mondo. Un suo quadro "White Center (Yellow, Pink and Lavender on Rose)" e' stato venduto nel Maggio 2007 da Sotheby's New York per la cifra record di 72,84 milioni di dollari .


Attualmente a Londra presso la Tate Gallery sono esposti alcuni suoi famosi dipinti tra i quali il celebre "Black on Maroon" che rappresenta una serie di strisce nere su uno sfondo rossiccio e ocra. Il pittore , a scanso di equivoci , aveva indicato la giusta esposizione del quadro sulla parete : le strisce debbono apparire in senso orizzontale; mentre invece nella personale alla Tate Gallery il quadro è stato appeso con le strisce in senso verticale. 

Errore o una scelta ben determinata del curatore della mostra?

 
 

"FINALMENTE LA FELICITÀ " : IL NUOVO FILM DI PIERACCIONI NELLE SALE IL PROSSIMO NATALE


I films come la moda anticipano le stagioni . Passerelle della moda in estate per presentare le collezioni del prossimo inverno , attori e registi al lavoro in primavera- estate sul set ( in questo caso in Sardegna al Forte Village Resort ) per presentare a Natale il nuovo film. L'attore e regista Leonardo Pieraccioni è al lavoro per costruire il suo film : in questo caso racconta la storia di un professore di m usica di Lucca ( lui ) che presentandosi alla trasmissione televisiva " C'è posta per te " di Maria De Filippi , scopre che sua madre ormai defunta aveva fatto un'adozione a distanza di una bambina brasiliana. La bambina ormai è una bellissima modella ( Adriana Romero ) e .......
Tanti compagni valorosi sul set : Rocco Papaleo , Thyago Alves, Andrea Buscemi , Shel Shapiro , Michela Andreozzi e Maurizio Battista. La sceneggiatura è stata scritta da Leonardo Pieraccioni e Giovanni Veronesi e la regia è del simpatico attore toscano.
 

Le mie fotopoesie

LE FOTOPOESIE

Forse sono sempre esistite- Per questo la mia non è una rivendicazione della paternità delle " fotopoesie " ma solo una precisazione.

Secondo me si tratta solamente di una foto sulla quale l'autore scrive un pensiero ,più o meno articolato, che rafforza l'elemento poetico che già scaturisce dall'immagine.

I FRUTTI DOLCI DEL PICCOLO MONDO : IL MIO GIARDINO

I frutti dolci del  piccolo mondo : il  mio giardino 
albicocche nate da un albero disegnato dalla voglia di esserci per sovrastare desideri e gioie di grandi e piccini. Livorno 29 giugno 2011

FOTOPOESIA

Fotopoesia 
Semplicemente una foto con una poesia

Non buttare via la poesia!

Una storia che si racconta da sola con una casuale foto scattata per strada.
Un bambino ha perso l’amico dei suoi sogni e qualcuno lo ha "riposto" nel cestino dei rifiuti? Oppure un adulto, deluso dall’unico amico di una vita chissà per quali colpe, lo ha punito in modo crudele? 

Ma c’è anche una versione ottimistica: ho semplicemente colto in una bella mattina di primavera il "puffo della poesia" appollaiato in un posto inusuale.

L'AUTORE DEL SITO

L'AUTORE

 
Mauro Guidi
.

Biologo , web-writer di scienza 

e teatro. Free-lance e vignettista.

mauro.guidi12@gmail.com



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