|
MOSTRA PERMANENTE DI GUIDI GINO
|
MONICA VITTI & bastaUna grande attrice , un volto stupendo espressivo , una donna composta e sensuale. Sto parlando di Monica Vitti ( Maria Luisa Ceciarelli all'anagrafe ) che il prossimo 3 novembre compirà 80 anni : da 10 anni non compare più in pubblico per gravi motivi di salute , ma non per questo è mai stata dimenticata dal suo pubblico. Il Festival internazionale del cinema di Roma le renderà omaggio all''Auditorium Parco della Musica con una mostra fotografica, con alcuni suoi film e con la presentazione di un libro a lei dedicato . Saranno proiettati due film: Dramma della gelosia - Tutti i particolari in cronaca, firmato nel 1970 da Ettore Scola, e Scandalo segreto, l'ultimo suo lavoro, del 1990, di cui la Vitti è regista e sceneggiatrice, oltre che interprete. La mostra ripercorre cronologicamente i quarant'anni di una carriera che ha incredibilmente toccato i vertici del dramma e dell'intimismo, da una parte, e quelli del comico brillante dall'altra. Musa dell'incomunicabilità antonioniana in L'avventura (1960), La notte (1961), L'eclisse (1962) e Deserto rosso (1964), fino all'esperimento linguistico con il video de Il mistero di Oberwald (1980), Monica Vitti è anche la "mattatrice" della commedia all'italiana, compagna di scena di Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi. Tutto StampaVirgilio Guidi un grande tra i grandi con la propria personalità
Pubblicato da Guidi Mauro suwww.neretto.blogspot.com Gino GUIDI è nato artista , in una famiglia di artisti poliedrici.Il fratello Guido Guidi pittore , il cugino Bruno Guidi pittore , il cognato Galliano Masini indimenticato tenore lirico , una corte di personaggi nella Colline ( vecchio quartiere di Livorno ) del primo novecento, segnata da miseria e poesia o come direbbe il grande Eduardo Scarpetta " Miseria e nobiltà". Gino , ultimo di 5 fratelli , nasce il 12 luglio 1914 a Livorno e muore nella sua città il 13 febbraio 2000 , attraversando così un intero secolo dipinto e coccolato nei suoi quadri . L’aria di casa Masini, percorsa da fresche note ed illustri personaggi, favorì presto lo sviluppo di una sensibilità emotiva che trovò sfogo immediato nelle prima giovinezza nello studio del pianoforte e del violino, ma la voglia di dipingere già covava nell’anima di Gino mentre guardava i quadri del fratello maggiore Guido. I primi lavori accademici rappresentano soggetti ripresi dal vero , paesaggi della campagna circostante il suo quartiere di origine o nature morte , ma anche ritratti di familiari , disegni ed acquerelli di soggetti vari , che oggi si trovano nelle collezioni dei figli od esposti nelle case del mondo. Non subito però queste opere hanno trovato il loro mercato , per molti anni sono state riposte ed accatastate nello studio del pittore : le prime mostre sono datate fine anni ’60 ( 1967- Galleria d’arte " Il Bottegone " Sesto S.Giovanni ( MI) ) e da allora i primi galleristi e mercanti cominciarono a frequentare lo studio di Gino per acquistare , per pochi soldi per la verità , i suoi quadri . Tanto lavoro , molte soddisfazioni per i consensi ottenuti dai suoi quadri , pochi soldi ed inizia un decennio dove alcune mostre in prestigiose gallerie livornesi ( 1970 – Galleria d’arte " Stefanini " - 1974 – Galleria d’arte " Romiti " ), veri templi dei macchiaioli toscani di ieri , consacrano Gino nell’olimpo dell’arte labronica. Come esemplificazione della intensa attività svolta in questi anni ricordiamo : la partecipazione a varie edizioni del Premio Rotonda ( Livorno ) ; varie edizioni delle Mostre Accademia Navale di Livorno ( 1° Premio ,Coppa d’argento e d’oro ) ; mostre collettive alla Galleria d’arte " Il Bottegone " di Sesto San Giovanni ( MI) ; partecipazione al 6° Premio " Piazzetta " a Sesto San Giovanni ( MI) ; mostra collettiva a Villa Casati ( Merate) legato al tema " Merate e la Brianza " ; partecipazione alla collettiva " Primavera 1970 " selezione Roma , Attività Culturali , organizzazione " Artinformazione " ; partecipazione per invito al 1° Premio Brunellesco , Firenze 1970 ; Biennale Europea " Dubrovnik 1970 " premiato con medaglia d’argento ; ecc. Gino , come la stragrande parte dei macchiaioli di ieri e di oggi , non ha avuto maestri, ma semplicemente un imprinting ambientale che, in sinergia con i giusti geni, tramuta umori e sensazioni nei colori sulla tela. Cominciano ad aumentare le richieste di quadri da mercanti di tutta Italia e cominciano ad arrivare anche richieste dagli Stati Uniti , viene suggerita una mostra antologica effettuata nel 1977 presso la Galleria " Boutique del Quadro " di Livorno, quasi a sfatare una istintiva ritrosia a presentare le sue opere in pubblico; il pittore viene inserito nel catalogo " Bolaffi " n.13. Hanno parlato di lui Piero Caprile ( critico d’arte e redattore della RAI-TV ) , Luciano Bonetti ( critico d’arte de " Il Telegrafo " Livorno ) , Loriano Domenici ( critico d’arte di " Paese Sera " ) e tanti altri recensiscono critiche entusiastiche di mostre che di seguito vengono riportate : Continuità e coerenza di linguaggio per tradizione pittorica e disegnativa nell’opera di Gino Guidi . in questa sua " Personale" paesaggi, nature morte , fiori , il tutto di rapportata essenzialità toscana. Queste sue campagne aperte determinano un vasto programma , boschi , casolari , tra il verde e la bruma , mormorio di acque , fusione di orizzonti , elementi del suo " centro visivo " , documentati da una tavolozza puntuale e con estremo garbo poetico… Piero Caprile .. ecco qua il suo biglietto da visita . Paesaggi , nature morte , fiori , composizioni e prove d’artista , disegni e acquerelli di molti anni fa , quando l’autodidatta Gino Guidi se ne stava in un cantino , in silenzio , a provare a se stresso che un giorno sarebbe stato capace di dipingere come gli altri o forse meglio di tanti altri… Nivalco Provenzale I suoi quadri sono andati nel tempo ad incrementare raccolte pubbliche e private di collezioni a Vicenza , Padova ,Firenze ,Montecatini Terme , negli Stati Uniti, in Sud America, in Turchia ecc., ma Gino ha mantenuto fino alla morte un umile profilo di genio artistico che ,dotato di eccezionale sensibilità unita ad una signorile capacità di rapportarsi con tutti , lo hanno reso un personaggio indimenticabile. La semplicità del gesto pittorico e l’amore per il suo ambiente sono sempre emersi come trasfigurazione dei propri sentimenti in rapporto ad effetti scenografici riportati in forma cromatica su tela , dove i sentimenti e gli affetti familiari sono inseriti in antichi contesti naturali ricordati con lucidità a parziale compensazione di parole mai dette. Gino Guidi è stato un macchiaiolo , un macchiaiolo atipico , un macchiaiolo nuovo . Cosa aggiungere a questa biografia un ricordo , un saluto e un dono che proviene da tutti quelli che gli hanno voluto bene e lo hanno apprezzato come artista e come uomo : il suo ultimo quadro , solo iniziato con il suo inconfondibile tratto del disegno a carboncino, che doveva rappresentare un soggetto da lui amatissimo “ la nave Vespucci “ . 1° mostra fotografica di vita militare a Livorno nel primo 900'.Pittore Guidi GuidoGuido Guidi , pittore livornese , è l’anello di congiunzione tra il risorgimento e la seconda repubblica , tra i macchiaioli storici e una nuova forma di pittura figurativa- istintiva- espressiva che per ora non ha scuola e proseliti. Nasce nel 1901 da Egisto Guidi e Argene Bertelli e fin da piccolo mostra una sorprendente predisposizione alle osservazioni delle forme e dei colori, che istintivamente vengono fissati con facilità in disegni e dipinti, ed una notevole abilità manuale. .Frequenta poco la scuola e presto comincia a lavorare come ciabattino ed a dipingere ; apre nel 1916 una piccola bottega di calzolaio e nel 1919 parte soldato di leva prestando servizio presso il 3° Reggimento Cavalleria. Nei suoi quadri per tutta la vita ricorrerà il soggetto dei militari a cavallo a testimonianza di questo periodo di vita vissuto a Ferrara con intensità. Nel 1924 espone perla prima volta al pubblico i propri dipinti a Firenze in una mostra collettiva denominata " Cenacolo degli illusi ".
Sposa Oriana nel 1927 ed avrà 3 figli ( Mario, Liliana e Luciana ) , godendo per un decennio circa della generosità e della lungimiranza artistica di Galliano Masini , suo cognato e già affermato tenore, che da illuminato mecenate acquista, in questo periodo, l'intera produzione artistica di Guido. Per celebrare la ricorrenza del decennale della sua morte il Comunedi Livorno e la rivista Arte a Livorno organizzano una mostra del pittore Guido Guidi a Livorno presso la Villa Trossi-Uberti con inaugurazione il giorno 6 settembre 2008 alle ore 18. Cosa hanno in comune queste due grandi artisti ? Partiamo dai dati certi : la ricorrenza del decennale della morte che hanno spinto amministratori pubblici e privati estimatori a ricordarli, la comune radice toscana , la naturale propensione alla novità espressiva , una certa difficoltà a farsi comprendere dai propri contemporanei. Ma la forza della comune tematica è propria nella contraddizione espressiva : César amava scandagliare la materia , manipolarla , contorcerla anche usando mezzi meccanici come le presse , mentre Guido Guidi è la consacrazione dell’espressione immateriale del pensiero , etereo e trasognante , come le figure che quasi si dissolvono sulle sue preziose tele al pari dei sogni al risveglio.
Questo quadro vale diversi milioni di dollari ma come va appeso ?Mark Rothko nato in Lituania a Daugavpils, 25 settembre1903 e morto suicida a New York, 25 febbraio1970 è stato un pittore astrattista americano la cui fama e' cresciuta senza sosta sino a farlo divenire negli anni 2000 uno degli artisti piu' costosi al mondo. Un suo quadro "White Center (Yellow, Pink and Lavender on Rose)" e' stato venduto nel Maggio 2007 da Sotheby's New York per la cifra record di 72,84 milioni di dollari .
Attualmente a Londra presso la Tate Gallery sono esposti alcuni suoi famosi dipinti tra i quali il celebre "Black on Maroon" che rappresenta una serie di strisce nere su uno sfondo rossiccio e ocra. Il pittore , a scanso di equivoci , aveva indicato la giusta esposizione del quadro sulla parete : le strisce debbono apparire in senso orizzontale; mentre invece nella personale alla Tate Gallery il quadro è stato appeso con le strisce in senso verticale.Errore o una scelta ben determinata del curatore della mostra?"FINALMENTE LA FELICITÀ " : IL NUOVO FILM DI PIERACCIONI NELLE SALE IL PROSSIMO NATALEI films come la moda anticipano le stagioni . Passerelle della moda in estate per presentare le collezioni del prossimo inverno , attori e registi al lavoro in primavera- estate sul set ( in questo caso in Sardegna al Forte Village Resort ) per presentare a Natale il nuovo film. L'attore e regista Leonardo Pieraccioni è al lavoro per costruire il suo film : in questo caso racconta la storia di un professore di m usica di Lucca ( lui ) che presentandosi alla trasmissione televisiva " C'è posta per te " di Maria De Filippi , scopre che sua madre ormai defunta aveva fatto un'adozione a distanza di una bambina brasiliana. La bambina ormai è una bellissima modella ( Adriana Romero ) e ....... Tanti compagni valorosi sul set : Rocco Papaleo , Thyago Alves, Andrea Buscemi , Shel Shapiro , Michela Andreozzi e Maurizio Battista. La sceneggiatura è stata scritta da Leonardo Pieraccioni e Giovanni Veronesi e la regia è del simpatico attore toscano. Le mie fotopoesieLE FOTOPOESIEForse sono sempre esistite- Per questo la mia non è una rivendicazione della paternità delle " fotopoesie " ma solo una precisazione. Secondo me si tratta solamente di una foto sulla quale l'autore scrive un pensiero ,più o meno articolato, che rafforza l'elemento poetico che già scaturisce dall'immagine. I FRUTTI DOLCI DEL PICCOLO MONDO : IL MIO GIARDINO albicocche nate da un albero disegnato dalla voglia di esserci per sovrastare desideri e gioie di grandi e piccini. Livorno 29 giugno 2011 FOTOPOESIA Semplicemente una foto con una poesia Non buttare via la poesia!![]() Una storia che si racconta da sola con una casuale foto scattata per strada. L'AUTORE DEL SITODIASCLAIMERQuesto blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Il titolare di questo blog si riserva di rimuovere senza preavviso, e a suo insindacabile giudizio, commenti: che siano illeciti, diffamatori e/o calunniosi, volgari, lesivi della privacy altrui, razzisti, classisti o comunque reprensibili che contengano promozioni relative a religioni o sette, movimenti politici, movimenti terroristici o estremistici e contenuti ispirati da fanatismo, razzismo, odio o irriverenza che possano arrecare danno, in qualsivoglia modo, a minori d'età che forniscano informazioni riservate, confidenziali anche apprese in forza di un rapporto di lavoro o di un patto di riservatezza, che contengano dati personali o numeri telefonici propri e di terzi, che siano lesivi di brevetti, marchi, segreti, diritti di autore o altri diritti di propriet` industriale e/o intellettuale di terzi soggetti, che abbiano contenuti di natura pubblicitaria e più in generale che utilizzino i messaggi a scopo commerciale (promozione, sponsorizzazione e vendita di prodotti e servizi), che comunichino utilizzando messaggi in codice, che utilizzino un linguaggio scurrile o blasfemo che siano "off-topic" o comunque non correlati all'argomento principale del post. In ogni caso i contenuti dei singoli commenti rappresentano il punto di vista degli autori. Questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Il titolare si riserva, altresì, la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. |
La famiglia comitale dei Guidi fu una delle maggiori casate toscane del Medioevo.Nel corso dei secoli la famiglia si divise in numerosi rami, mentre il territorio dei propri feudi venne progressivamente ridotto a causa dell'espansione dei potenti comuni contigui, in special modo Firenze. I principali rami della casata furono: quello dei Guidi di Montemurlo (presso Prato), quelli dei Guidi sull'Appennino Tosco-Emiliano incentrati sui feudi di Modigliana, Dovadola e Bagno di Romagna, quelli dei Guidi del Casentino incentrati sui feudi di Poppi e di Romena .
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)




