CULTURA , ARTE E SPETTACOLO





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La  Versiliana d'inverno edizione 2012  :  
un contenitore  super di cultura 

Il giorno 21 gennaio alle ore 12  presso la Sala Consiliare del Comune di Pietrasanta il Sindaco  Domenico Lombardi, la Vice Presidente della Provincia di Lucca Maura Cavallaro e la Presidente della Fondazione La Versiliana Dianora Poletti  hanno presentato alla stampa il cartellone invernale del Caffè della Versiliana.
6 appuntamenti che offriranno in particolare ai giovani l'opportunità di conoscere e confrontarsi con tematiche stringenti della nostra società. Relatori eccezionali saranno : il prof. Remo Bodei filosofo  presso l'University of California di Los Angeles , Gian Piero Caselli Procuratore  Capo  , Domenico Laforenza direttore dell'Istituto di informatica e Telematica del Cnr , Stefano Feltri giornalista espèerto di economia e tre rampanti  giovani scrittori toscani ( Fabio Genovesi, Marco Malvaldi  ed Edoardo Nesi ).






Il titolo dell'intero ciclo di incontri che spazialmente quest'anno saranno itineranti ( Chiostro di Sant'Agostino a Pietrasanta, Villa Bertelli a Forte dei Marmi  , Sala di Rappresentanza del Comune di Viareggio ) è : L'arte del Sapere : Maestri e giovani a confronto . Un dialogo che sarà ulteriormente favorito e sollecitato con i giovani tramite l'emittente radiofonica web   RadioEco interamente gestita dagli studenti della Facoltà di Economia e Commercio di Pisa.
Queste in sintesi la date :

  4 febbraio - villa Bertelli Forte dei Marmi    REMO  BODEI
11 febbraio -Chiostro Sant'Agostino Pietrasanta GIAN CARLO  CASELLI
  3 marzo    - villa Bertelli Forte dei marmi  Edoardo Nesi,Marco Malvaldi,Fabio Genovesi
10 marzo    -Comune di Viareggio             DOMENICO LAFORENZA
17 marzo    -Chiostro Sant'Agostino Pietrasanta  STEFANO FELTRI
24 marzo    -Chiostro Sant'Agostino Pietrasanta - XX edizione Giornata di Primasvera







MOSTRA PERUGINO INEDITO A CAMPIONE D'ITALIA



DAL 15 OTTOBRE 2011 AL 15 GENNAIO 2012


presso la Galleria Civica  San Zenone di Campione d'Italia



 Un'esposizione di grande potenza espressiva, dedicata alla produzione più tarda del maestro, nella quale, accanto a dieci opere esposte per la prima volta nella mostra tenutasi a Perugia nel 2010 "Perugino mai visto", gentilmente messe a disposizione dalla Galleria Nazionale dell'Umbria, i visitatori potranno ammirare anche un dittico finora inedito del grande pittore umbro.




La mostra è corredata da un prestigioso catalogo scientifico curato dal Professor Francesco Federico Mancini.

In totale quindi   dodici opere di Pietro di Cristoforo Vannucci (questo il nome completo del pittore umbro) , sei appartengono a una collezione privata del Canton Ticino; quattro dipinti raffigurano san Girolamo, san Nicola di Bari, l'arcangelo Gabriele e una santa Martire, due opere di una collezione svizzera  sono attribuite al Perugino  e sono  state sottoposte a studi di approfondimento da parte di Mancini. Anche in questo caso si tratta di tavole di piccole dimensioni, che raffigurano la Vergine e Cristo incoronato di spine.

Le due tavolette erano state unite all'origine da cerniere, mentre la parte posteriore era coperta da pelle. Si pensa cosi' che costituissero un piccolo altare da preghiera ripiegabile.



Presentato il cartellone 2011/2012 del Teatro Goldoni

di  Livorno


PROSA


Martedi 29 e mercoledi 30 novembre

Happy Days il musical

con la Compagnia della Rancia

adattamento Saverio Marconi


Martedi 13 e mercoledi 14 dicembre

La donna di Garbo

di Carlo Goldoni

con Marco Messeri e Deborah Caprioglio

regia Emanuele Barresi


Martedi 20 e mercoledi 21 dicembre

Padrona padrone

della mia passione

di William Shakespeare

con Anna Galiena - regia Marco Rampoldi


Martedi 10 e mercoledi 11 gennaio

Il mercante di Venezia

di William Shakespeare

con Andrea Buscemi e Eva Robin’s


Mercoledi 8 e giovedi 9 febbraio

Pirates il musical

dal romanzo di E. Salgari ‘’Jolanda, la figlia del corsaro nero’’

con Luisa Corna

regia Maurizio Colombi


Lunedi 20 e martedi 21 febbraio

Per non morire di mafia

di Piero Grasso

con Sebastiano Lo Monaco - regia Alessio Pizzech


Giovedi 8 e venerdi 9 marzo

Mi chiedete di parlare

di Oriana Fallaci - con Monica Guerritore

Giovedi 22 e venerdi 23 marzo

L’astice al veleno

commedia di e con Vincenzo Salemme


Mercoledi 4 e giovedi 5 aprile

Sei personaggi

in cerca d’autore

di Luigi Pirandello - regia Giulio Bosetti

ed inoltre fuori abbonamento


Giovedi 10 e venerdi 11 novembre

Antonio Albanese

in Personaggi


Domenica 27 novembre, ore 16

Biancaneve il musical

regia Enrico Botta


Progetto Teatro Livornese… anche Popolare


Lunedì 26 dicembre, ore 17

Lions Livorno Host presenta

La mutua

di Gino Lena - regia Marcello Marziali


Domenica 26 febbraio, ore 16

La sirenetta il musical

regia Gabriele Bonsignori


Domenica 11 marzo

Giuseppe Giacobazzi

presenta Apocalypse


Giovedi 12 aprile

Tre cuori in affitto

con Paolo Ruffini, A. Bergamaschi, J. Mattera

regia Claudio Insegno



DANZA



Giovedi 8 dicembre

Spellbound

Dance Company

presenta Le relazioni pericolose

Giovedi 5 gennaio

Slovak National Theatre

presenta Giselle

Sabato 17 marzo

Spoleto Ballet

presenta Il valore di una vita

Giovedi 19 aprile

AterBalletto

presenta Le sacre

ed inoltre fuori abbonamento

Domenica 11 dicembre

Russian Moscow Ballet

presenta La bella addormentata

Sabato 11 febbraio

Compagnia eVolution

dance theater

presenta Firefly

Domenica 29 aprile

Giornata Mondiale

della danza



LIRICA



Mercoledi 7 dicembre

Anniversario della nascita di Pietro Mascagni

… il bianco manto

di Isabeau

I cento anni di Isabeau e il repertorio

sinfonico e corale di Pietro Mascagni

Solisti del Cantiere Lirico della Fondazione Goldoni

Coro Around Mascagni - Orchestra del Laboratorio

Strumentale della Fondazione Goldoni

Domenica 15 gennaio - Goldonetta

Progetto Brecht/Weill

Kurt’s journey

N. Mazziotta cantante - A. Cognetta piano,

D. G. Espinoza sax - M. Signorini fisarmonica

Mercoledi 25 gennaio, ore 20.30

giovedi 26 gennaio, ore 20.30

Opera da tre soldi

Dramma in un prologo e tre atti di B. Brecht

musica Kurt Weill

regia David Haughton - direttore Nathalie Marin

Orchestra della Toscana

Sabato 4 febbraio, ore 20.30

domenica 5 febbraio, ore 16.30

La Bohème

scene liriche su libretto di L. Illica e G. Giacosa

musica Giacomo Puccini - regia Marco Gandini

Orchestra e Coro della Toscana

ed inoltre fuori abbonamento

Venerdi 4 novembre

Rotary Club Livorno presenta

Un certo signor Giuseppe

Concerto spettacolo dedicato a Giuseppe Verdi

Giovedi 23 febbraio - Goldonetta

Bottega d’arte della Fondazione Goldoni presenta

Peachum

studio ispirato all’ Opera da tre soldi di B. Brecht

impostazione registica Alessandro Brucioni

Sabato 12 maggio

Concerto Cantiere Lirico

Forza e popolarità del Teatro musicale

del ‘900: Mascagni e i suoi contemporanei

Sabato 19 maggio

Progetto Mozart

Mozart in scena:

il fascino enigmatico

di Don Giovanni

impostazione registica Alessio Pizzech



CONCERTI



Sabato 26 novembre

In collaborazione con gli Amici della musica di Livorno

Michele Campanella

Concerto dedicato a Liszt per il bicentenario della nascita

Lunedi 19 dicembre

Gospel and spiritual - Concerto di Natale

The Sue Conway

Victory Singers

Herald Vincent Johnson jr direttore

Orchestra della Toscana

Sabato 7 gennaio

Daniel Kawka direttore

Patricia Kopatchinskaja violino

Orchestra della Toscana

Sabato 28 gennaio 2012

Orchestra del Carlo Felice

direttore Andrea Battistoni

Giovedi 15 marzo

Barbara Hanningan

direttore e soprano

Orchestra della Toscana

Venerdi 1 giugno

Stefano Bollani pianoforte

Enrico Rava tromba

ed inoltre fuori abbonamento

Martedi 10 aprile - Goldonetta

Commemorazione Moby Prince

Ensemble Ex-Tempore

direttore Marco Severi

Sabato 28 aprile

In occasione del XXIX Trofeo Accademia Navale di Livorno

Trio Tchaikovsky

Konstantin Bogino pianoforte

Pavel Vernikov violino - Sergej Slovachevsky violoncello


VOLARE - Musica d’autore

Domenica 4 dicembre

Francesco Renga

Sabato 31 marzo

Paolo Conte


GOLDONETTA

JAZZ & WINE


in collaborazione con Roberto Napoli e Andrea Colli

Venerdi 20 gennaio, ore 21

Andrea Celeste Quartet

A. Collina pianoforte, R. Barbera contrabbasso,

A. Marchesini batteria

Venerdi 10 febbraio, ore 21

Andrea Pozza trio

“Blue Daniel”

A. Pozza piano, A. Zunino contrabbasso, S. Forbes batteria

Venerdi 24 febbraio, ore 21

Fabrizio Bosso Quartet

N. Pellegrini contrabbasso, D. Gorgone pianoforte,

A. Colli batteria

Venerdi 13 aprile, ore 21

Mauro Grossi pianoforte

Un Vero libro Falso - Italian surreal book


CLASSICA CON GUSTO

in collaborazione con Menicagli Pianoforti e il M° Carlo Palese


Venerdì 27 gennaio, ore 21

Il soffio magico del vento

M. Ancillotti flauto - S. Soldati pianoforte

Venerdì 3 febbraio, ore 21

La tastiera infinita

A. Bacchetti pianoforte

Venerdì 17 febbraio, ore 21

Canzone, chanson, lied,

song, cançao, cancan…:

viaggio nel mondo e nel tempo

L. Brioli mezzosoprano - A. Rossi soprano - A. Panieri piano

Giovedi 1 marzo, ore 21

L’anima della musica russa

O. Marshev pianoforte

Venerdì 30 marzo, ore 21

Recital per due

G. Dolfi pianoforte - C. Hauri violoncello

Venerdì 20 aprile, ore 21

Omaggio nel 150° della nascita

Debussy tra simbolismo

ed impressionismo

G. Modugno pianoforte


STAZIONI INTERMEDIE

in collaborazione con gli Amici della Musica di Livorno

Giovedi 12 gennaio, ore 21

Tango story

L. Bacalov pianoforte

Martedi 14 febbraio, ore 21

Cabaret songs

Maria Elena Romanazzi voce, Nicole Brancale pianoforte



Questo è il volto di Michelangelo Buonarroti ?



Un'opera  di 36 cm di diametro  realizzata secondo gli esperti  intorno al 1545 utilizzando  marmo proveniente dalla cava del Polvaccio sulle Apuane che è rimasta per secoli nella casa di una nobile famiglia toscana. Fu in realtà vista e pubblicata nel 1999 dallo storico dell'arte americano James Beck  e da lui definita come " possibile  autoritratto " ma solo oggi , con questa mostra , l'opera  sarà di nuovo presentata al pubblico da   Claudio Strinati (gia' soprintendente al Polo Museale della citta' di Roma, ora dirigente generale presso il Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali) e da Alessandro Vezzosi (direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci e del progetto di Museo Ideale del Rinascimento) per sollecitare un confronto critico  sulla certa attribuzione.

A Caprese Michelangelo in provincia di Arezzo    dove è nato  Michelangelo Buonarroti (1475-1564),  presso il museo  a lui dedicato , sarà esposto dal  9  al 30 ottobre  un rilievo circolare in marmo che potrebbe essere un autoritratto   del grande artista .

                


PRESENTATA LA STAGIONE DEI TEATRI DELLA VERSILIA ( Pietrasanta, Seravezza, Viareggio)




LA STAGIONE 2011-2012 DEL TEATRO COMUNALE DI PIETRASANTA

Il sipario del Teatro Comunale di Pietrasanta si aprirà il 7 novembre sugli 8 titoli della stagione 2011-2012, organizzata dalla Fondazione La Versiliana in collaborazione con il Comune di Pietrasanta e con il sostegno della Banca della Versilia Lunigiana e Garfagnana che vedranno alternarsi sul palcoscenico grandi nomi della prosa italiana:

da Massimo Dapporto in scena con Antonella Elia per La Verità di Florian Zeller , titolo inaugurale della stagione, a Geppi Glejeses e Marianella Bargilli insieme per Mercadet l’Affaristadi Balzac il 21 novembre, da Romina Mondello protagonista di ALICE il 6 dicembre, a FrancescaInaudi e Lorenzo Lavia impegnati in Colazione da Tiffany il 17 gennaio per concludere conGiuliana Lojodice che sarà insieme a Pino Micol Luciano Virgilio in Così è se vi pare.

Spicca nella stagione, la presenza di Umberto Orsini, uno degli ultimi miti artistici italiani, straordinario interprete di mille personaggi indimenticabili per il cinema, la tv e il teatro, che torna sul palcoscenico di Pietrasanta dopo molti anni di assenza e sarà in scena il 31 gennaio con LaResistibile ascesa di Arturo UI,  spettacolo che eccezionalmente sarà  a Pietrasanta in una data unica.

La stagione di prosa vedrà anche la presenza di spettacoli firmati da grandi registi del calibro di Michele Placido, Maurizio Nichetti, Claudio LonghiPiero MaccarinelliAntonio Calenda  e di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani che firmano insieme - questi ultimi -  la regia di The History Boys in scena il 27 febbraio. Spazio anche ai giovani, ma già affermati talenti della regia italiana come Matteo Tarasco regista di Alice, e Roberto Valerio che firma la regia di Un Marito Ideale, in scena il 14 febbraio.

 

Il programma prevede sia titoli di drammaturgia contemporanea come La verità di Florian Zeller, The History Boys di Alan Bennet e titoli di drammaturgia derivata come Colazione da Tiffany di Truman Capote e Alice da Lewis Carrol che i grandi classici del teatro come Così è se vi pare di Pirandello, Un marito ideale di Oscar Wilde e Mercadet l’Affarista di Honoré de Balzac e La resistibile ascesa di Arturo Ui di Brecht.

Una stagione quindi eterogenea che offrirà al pubblico del Teatro Comunale la possibilità di avere una panoramica di molti generi di prosa, dalla commedia, al dramma borghese, al teatro epico, alla nuova drammaturgia.

 

INFORMAZIONI

Il programma completo della stagione, le schede degli spettacoli e le informazioni su biglietti e abbonamenti sono disponibili sul sito  www.laversilianafestival.it . Info: Fondazione La Versiliana Tel. 0584 265733 – 265735 (dal lunedì al venerdì 9.00/13.00)

 


 Teatro: alle Scuderie Granducali di Seravezza una rassegna di prosa tra classici e impegno civile

Dopo il successo della rassegna dello scorso anno, anche per la stagione teatrale 2011 - 2012 la Fondazione Terre Medicee insieme al Comune di Seravezza e con la direzione artistica della Fondazione Toscana Spettacolo, propone un cartellone di spettacoli alle Scuderie Granducali di alto profilo. In tutto sono otto date, con classici come Pirandello ed Eduardo De Filippo fino al teatro d’impegno di Giorgio Tirabassi, Luisa Cattaneo, Andrea Bajani ed Elisabetta Salvatori. L’apertura della rassegna di prosa, sabato 1 dicembre, è firmata appunto da Giorgio Tirabassi con “Salvatore e Nicola” liberamente tratto dal romanzo”Lotta di classe” di Ascanio Celestini. Giovedì 15 dicembre salirà sul palco Angela Finocchiaro con”Open day” di Walter Fontana, regia di Ruggero Cara, mentre domenica 15 gennaio sarà la volta di Arturo Cirillo che con la Compagnia Sandro Lombardi porta in scena “La morsa” di Luigi Pirandello. “Appuntamento a Londra” di Mario Vargas Llosa andrà in scena martedì’  24 gennaio con Pamela Villoresi e regia di Maurizio Panici, una produzione Argot e Associazione Teatrale Pistoiese. Luisa Cattaneo è la protagonista de “Lo schifo”, spettacolo di Lucilla Morlacchi dedicato all’omicidio di Ilaria Alpi realizzato dal Teatro delle Donne Teatro Metastasio venerdì 10 febbraio. Si arriva a giovedì 1 marzo con “L’arte della commedia” di Eduardo De Filippo con Vittorio Continelli e la compagnia del Teatro Minimo diretta da Michele Sinisi. Sabato 17 marzo si ripropone il tema delle donne con  “Piantate in terra come un faggio o una croce”, la vita di Caterina da Siena e Beatrice di Pian degli Ontani raccontata in forma teatrale  da Elisabetta Salvatori.  A conclusione del ciclo lo spettacolo “Il pitone. 18 Mila giorni” in scena sabato 31 marzo. Il dramma della perdita del lavoro in una importante co – produzione realizzata con il Teatro Stabile di Torino, il testo originale di Andrea Bajani interpretato da Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa con la regia di Alfonso Santagata con musiche originali dello stesso Testa. Il biglietto d’ingresso per ogni singolo spettacolo varia da massimo 16 ad 8 euro  i ridotti mentre gli abbonamenti da un massimo di 105 euro a 50 ( prezzo speciale scuole). I vecchi abbonati che rinnovano potranno usufruire dello stesso costo di abbonamento dello scorso anno sebbene ci sia  uno spettacolo in più. Una speciale promozione a tutti coloro che hanno rinnovato la fiducia. Per informazioni e prevendite Fondazione Terre Medicee, via del Palazzo 358, Seravezza ( Lu), tel. 0584.757443, e-mail:info@terremedicee.it  www.terremedicee.it.

Ufficio Stampa Fondazione Terre Medicee: agenzia ILogo: Fabrizio Lucarini 3407612178, email: press@ilogo.it                    

Seravezza, 7 ottobre 2011

 

 

 

COMUNE DI VIAREGGIO

 


STAGIONE TEATRALE 2011/2012

COMUNE DI VIAREGGIO

TEATRO POLITEAMA

 

L’Assessorato alla Cultura e allo Spettacolo del Comune di Viareggio, in collaborazione con le Associazioni Live Emotion Group e Orchestra Massa Carrara/Ad Astra, è lieto di presentare il cartellone della Stagione Teatrale 2011/2012 presso il Teatro Politeama.

Ben dieci gli spettacoli proposti, di cui cinque in abbonamento e cinque fuori abbonamento.

Tra gli spettacoli in abbonamento spiccano due opere celeberrime.

La prima “Questi  Fantasmi”, uno dei testi più celebri e amati del grande Eduardo De Filippo, viene presentato nella regia e nell’interpretazione di Carlo Giuffré, uno dei più eccellenti e longevi attori italiani viventi (assieme a Giorgio Albertazzi e Paolo Poli).

L’altra opera classica ci propone uno dei testi più noti della tragedia greca, la “Medea” di Euripide, nell’interpretazione di Pamela Villoresi, una delle migliori attrici italiane.

E poi una commedia brillante di Francis Véber (autore della celebre opera “La cena dei cretini”) dal titolo “L’apparenza inganna”, (anche questa in una felice versione cinematografica del 2000), interpretata da due beniamini del pubblico quali Maurizio Micheli e Tullio Solenghi (anche regista).

Un altro grande successo francese è la commedia “Smetti di piangere, Penelope” (in scena per tre anni consecutivi a Parigi, con altre 600 repliche) nella versione italiana diretta da Massimo Romeo Piparo con un terzetto di interpreti del calibro diTosca d’Aquino (interprete di numerosi film a fianco di Leonardo Pieraccioni, Vincenzo Salemme, Christian De Sica, Jerry Calà, di fortunate serie televisive e di spettacoli teatrali e televisivi, tra cui “Torno sabato” a fianco di Giorgio Panariello), Roberta Lanfranchi (protagonista di commedie di successo e di trasmissioni televisive sulle reti RAI e Mediaset) e Samuela Sardo (interprete di serie televisive come “Crimini”, “Incantesimo” e della soap-opera “Un posto al sole”).

Conclude il cartellone in abbonamento una nuova commedia con musiche “Tre cuori in affitto” interpretata da un sempre più affermato Paolino Ruffini e da due scatenate protagoniste di fortunate commedie musicali Adriana Bergamaschi  Justine Mattera.

Il cartellone fuori abbonamento propone cinque eventi di grandissimo rilievo: da Antonio Albanese con “Personaggi” al concerto di Raphael Gualazzi al Balletto di Mosca con “Giselle” (un abbinamento imperdibile per tutti gli amanti del balletto classico), al musical “Alice nel paese delle meraviglie” con la regia di Cristian Ginepro fino ad “Apocalypse” il nuovo esilarante spettacolo di Giuseppe Giacobazzi, dopo il grande successo di “Una vita da paura” e i trionfi di “Zelig”.

 


Tel.: 0584 966339/338

Mail: ufficiospettacolo@comune.viareggio.lu.it


                                                                                                                                                                                                                                                                    



3 Dicembre 2011 - 29 Aprile 2012
Steve McCurry
Mostra  del più famoso fotografo statunitense   a ROMA  presso il MACRO Testaccio
Sarà esposta anche una selezione di fotografie dedicate all’Italia, un omaggio nell'anno in cui si festeggia il suo 150° anniversario, frutto dei ripetuti soggiorni effettuati nel corso dell’ultimo anno in varie città e regioni, dal Veneto alla Sicilia, appositamente per questo evento.


"Ragazza afghana "  foto di Steve Mac Curray


Grande mostra dedicata a Steve McCurry. Saranno esposte oltre 200 fotografie, scattate nel corso degli oltre 30 anni della sua straordinaria carriera di fotografo e di reporter, tratte in parte dal suo vasto archivio e in parte provenienti da campagne fotografiche recenti, molte delle quali inedite. 

Sarà esposta anche una selezione di fotografie dedicate all’Italia, un omaggio nell'anno in cui si festeggia il suo 150° anniversario, frutto dei ripetuti soggiorni effettuati nel corso dell’ultimo anno in varie città e regioni, dal Veneto alla Sicilia, appositamente per questo evento.


                                                                                                                                                                                                                                                                              

A Conegliano una mostra su Canaletto & Company 



Quando si dice Canaletto  tutti asseriscono di conoscere il pittore  veneziano del '700   famoso "vedutista" ma pochi sanno che  i Canaletto pittori a Venezia tra il '600 ed il '700 furono in realtà molti per cui è facile generare confusione.
Il vero cognome  della famiglia è Canal , il primo capostipite( pittore di scenografie teatrali) è Bernardo  che ebbe due figli anch'essi pittori : Il maggiore di nome Cristoforo  di scarse qualità artistiche  , il minore di nome Giovanni Antonio detto il Canaletto  che diventò il più famoso vedutista europeo dell'epoca.  
La confusione aumenta ulteriormento perchè la sorella di Giovanni Antonio  ebbe un figlio Bernardo Belloto  anch'esso pittore che per lo meno  nei primi anni di attività si firmava Canaletto . Fissiamo ora l'attenzione su questo ultimo rampollo pittore di casa Canal .
Bernardo Bellotto, nato a Venezia il 20 febbraio 1722, cominciò a lavorare all'età di 14 anni nella bottega dello zio Antonio Canal detto Canaletto, fratello di sua madre. 
Dotato di grande talento, nel giro di pochi anni si impadronì dei segreti del mestiere rendendo molto difficile la distinzione delle proprie vedute di Venezia da quelle dello zio. Allontanato dalla bottega, Bellotto assunse il soprannome di "Canaletto". 
A generare una notevole confusione si aggiunse il fratello, di nome Pietro, che, dopo essersi trasferito in Francia, cominciò a firmare le opere come "Bellotti di Canaletti". La situazione si fece talmente critica che il vero Canaletto, per contrastare i ricorrenti mormorii che lo indicavano come un impostore, fu costretto a pubblicare un annuncio sul "Daily Advertiser" in cui si invitavano gli amatori dell'arte a recarsi nel suo atelier per vederlo dipingere una veduta di Londra e rendersi conto, per la qualità del dipinto, che proprio lui era il vero Canaletto.
Era necessaria ed interessante quindi allestire una mostra  per portare chiarezza nel " vedutismo veneto " del '700 : a 
 CONEGLIANO (TV) – PALAZZO SARCINELLI 
DALL’11 NOVEMBRE 2011 AL 15 APRILE 2012    "BERNARDO BELLOTTO " dove 
attraverso un'accurata selezione di splendidi dipinti di Bellotto, Canaletto, Carlevarijs e Marieschi, la mostra rappresenta il momento culminante del vedutismo veneziano, il fenomeno artistico più innovativo e caratterizzante dell'arte europea del xviii secolo. 
L’esposizione presenterà sessanta opere in grado di ripercorrere tutto l’itinerario 
artistico del Canaletto delle Corti europee.

La mostra curata da Dario Succi, promossa dal Comune di Conegliano e Unascom Confcommercio della Provincia di Treviso, prodotta e organizzata da  Artematica,  con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione del Veneto  e della Provincia di Treviso.   

                                
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A  Firenze  presentazione del libro  :






Sabato 8 ottobre 2011   alle ore 18,30  nella Libreria Melbookstore in via dè Cerretani 14/r   avverrà la presentazione del libro  " Caravaggio ,Giordano Bruno e l'invisibile natura delle cose " ( l'Asino d'oro edizioni )  della storica dell'arte Annamaria Panzera , nel quale si indaga sull'uso degli specchi nell'arte , filone che proprio a Firenze ha il punto di diamante grazie alle  ricerche della studiosa Roberta Lapucci , massima restauratrice delle opere del Caravaggio              

                                                                                                                                                                                                                                                                                              


Un inno alla bellezza :dalla pesantezza vittoriana alla leggerezza di Oscar Wilde



"Beautè, Morale et Voluptè dans l'Angleterre d'Oscar  Wilde"
 è  il titolo dell'esposizione realizzata nei saloni del Musée d'Orsay  a Parigi  visitabile  fino al 15 gennaio.
Bellezza, raffinatezza, eleganza e distinzione : la mostra è un inno alla bellezza ed alla difficoltà di un periodo storico di fermenti rivoluzionari e sociali.
Una ricerca  nell'Inghilterra della seconda metà del XIX secolo, alla scoperta di quel mondo  insofferente  che voleva sfuggire al materialismo ed alle brutture dell'epoca tramite una nuova idealizzazione dell'arte.

Duecentocinquanta oggetti raccontano la nascita del movimento estetico in Inghilterra fra il 1860 e il 1900.: pittori, autori, poeti e decoratori, artisti che enunciano una nuova arte libera dai principi di obbedienza e moralità vittoriana, pieni di estro e sensualità. 

Oltre a Wilde saranno esposte opere di Alma Tadema, Leighton e Moore e ancora l'arte orafa di Dresser (creatore delle prime teiere geometriche in nickel, ebano ed argento) ed i meravigliosi tessuti di William Morris.
                                                                                                                                                                                                                                                                            


Un evento di portata storica per la storia culturale e politica di Cuba e dell’Italia.
Così si può senz’altro definire la mostra “Caravaggio a Cuba” che inaugura il 23 settembre, fino al 27 novembre, presso il Museo Nazionale di Belle Arti de L’Avana, organizzata dalla Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del MiBAC, dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma e dall’Ambasciata Italiana a Cuba, con la preziosa collaborazione della Blue Panorama Airlines.

Per la prima volta, dunque, un capolavoro del Maestro lombardo “Il Narciso che si specchia nella fonte", insieme ad altri 12 quadri di pittori a lui legati attraversano l’oceano per giungere nella capitale cubana, quali ambasciatori della nostra Arte e della nostra Cultura.



Ma il valore della mostra va oltre quello strettamente artistico. “Caravaggio a Cuba” rappresenta infatti un esempio di perfetta commistione di relazioni diplomatiche, soggetti pubblici e privati, che insieme hanno collaborato costruttivamente, ciascuno secondo le proprie competenze, per offrire un pezzo importante del nostro patrimonio artistico.
“La mostra “Caravaggio a Cuba” - ha dichiarato il Sottosegretario Riccardo Villari – ha il merito di valorizzare una delle espressioni più alte del nostro patrimonio nazionale, lustro dell’Italia nel mondo, e al contempo di favorire l’apertura di un canale privilegiato con un Paese importante che sta conoscendo cambiamenti rilevanti.


Presenti all'inagurazione una folla di invitati tra i quali Aleida , la figlia del Che ( che avrebbe forse preferito veder arrivare a Cuba una tela di Leonardo) , la sorella minore  di Raul Castro ,Mariela Castro, il cardinale Ortega arcivescovo di Cuba e poi politici, ambasciatori, artisti, intellettuali.

                                                                                                                       

                                                                                                                       
Mostra a New York di Bob Dylan







‘The Asia Series’, un’esposizione di 18 lavori realizzati da Dylan tra il 2009 e il 2010 durante i suoi viaggi in Vietnam, Cina, Corea del Sud e Giappone.
Bob Dylan , la leggenda vivente della musica , oltre scrittore e poeta è anche pittore . Espone a New York dal 20 settembre 2011 presso  la famosa galleria  Gagosian

 Nei quadri in mostra  sono ritratte la cultura collettiva, frammenti di vita della gente asiatica, cosi’ come l’architettura degli edifici, il tutto rivisto attraverso le
sue emozioni e sensazioni.






Un evento, questa mostra newyorkese, perché il Dylan pittore è inedito sul suolo Usa. I suoi quadri sono già stati apprezzati dal pubblico asiatico e da quello europeo con una doppia data in Germania e Danimarca, ma la voce "contro" della musica Usa ha deciso di portare anche a casa i suoi colori e i suoi tratti il tutto definito da dei contorni che nei tratti riprendono lo stile degli impressionisti e di Manet in particolare.

La mostra è visitabile fino al 22 ottobre 2011.

                                                                                                                       

                                                                                                                          
27 Ottobre 2011 - 19 Febbraio 2012
Leonardo e Michelangelo. Capolavori della grafica e studi romani
Musei Capitolini
Tipologia: Documentaria

Per la prima volta un confronto approfondito tra i due Maestri del Rinascimento italiano attraverso una mostra di sessantasei disegni.

È la prima volta che si propone al grande pubblico un approfondito confronto fra i due Maestri del Rinascimento italiano, attraverso l’esposizione di sessantasei disegni: quelli di Leonardo provengono dalla collezione della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, quelli di Michelangelo dalla Fondazione Casa Buonarroti di Firenze. 
L’esposizione nasce infatti dalla collaborazione - attiva da tempo - tra la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, depositaria di uno sterminato patrimonio grafico leonardesco e la Fondazione Casa Buonarroti di Firenze che conserva oltre duemila autografi di Michelangelo tra disegni e carte dell’Archivio Buonarroti.

Curatore/i
Pietro C. Marani e Pina Ragionieri

                                                                                                                                                                                                                                                             
"La muta di Portici "  è l'emblema " forte "  dell'unità  belga.




La muta di Portici o, meglio, 'la piccola muta di Portici' (titolo originale: La muette de Portici), conosciuta anche col nome del

suo eroe, Masaniello, è un'opera lirica in cinque atti musicata da Daniel Auber, su libretto di Eugène Scribe, rivisto da Germain
Delavigne.La vicenda è basata sulla rivolta di Masaniello, a Napoli nel 1647, contro il governatore spagnolo ed è ambientata a
Napoli (e Portici).


Si celebra il matrimonio fra il figlio del viceré di Spagna, il duca d'Arcos, Alfonso e la principessa Elvira. A questa chiede 

protezione

 la muta Fenella, che dopo essere stata sedotta da Adolfo, era stata da quest'ultimo fatta incarcerare ma era riuscita ad 

evadere. Alla cerimonia Fenella riconosce in Adolfo il suo seduttore e carceriere, Elvira ripudia il marito e Fenella fugge a 

ortici dal fratello Masaniello. Questi aizza il popolo alla rivolta che travolge i governanti spagnoli costringendo Adolfo e la 

moglie

 Elvira, nel frattempo riconciliatasi con lo sposo, a fuggire da Napoli e rifugiarsi a Portici, ospiti dello stesso Masaniello. 

Questi favorisce la fuga della coppia. Rientrato a Napoli al comando delle truppe reali, Alfonso doma la rivolta, sconfigge 

Masaniello che viene giustiziato dalla folla stessa con l'accusa di aver favorito la fuga dell'odiato tiranno. Il Vesuvio erutta e 

Fenella si getta nella colata di lava per la disperazione.


L’opera ebbe una prima rappresentazione a Parigi, nella sala di rue Pelletier, il 28 febbraio 1828, due anni prima che il 

regno di 

Carlo X venisse travolto dalla Rivoluzione di Luglio. Divenne rapidamente un successo in tutta Europa, e la sua ouverture e 

le sue arie risuonarono ovunque: in particolare il duetto Amour sacré de la patrie che venne accolto come una nuova 

Marsigliese.

L’opera era, dunque, già assai popolare quando venne rappresentata a Bruxelles, al grande Teatro de la Monnaie, 

il 25 agosto 1830,

 con Adolphe Nourrit nel ruolo del tenore. Si trattava, curiosamente, di una rappresentazione in onore del 59º 

compleanno del '

legittimo' sovrano Guglielmo I dei Paesi Bassi.

Al momento dell’aria Amour sacré de la patrie, gli spettatori si alzarono ed uscirono per strada, intonando:


Amour sacré de la patrie, Sacro amore della Patria,

Rends-nous l’audace et la fierté; Rendici l’audacia e la fierezza;

A mon pays je dois la vie. Al mio Paese io devo la vita.

Il me devra sa liberté. Esso mi dovrà la sua libertà.


Ebbero così inizio gli eventi che portarono alla Rivoluzione belga ed alla indipendenza di quel Paese, proclamata il 

4 ottobre 1830.


Nella stagione teatrale 2011-2012   il Théâtre Royal de la Monnaie    allestirà una nuova rappresentazione  de "  La muette

de 

Portici " che però non andrà in scena a Bruxelles ma a Parigi    nell’ambito di una coproduzione con l’Opéra Comique. 

Perchè ?


 Sembra che forse, a causa delle tensioni tra valloni e fiamminghi, non può più essere rappresentata nella capitale belga 

un'opera 

che nel 1830  divenne il simbolo dell’insurrezione, e di conseguenza dell’unità del Belgio.


                                                                                                                                                                                                                       



                            In mostra a Firenze i Macchiaioli





La mostra “Macchiaioli a Villa Bardini” allestita nella splendida settecentesca Villa Bardini, dal 24 giugno al 30 ottobre 2011, pone all'attenzione del pubblico  48 dipinti di autori quali Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Silvestro Lega, Odoardo Borrani, Plinio Nomellini. Sono opere che provengono da collezioni poco esposte che quindi  offrono al visitatore l’opportunità di conoscere meglio l’arte dei Macchiaioli, artisti capaci rendere le impressioni della realtà con l’utilizzo di macchie di colori di chiari e di scuri. 
Le opere, selezionate da Silvestra Bietoletti e Roberto Longi, testimoniano lo sviluppo della rivoluzione introdotta dalla pittura di macchia: dalle prime sperimentazioni, alla piena affermazione della macchia, fino ad arrivare alle soglie del XX secolo. 
Le acque dell’Arno alla Bellariva dipinte da Borrani e i filari di pioppi immortalate da Fattori e Gelati sono alcuni esempi delle espressioni dell’animo che invitano a condividere la bellezza di luoghi incantevoli. Alcuni dipinti ritraggono vedute di Firenze che hanno, nel parco della villa, il privilegiato punto di vista, e il visitatore potrebbe trovarsi quasi nello stesso luogo in cui, nel secolo scorso, stava l’artista mentre dipingeva la sua opera.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       





Recensione del film  : The Eagle  (2011)


Sceneggiatura : 

Jeremy Brock , Rosemary Sutcliff











 Filmone d'avventura sullo sfondo storico della Roma imperiale. La storia è quella relativa alla sparizione in Britannia della Nona Legione che 


permette di vedere per la prima volta sugli schermi   le gesta dei nostri  gloriosi avi visti, commentati e valutati con gli occhi delle popolazioni 
invase ed 

aggredite. Bella la fotografia ,troppo convulse  le scene di battaglia con l' uso eccessivo di primi piani non sempre "digeriti " ed assimilati dall'occhio
 dello 

spettatore anche delle multisale più attrezzate. Convicente il ruolo di Jeremy Brock  che interpreta il ruolo del figlio del comandante della Legione 
che ha 

perso oltretutto anche  l'aquila , simbolo della Roma imperiale. Con questo è ovvio anche l'onore familiare che sarà riconquistato con le gesta 
eroiche del figlio.

Bravo , come è naturale che sia , Donald Sutherland che ha saputo con poche parole e molti gesti rappresentare la roma burocratica e politica  che
 già all'epoca

sapeva muovere le proprie pedine con  sagace freddezza . Ma  è stato Jamie Bell che più mi ha entusiasmato e convinto . Il solito nemico : più 
bruttino,meno forte ed

astuto , del  valoroso compare romano , che però in questo film  conquista le simpatie del pubblico con la dignità semplice, povera ed efficace 
dei più deboli.

La vicenda comunque è stata tratta da brani storici che meriterebbero di essere approfonditi prima di vedere il film. 

Per questo di seguito ho riportato ( con traduzione in lingua italiana )  un articolo molto interessante sull'argomento realizzato con dotta  perizia 
da un

grande storico e pubblicato dalla BBC -News.








BBC  News  -







Una delle leggende più durature della Britannia Romana riguarda la scomparsa della Nona Legione. 
La teoria che 5.000 tra i migliori soldati di Roma si persero nelle nebbie della Caledonia, mentre marciavano a nord per sedare una ribellione, 

costituisce la base di un nuovo film, L'Aquila, ma quanto di esso è vero? 
E 'facile capire il fascino di storie che circondano la perdita della Nona Legione Romana - una banda svantaggiata di guerrieri britanni inflisse una 

sconfitta umiliante per un esercito di professionisti ben addestrato, e pesantemente armato. 
E 'il trionfo finale del perdente - una storia improbabile di vittoria contro le probabilità.
Recentemente, tuttavia, la storia è filtrata ulteriormente nella coscienza nazionale sia Inglese che Scozzese.Per gli inglesi, il massacro della Nona è un 

racconto ispiratore di un "Davide" cresciuto in casa contro "Golia" europeo.
Per gli scozzesi, visto il dibattito sul governo delegato e identità nazionale, per non dire l'impatto culturale di Braveheart, il racconto ha 

guadagnato ha guadagnato valore aggiunto - gli highlanders di resistenza monolitica che amano la libertà e, gli imperialisti con sede a Londra.
La leggenda della Nona acquista forma con l' acclamata romanziera Rosemary Sutcliff, il cui capolavoro, L'aquila della Nona, è diventato 

immediatamente un best-seller non appena pubblicato nel 1954.Da allora, generazioni di bambini e adulti sono stati affascinati dalla storia di un 

giovane ufficiale romano, Marcus Aquila, che viaggiando a nord del Vallo di Adriano, cercava di scoprire la verità su suo padre, scomparso con la Nona, 

e la perdita dell' aquila di bronzo, insegna di battaglia della Legione.
Gli storici hanno dissentito, teorizzando che la Nona non scomparve affatto in Gran Bretagna, e che sia il libro che il film sono sbagliati. La loro teoria 

è stata molto più banale - la legione fu, infatti, vittima di trasferimento strategico, scambiando la distesa fredda del nord dell'Inghilterra, per gli

 aridi deserti del Medio Oriente. Qui, qualche tempo prima del 160 dC, sono stati spazzati via in una guerra contro i Persiani. Ma, contrariamente a 

questo punto di vista, non c'è uno straccio di prova che la Nona sia mai stata portata fuori della Gran Bretagna. E 'solo una supposizione che, nel 

tempo, ha assunto una patina di certezza ferrea.
Tre mattonelle recanti impresso il numero di unità della Nona trovato a Nimega, in Olanda, sono state utilizzate per sostenere l'idea del trasferimento 

dalla Gran Bretagna.Ma tutto sembra riportare all' 80 dC, quando effettivamente c' erano distaccamenti della Nona sul Reno combattenti contro le 

tribù germaniche. Tutto questo non prova che la Nona abbia lasciato la Gran Bretagna per sempre. Infatti, l'ultimo pezzo di prova certo relativo 

all'esistenza della Legione, ovunque si trovasse nell'Impero Romano, viene da York, dove un'iscrizione, risalente al 108 dC, accredita la Nona a ricostruire

 la fortezza in pietra. 
Qualche tempo dopo tra quel periodo e la metà del secondo secolo, quando viene fatta una registrazione di tutte le Legioni, l'unità aveva cessato di 

esistere. 

Ma cosa è successo alla Nona? 


I primi anni del II secolo furono profondamente traumatici per la Britannia. Lo scrittore romano Frontone riportò che, durante il regno dell'imperatore

 Adriano (AD 117-138), un gran numero di soldati romani fu ucciso dagli inglesi.
Il numero e la dimensione reale di queste perdite rimane sconosciuto, ma erano evidentemente significative.
La storia Augustea di autore anonimo, compilata nel III secolo, fornisce ulteriori dettagli, riportando che quando divenne imperatore Adriano, 

"i Britanni non potevano essere tenuti sotto il controllo romano".
Il problema britannico era di profonda preoccupazione per il governo centrale romano. 
Grazie ad una lapide recuperata a Ferentino, dedicata a Tito Ponzio Sabino, sappiamo che i rinforzi d'emergenza, oltre 3.000 uomini, sono 

stati portati sull'isola per "la spedizione britannica", all'inizio del regno di Adriano. L'imperatore stesso visitò l'isola nel 122 dC, al fine di "correggere

 molti difetti", portando con sé una nuova legione, la Sesta.

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Il fatto che essi si stabilirono nella fortezza legionaria di York fa pensare che le "grandi perdite" di legionari, cui allude Frontone, si siano verificate 

nelle file della Nona. 

Sembrerebbe che Sutcliff alla fine avesse ragione.

Era la Nona, la più esposta a nord di tutte le legioni in Gran Bretagna, che aveva sopportato il peso maggiore della rivolta, finendo i propri giorni 

combattendo i ribelli in Gran Bretagna nel tumulto dell'inizio del II secolo.
La perdita di tale unità d'elite militare aveva una piega inaspettata che riverbera fino ai giorni nostri. Quando l'imperatore Adriano visitò la Gran 

Bretagna alla testa delle truppe, si rese conto che c'era un solo modo per garantire la stabilità dell'isola - si doveva costruire un muro. Il Vallo di 

Adriano fu progettato per mantenere gli invasori fuori dal territorio romano, nonché assicurare che i potenziali insorti all'interno della provincia non 

avessero alcuna speranza di ricevere sostegno dai loro alleati del nord. Da questo momento, le culture su entrambi i lati della grande divisione si 

sviluppano a ritmi e modi molto diversi.
L'eredità finale della Nona era la creazione di un confine permanente, che dividesse per sempre la Britannia. Le origini di ciò che sarebbero diventati

 i regni indipendenti di Inghilterra e Scozia si può far risalire alla perdita di questa sfortunata delle legioni romane.


Dott. Miles Russell, della Bournemouth University

                                                                                                                                                                                                                                                                             

       

Una eccezionale mostra presso il Consolato Italiano di Shanghai


                                                  

                                             A taste of Tuscany






Una mostra itinerante da giugno a novembre 2011 che giovedì 21 luglio arriverà nella metropoli cinese Shanghai-

La mostra “A taste of Tuscany” è composta da 26 fotografie dall’artista James O’Mara, fotografo canadese che ha passato gli ultimi trent’anni a documentare con passione il paesaggio, le tradizioni, la cultura e le genti di Toscana. O’Mara ha esposto i suoi lavori fotografici in numerose gallerie in Italia e all’estero. Artista poliedrico, i suoi documentari hanno ottenuto un riconoscimento dal Atlanta e dal Columbus film festivals, mentre alcuni suoi progetti musicali e video sono stati presentati a Juno e ai Grammy awards. Le sue fotografie e i suoi progetti grafici sono stati riconosciuti da NY Art Director's Club, Communication Arts, Graphis e Applied Arts. Le fotografie di James O’Mara esprimono con vivido realismo e romanticismo le numerose possibili esperienze che un visitatore può scoprire durante una sua visita in Toscana.

La mostra fa parte delle iniziative per la Cina che la Fondazione Palazzo Strozzi in collaborazione con Toscana Promozione, Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze e varie Istituzioni sta realizzando con l'obiettivo di rendere la Toscana la regione più accogliente per i visitatori cinesi

                                                                                                                                                                                                                                                                                 


LA  MANSUETUDINE  DELL'ABIURA





Giovedì 28 aprile 2011 alle ore 19.30 presso la Galleria BT'F di Bologna diretta da Miria Baccolini con la direzione artistica di Marco Aion Mangani e Giacomo Lion è stata inaugurata  La Mansuetudine dell'abiuratripersonale di Federico ForlaniMichele Pierpaoli,Red Zdreus a cura di Francesco Paolo Del Re e Roberta Fiorito con il coordinamento di Sponge ArteContemporanea.

“ 
L’abiura - scrive Francesco Paolo Del Re - compiuta dagli artisti contemporanei nati alla fine degli anni Ottanta si radica nel fallimento di quell’utopia politica e ideologica dell’arte che era insita nel progetto avanguardistico del Novecento. L’abiura è un atto mansueto, di creature che in un qualche altro tempo o con qualche altra ragione avrebbero potuto ruggire e azzannare, ma che ora non lo fanno. Queste creature scelgono un silenzio raccolto, tramato di parole sommesse o sfrangiato da un chiacchiericcio a volte troppo rumoroso e tuttavia osservato con distacco clinico, fitto di gesti familiari in paesaggi di consuetudine, addensato da esorcismi delle paure quotidiane, azzardati attraverso il consumo e la spettacolarizzazione di una pleonastica banalità dell’esistenza. Non c’è niente di eroico nell’essere abiuratori. Né c’è una qualche forma di compiacimento o struggimento; solo una porosità contemplativa. Se la loro è una qualche forma di religione, è una religione della perdita. Quella degli abiuratori è infatti una egoistica generazione di rinunce: rinunce a valori, ideali, prospettive future. Una generazione ripiegata in un privato mappato, rarefatto o gridato”.
La mansuetudine dell'abiura 
dal 4 dicembre 2010 al 9 gennaio 2011 è stata ospitata negli spazi della home gallery Sponge Living Space di Pergola (PU)



                                                                                                                    
   
Pierpaoli                                                                              Zdreus                                                                                                     Forlani





La mostra in collaborazione con FABRICA FLUXUS Art Gallery di Bari e Sponge Living Space di Pergola (PU), sarà visitabile fino 28 maggio 2011. Per ulteriori informazioni contattare il numero 340.25.29.265 oppure consultare il sitowww.btfgallery.com


                                                                                                                                                                                                                                                                           

"

   Habemus Papam  "  : l'ultima fatica  cinematografica del regista Nanni Moretti 



 




Ispirato alla vicenda di Celestino V, che nel 1294 abdicò dopo soli quattro mesi dall’ascesa al soglio pontificio, il film, che ha come protagonisti lo stesso Moretti, nei panni di un psicologo, e Michel Piccoli, in quelli del Papa, incredibilmente suo paziente, arriva 5 anni dopo Il Caimano, ultima fatica morettiana.

Lo vedremo anche al Festival di Cannes 2011.


Cast :


Un film di Nanni Moretti. Con Michel PiccoliJerzy StuhrRenato ScarpaFranco GraziosiCamillo Milli.Margherita Buy Commediadurata 104 min. - Italia, Francia 2011. -  uscita venerdì 15 aprile 2011



Recensione  :


Habemus Papam


Il film è uscito nelle sale cinematografiche italiane il 15 aprile . Alle ore 20 ero già comodamente seduto in platea per vedere il tanto atteso film. Dopo " girotondi  vari " ed il suo ultimo film " Il caimano "  ero quasi convinto di andare a vedere la solita " provocazione  cervellotica e pseudointellettualoide "del grande italico maestro . Niente di tutto ciò : Berlusconi non sembra più essere nei pensieri di Nanni Moretti . Del resto è intuitivo e semplice pensare che un grande genio ama l'esclusività  del rapporto anche se dissacratorio  con la propria vittima o carnefice. Ma questo non è proprio più possibile con il nostro  Premier , quindi ,anche se controvoglia , era indispensabile una nuova scelta  per rigenerare il proprio spirito ed intelletto in nuove provocazioni  al limite tra cielo e terra.


Si perchè Moretti ha  " rispolverato " il gran rifiuto di Celestino V , calando questa realtà in un ipotetico Concistoro avvenuto dopo la morte del Papa Wojtilia . Il Papa eletto dall'assemblea dei cardinali , come Celestino V , di fatto non accetta questa responsabilità.

Questo Papa che " si spapa " ( scusate il pasticcio di parole ) è interpretato magistralmente da un grande Michel Piccoli la cui mimica facciale si è impreziosita , ingentilita  e divenuta più esaustiva di sentimenti troppo profondi da potere essere semplicemente espressi a parole. Questo miracolo  è frutto  del tempo che opera una sorta di sublimazione del pensiero e dello spirito  al punto tale da rendere evidente anche un profondo conflitto interiore con un semplice battito di ciglia. L'attenta regia di Moretti ha saputo "carpire nel volto di Michel Piccoli " tutte quelle micro- tonalità della mimica facciale  che hanno reso perfettamente intuibili e comprensibili le sfumature di un animo umano sotteso tra " cielo e terra ". 


Grande anche l'interpretazione di Nanni Moretti  nel ruolo di psicoterapeuta del papa  che come contrappunto o contraltare  impersonifica il ruolo del non credente che esprime con senso di " terrena e ferma condizione umana " la semplice materialità del pensiero umano. Non vinti o vincitori , non sapienti o ignoranti , non 

divinità buone o cattive. Il genio di Moretti ha letto la sacralità umana  del " semplice quotidiano ".


Mauro Guidi


visto il 15.04.2011 presso il Multisala  Medusa di Livorno


                                                                                                                                                                                                                                                                                

 



 






                                                                                                                               






 





 
















                                                                                                                














      










                                                                                                          














 







MONICA VITTI & basta





Una grande attrice , un volto  stupendo espressivo , una donna composta e sensuale.
Sto parlando di Monica Vitti  ( Maria Luisa Ceciarelli all'anagrafe ) che il prossimo 3 novembre compirà 80 anni : da 10 anni  non compare più in pubblico per gravi motivi di salute , ma non per questo è mai stata dimenticata dal suo pubblico.
  Il Festival internazionale del cinema di Roma le renderà omaggio all''Auditorium Parco della Musica    con una mostra fotografica, con  alcuni suoi film e  con la presentazione di un libro  a lei dedicato .
 Saranno proiettati due film: Dramma della gelosia - Tutti i particolari in cronaca, firmato nel 1970 da Ettore Scola, e Scandalo segreto, l'ultimo suo lavoro, del 1990, di cui la Vitti è regista e sceneggiatrice, oltre che interprete. 

La mostra ripercorre cronologicamente i quarant'anni di una carriera che ha incredibilmente toccato i vertici del dramma e dell'intimismo, da una parte, e quelli del comico brillante dall'altra. Musa dell'incomunicabilità antonioniana in L'avventura (1960), La notte (1961), L'eclisse (1962) e Deserto rosso (1964), fino all'esperimento linguistico con il video de Il mistero di Oberwald (1980), Monica Vitti è anche la "mattatrice" della commedia all'italiana, compagna di scena di Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi.

Virgilio Guidi un grande tra i grandi con la propria personalità



Il pittore Virgilio Guidi è nato a Roma nel 1891 , non è parente prossimo dei pittori Gino , Guido e Bruno Guidi anche se il ceppo toscano è stato presente nel suo Dna dal momento che i genitori erano di origine toscana.
Una famiglia numerosa , nove fratelli come nell’abitudine dell ‘Italia dell’epoca , ed un padre che già aveva intrapreso la via dell’arte cimentandosi nella scultura e nella poesia dialettale.
Le scelte del futuro di Virgilio furono quindi facilitate , sia dalla naturale e precoce vocazione all’arte figurativa sia dal padre già sensibile a queste scelte.
Frequenta quindi fin da giovanissimo “ botteghe “ ed accademie d’arte , sono di questo periodo una serie di grandi quadri “ Paesaggi romani “ ed altri lavori dove si vede l’ammirazione del giovane pittore per il Correggio ed altri grandi dell’arte antica.
Nel 1913 dipinge altri paesaggi della campagna romana influenzato da Cézanne e Matisse ed espone per la prima volta a Roma . Finisce presto questo periodo accademico , Virgilio è un vulcano di idee ed emozioni , già nel 1914 aderisce al gruppo della Secessione Romana , nel 1918 comincia a frequentare il Caffè Aragno dove in uno spontaneo cenacolo le discussioni legavano ,in una grande amicizia, Cardarelli, Ungaretti e De Chirico.
Una incubazione artistica sviluppata in ambienti estremamente stimolanti che già nel 1924 portarono Virgilio ad avvicinarsi con “ uno scossone pensoso “ ( sua definizione ) al futurismo senza però aderirvi .
In questo periodo erano nati capolavori come : “ Ritratto di Adriana “ , “ Vecchia malata “ “ La madre che si lava , “ Donna con le uova “ , quadri dove ancora predomina lo stile impressionista.
Virgilio Guidi è un pittore già di successo , nel 1920 , 1922 e 1924 partecipa alle varie edizioni della Biennale di Venezia ed espone in varie mostre con Carrà, Morandi , De Chirico e Soffici.
Il successo porta a Virgilio , nel 1927, la nomina per chiara fama alla cattedra di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Venezia che occupa fino al 1935 quando passerà alla cattedra dell’Accademia di Bologna.
In questi anni sono continue , numerose e sempre di successo le mostre che lo portano in ogni parte dell’Italia e a Parigi , la sua curiosità artistica lo spinge verso nuove esperienze e studi pittorici , sempre però senza mai aderirvi completamente , volendo portare avanti solo il proprio personale talento.
Nel 1950 comunque aderisce al Movimento Spaziale e Spazialismo di Fontana e nel 1951 con altri artisti ( Crippa , Dova, Fontana Milani , Jappolo ed altri ) firma il quarto ed il quinto Manifesto dell’arte spaziale e spazialismo.
Ancora per oltre 30 anni Virgilio Guidi continuerà a fare mostre , mostre antologiche , riceverà premi prestigiosi ( medaglia d’oro del Presidente della Repubblica come benemerito della cultura ) e nel 1981 viene allestito a Venezia nel Palazzo Fortuny il Museo Guidi ( raro esempio di museo aperto con l’autore ancora in vita ).
Muore a Venezia nel 1984 poco dopo l’inaugurazione di una mostra inerente la sua ultima produzione.
In definitiva ho volutamente saltato tutto il lunghissimo elenco di mostre del maestro Virgilio Guidi , anche perché non era mia intenzione fare una delle tantissime e ben fatte biografie ; spero però di avere bene messo in evidenza alcuni aspetti di Virgilio Guidi : un grande interprete della cultura del ‘900 , un pittore di successo che ha avuto grandi riconoscimenti in vita , un grande pittore che è partito verso la sua lunga carriera con il piede giusto.
Prima il momento accademico di studio , quindi , per tutta la vita , continua attenzione a tutti i movimenti culturali che si sono susseguiti nel secolo , portando il suo geniale contributo , restando però sempre fedele alla sua personalità che gli ha permesso di cogliere in ogni tempo spunti interessanti da innestare nella sua continua ricerca intellettuale ed emotiva che ha trasferito in grandi capolavori della pittura. 



Pubblicato da Guidi Mauro suwww.neretto.blogspot.com

Gino GUIDI è nato artista , in una famiglia di artisti poliedrici.









Il fratello Guido Guidi pittore , il cugino Bruno Guidi pittore , il cognato Galliano Masini indimenticato tenore lirico , una corte di personaggi nella Colline ( vecchio quartiere di Livorno ) del primo novecento, segnata da miseria e poesia o come direbbe il grande Eduardo Scarpetta " Miseria e nobiltà".
Gino , ultimo di 5 fratelli , nasce il 12 luglio 1914 a Livorno e muore nella sua città il 13 febbraio 2000 , attraversando così un intero secolo dipinto e coccolato nei suoi quadri .
L’aria di casa Masini, percorsa da fresche note ed illustri personaggi, favorì presto lo sviluppo di una sensibilità emotiva che trovò sfogo immediato nelle prima giovinezza nello studio del pianoforte e del violino, ma la voglia di dipingere già covava nell’anima di Gino mentre guardava i quadri del fratello maggiore Guido.
I primi lavori accademici rappresentano soggetti ripresi dal vero , paesaggi della campagna circostante il suo quartiere di origine o nature morte , ma anche ritratti di familiari , disegni ed acquerelli di soggetti vari , che oggi si trovano nelle collezioni dei figli od esposti nelle case del mondo.
Non subito però queste opere hanno trovato il loro mercato , per molti anni sono state riposte ed accatastate nello studio del pittore : le prime mostre sono datate fine anni ’60 ( 1967- Galleria d’arte " Il Bottegone " Sesto S.Giovanni ( MI) ) e da allora i primi galleristi e mercanti cominciarono a frequentare lo studio di Gino per acquistare , per pochi soldi per la verità , i suoi quadri .








Tanto lavoro , molte soddisfazioni per i consensi ottenuti dai suoi quadri , pochi soldi ed inizia un decennio dove alcune mostre in prestigiose gallerie livornesi ( 1970 – Galleria d’arte " Stefanini " - 1974 – Galleria d’arte " Romiti " ), veri templi dei macchiaioli toscani di ieri , consacrano Gino nell’olimpo dell’arte labronica.
Come esemplificazione della intensa attività svolta in questi anni ricordiamo : la partecipazione a varie edizioni del Premio Rotonda ( Livorno ) ; varie edizioni delle Mostre Accademia Navale di Livorno ( 1° Premio ,Coppa d’argento e d’oro ) ; mostre collettive alla Galleria d’arte " Il Bottegone " di Sesto San Giovanni ( MI) ; partecipazione al 6° Premio " Piazzetta " a Sesto San Giovanni ( MI) ; mostra collettiva a Villa Casati ( Merate) legato al tema " Merate e la Brianza " ; partecipazione alla collettiva " Primavera 1970 " selezione Roma , Attività Culturali , organizzazione " Artinformazione " ; partecipazione per invito al 1° Premio Brunellesco , Firenze 1970 ; Biennale Europea " Dubrovnik 1970 " premiato con medaglia d’argento ; ecc.
Gino , come la stragrande parte dei macchiaioli di ieri e di oggi , non ha avuto maestri, ma semplicemente un imprinting ambientale che, in sinergia con i giusti geni, tramuta umori e sensazioni nei colori sulla tela.
Cominciano ad aumentare le richieste di quadri da mercanti di tutta Italia e cominciano ad arrivare anche richieste dagli Stati Uniti , viene suggerita una mostra antologica effettuata nel 1977 presso la Galleria " Boutique del Quadro " di Livorno, quasi a sfatare una istintiva ritrosia a presentare le sue opere in pubblico; il pittore viene inserito nel catalogo " Bolaffi " n.13.
Hanno parlato di lui Piero Caprile ( critico d’arte e redattore della RAI-TV ) , Luciano Bonetti ( critico d’arte de " Il Telegrafo " Livorno ) , Loriano Domenici ( critico d’arte di " Paese Sera " ) e tanti altri recensiscono critiche entusiastiche di mostre che di seguito vengono riportate :

Continuità e coerenza di linguaggio per tradizione pittorica e disegnativa nell’opera di Gino Guidi . in questa sua " Personale" paesaggi, nature morte , fiori , il tutto di rapportata essenzialità toscana.
Queste sue campagne aperte determinano un vasto programma , boschi , casolari , tra il verde e la bruma , mormorio di acque , fusione di orizzonti , elementi del suo " centro visivo " , documentati da una tavolozza puntuale e con estremo garbo poetico…
Piero Caprile


.. ecco qua il suo biglietto da visita . Paesaggi , nature morte , fiori , composizioni e prove d’artista , disegni e acquerelli di molti anni fa , quando l’autodidatta Gino Guidi se ne stava in un cantino , in silenzio , a provare a se stresso che un giorno sarebbe stato capace di dipingere come gli altri o forse meglio di tanti altri…
Nivalco Provenzale

I suoi quadri sono andati nel tempo ad incrementare raccolte pubbliche e private di collezioni a Vicenza , Padova ,Firenze ,Montecatini Terme , negli Stati Uniti, in Sud America, in Turchia ecc., ma Gino ha mantenuto fino alla morte un umile profilo di genio artistico che ,dotato di eccezionale sensibilità unita ad una signorile capacità di rapportarsi con tutti , lo hanno reso un personaggio indimenticabile.
La semplicità del gesto pittorico e l’amore per il suo ambiente sono sempre emersi come trasfigurazione dei propri sentimenti in rapporto ad effetti scenografici riportati in forma cromatica su tela , dove i sentimenti e gli affetti familiari sono inseriti in antichi contesti naturali ricordati con lucidità a parziale compensazione di parole mai dette.
Gino Guidi è stato un macchiaiolo , un macchiaiolo atipico , un macchiaiolo nuovo .


Cosa aggiungere a questa biografia  un ricordo , un saluto  e un dono  che  proviene da tutti quelli che gli hanno voluto bene e lo hanno apprezzato come artista e come uomo :




il suo ultimo quadro , solo iniziato con il suo inconfondibile tratto  del disegno a carboncino, che doveva rappresentare un soggetto da lui amatissimo “ la nave Vespucci “ .


1° mostra fotografica di vita militare a Livorno nel primo 900'.


 
La locandina , bella da vedere , commemora  una mostra fotografica denominata 1900  Militari a Livorno
 
Tra le  foto esposte  al pubblico dal 4 giugno all'11 giugno 1987 , 50 riproduzioni originali e rare di mio zioTerramocci Alberto

Pittore Guidi Guido

Guido Guidi , pittore livornese , è l’anello di congiunzione tra il risorgimento e la seconda repubblica , tra i macchiaioli storici e una nuova forma di pittura figurativa- istintiva- espressiva che per ora non ha scuola e proseliti. Nasce nel 1901 da Egisto Guidi e Argene Bertelli e fin da piccolo mostra una sorprendente predisposizione alle osservazioni delle forme e dei colori, che istintivamente vengono fissati con facilità in disegni e dipinti, ed una notevole abilità manuale. .Frequenta poco la scuola e presto comincia a lavorare come ciabattino ed a dipingere ; apre nel 1916 una piccola bottega di calzolaio e nel 1919 parte soldato di leva prestando servizio presso il 3° Reggimento Cavalleria. Nei suoi quadri per tutta la vita ricorrerà il soggetto dei militari a cavallo a testimonianza di questo periodo di vita vissuto a Ferrara con intensità. Nel 1924 espone perla prima volta al pubblico i propri dipinti a Firenze in una mostra collettiva denominata " Cenacolo degli illusi ".

 

Sposa Oriana nel 1927 ed avrà 3 figli ( Mario, Liliana e Luciana ) , godendo per un decennio circa della generosità e della lungimiranza artistica di Galliano Masini , suo cognato e già affermato tenore, che da illuminato mecenate acquista, in questo periodo, l'intera produzione artistica di Guido.
Questo buon periodo termina nel 1938 con una mostra personale alla Bottega d'Arte di Livorno che riscuote notevole successo , ma i tuoni di guerra stanno arrivando insieme a problemi di salute che per un lungo periodo terranno l'artista lontano dalle tele e dai colori. Trascorre quindi un decennio tremendo , circondato dall'affetto dei propri cari e rinfrancato dalla fiamma artistica che contribuirà a riportare Guido intorno agli anni '50 ad una produzione artistica, segnata dalla sua precedente sofferenza , ma ancora più espressiva.
Sono gli anni dell'inizio di un successo esplosivo : cominciano ad arrivare nel suo studio mercanti e galleristi da varie città italiane che chiedono e prenotano quadri , una popolarità forse troppo rapidaed inopportuna per una personalità schiva ed emotiva .
Il figlio Mario comincerà a gestire l'attività del padre favorendo una rapida collocazione di molti quadri presso importanti collezionisti italiani che , in un ciclo virtuoso, hanno allestito nei successivi 25 anni mostre in prestigiose gallerie italiane ( 1959 Bottega d'Arte Livorno ; 1961-Galleria Cancelli Firenze ; 1963 Galleria Antares -Roma ; 1965 - Galleria La Pantera
 Lucca ;1966 mostra antologica Casa della Cultura Livorno ; dal 1969 al 1978 frequenti mostre in gallerie di tutta la Toscana ; 1979 - Galleria Il Nuovo Fanale - Genova , ecc.).
Credo che poche persone possano affermare di avere visto insieme Guido e Gino , oppure Guido e Galliano o Guido e Bruno ma un amore chiuso , geloso , inespresso con i comuni canoni , li legava in un mondo di personaggi rappresentati nei loro quadri , frutto dei loro sogni ad occhi aperti e delle loro parole forse mai dette.
Guido morì a Livorno il 28 giugno 1998.

 Per celebrare la ricorrenza del decennale della sua morte il Comunedi Livorno e la rivista Arte a Livorno organizzano una mostra del pittore Guido Guidi a Livorno presso la Villa Trossi-Uberti con inaugurazione il giorno 6 settembre 2008 alle ore 18.

 Cosa hanno in comune queste due grandi artisti ? Partiamo dai dati certi : la ricorrenza del decennale della morte che hanno spinto amministratori pubblici e privati estimatori a ricordarli, la comune radice toscana , la naturale propensione alla novità espressiva , una certa difficoltà a farsi comprendere dai propri contemporanei.

Ma la forza della comune tematica è propria nella contraddizione espressiva : César amava scandagliare la materia , manipolarla , contorcerla anche usando mezzi meccanici come le presse , mentre Guido Guidi è la consacrazione dell’espressione immateriale del pensiero , etereo e trasognante , come le figure che quasi si dissolvono sulle sue preziose tele al pari dei sogni al risveglio.

 

Le vignette di Mauro Guidi












Questo quadro vale diversi milioni di dollari ma come va appeso ?


 

Mark Rothko nato in Lituania a Daugavpils25 settembre1903 e morto suicida a New York25 febbraio1970 è stato un pittore astrattista americano la cui fama e' cresciuta senza sosta sino a farlo divenire negli anni 2000 uno degli artisti piu' costosi al mondo. Un suo quadro "White Center (Yellow, Pink and Lavender on Rose)" e' stato venduto nel Maggio 2007 da Sotheby's New York per la cifra record di 72,84 milioni di dollari .


Attualmente a Londra presso la Tate Gallery sono esposti alcuni suoi famosi dipinti tra i quali il celebre "Black on Maroon" che rappresenta una serie di strisce nere su uno sfondo rossiccio e ocra. Il pittore , a scanso di equivoci , aveva indicato la giusta esposizione del quadro sulla parete : le strisce debbono apparire in senso orizzontale; mentre invece nella personale alla Tate Gallery il quadro è stato appeso con le strisce in senso verticale. 

Errore o una scelta ben determinata del curatore della mostra?

 
 

"FINALMENTE LA FELICITÀ " : IL NUOVO FILM DI PIERACCIONI NELLE SALE IL PROSSIMO NATALE


I films come la moda anticipano le stagioni . Passerelle della moda in estate per presentare le collezioni del prossimo inverno , attori e registi al lavoro in primavera- estate sul set ( in questo caso in Sardegna al Forte Village Resort ) per presentare a Natale il nuovo film. L'attore e regista Leonardo Pieraccioni è al lavoro per costruire il suo film : in questo caso racconta la storia di un professore di m usica di Lucca ( lui ) che presentandosi alla trasmissione televisiva " C'è posta per te " di Maria De Filippi , scopre che sua madre ormai defunta aveva fatto un'adozione a distanza di una bambina brasiliana. La bambina ormai è una bellissima modella ( Adriana Romero ) e .......
Tanti compagni valorosi sul set : Rocco Papaleo , Thyago Alves, Andrea Buscemi , Shel Shapiro , Michela Andreozzi e Maurizio Battista. La sceneggiatura è stata scritta da Leonardo Pieraccioni e Giovanni Veronesi e la regia è del simpatico attore toscano.
 

Le mie fotopoesie

LE FOTOPOESIE

Forse sono sempre esistite- Per questo la mia non è una rivendicazione della paternità delle " fotopoesie " ma solo una precisazione.

Secondo me si tratta solamente di una foto sulla quale l'autore scrive un pensiero ,più o meno articolato, che rafforza l'elemento poetico che già scaturisce dall'immagine.

I FRUTTI DOLCI DEL PICCOLO MONDO : IL MIO GIARDINO

I frutti dolci del  piccolo mondo : il  mio giardino 
albicocche nate da un albero disegnato dalla voglia di esserci per sovrastare desideri e gioie di grandi e piccini. Livorno 29 giugno 2011

FOTOPOESIA

Fotopoesia 
Semplicemente una foto con una poesia

Non buttare via la poesia!

Una storia che si racconta da sola con una casuale foto scattata per strada.
Un bambino ha perso l’amico dei suoi sogni e qualcuno lo ha "riposto" nel cestino dei rifiuti? Oppure un adulto, deluso dall’unico amico di una vita chissà per quali colpe, lo ha punito in modo crudele? 

Ma c’è anche una versione ottimistica: ho semplicemente colto in una bella mattina di primavera il "puffo della poesia" appollaiato in un posto inusuale.

L'AUTORE DEL SITO

L'AUTORE

 
Mauro Guidi
.

Biologo , web-writer di scienza 

e teatro. Free-lance e vignettista.

mauro.guidi12@gmail.com



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