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La Versiliana d'inverno edizione 2012 : un contenitore super di cultura
Il giorno 21 gennaio alle ore 12 presso la Sala Consiliare del Comune di Pietrasanta il Sindaco Domenico Lombardi, la Vice Presidente della Provincia di Lucca Maura Cavallaro e la Presidente della Fondazione La Versiliana Dianora Poletti hanno presentato alla stampa il cartellone invernale del Caffè della Versiliana. 6 appuntamenti che offriranno in particolare ai giovani l'opportunità di conoscere e confrontarsi con tematiche stringenti della nostra società. Relatori eccezionali saranno : il prof. Remo Bodei filosofo presso l'University of California di Los Angeles , Gian Piero Caselli Procuratore Capo , Domenico Laforenza direttore dell'Istituto di informatica e Telematica del Cnr , Stefano Feltri giornalista espèerto di economia e tre rampanti giovani scrittori toscani ( Fabio Genovesi, Marco Malvaldi ed Edoardo Nesi ).
Il titolo dell'intero ciclo di incontri che spazialmente quest'anno saranno itineranti ( Chiostro di Sant'Agostino a Pietrasanta, Villa Bertelli a Forte dei Marmi , Sala di Rappresentanza del Comune di Viareggio ) è : L'arte del Sapere : Maestri e giovani a confronto . Un dialogo che sarà ulteriormente favorito e sollecitato con i giovani tramite l'emittente radiofonica web RadioEco interamente gestita dagli studenti della Facoltà di Economia e Commercio di Pisa. Queste in sintesi la date :
4 febbraio - villa Bertelli Forte dei Marmi REMO BODEI 11 febbraio -Chiostro Sant'Agostino Pietrasanta GIAN CARLO CASELLI 3 marzo - villa Bertelli Forte dei marmi Edoardo Nesi,Marco Malvaldi,Fabio Genovesi 10 marzo -Comune di Viareggio DOMENICO LAFORENZA 17 marzo -Chiostro Sant'Agostino Pietrasanta STEFANO FELTRI 24 marzo -Chiostro Sant'Agostino Pietrasanta - XX edizione Giornata di Primasvera
MOSTRA PERUGINO INEDITO A CAMPIONE D'ITALIA
DAL 15 OTTOBRE 2011 AL 15 GENNAIO 2012
presso la Galleria Civica San Zenone di Campione d'Italia
Un'esposizione di grande potenza espressiva, dedicata alla produzione più tarda del maestro, nella quale, accanto a dieci opere esposte per la prima volta nella mostra tenutasi a Perugia nel 2010 "Perugino mai visto", gentilmente messe a disposizione dalla Galleria Nazionale dell'Umbria, i visitatori potranno ammirare anche un dittico finora inedito del grande pittore umbro.
La mostra è corredata da un prestigioso catalogo scientifico curato dal Professor Francesco Federico Mancini.In totale quindi dodici opere di Pietro di Cristoforo Vannucci (questo il nome completo del pittore umbro) , sei appartengono a una collezione privata del Canton Ticino; quattro dipinti raffigurano san Girolamo, san Nicola di Bari, l'arcangelo Gabriele e una santa Martire, due opere di una collezione svizzera sono attribuite al Perugino e sono state sottoposte a studi di approfondimento da parte di Mancini. Anche in questo caso si tratta di tavole di piccole dimensioni, che raffigurano la Vergine e Cristo incoronato di spine.Le due tavolette erano state unite all'origine da cerniere, mentre la parte posteriore era coperta da pelle. Si pensa cosi' che costituissero un piccolo altare da preghiera ripiegabile.
Presentato il cartellone 2011/2012 del Teatro Goldonidi Livorno
PROSA
Martedi 29 e mercoledi 30 novembreHappy Days il musicalcon la Compagnia della Ranciaadattamento Saverio Marconi
Martedi 13 e mercoledi 14 dicembreLa donna di Garbodi Carlo Goldonicon Marco Messeri e Deborah Caprioglioregia Emanuele Barresi
Martedi 20 e mercoledi 21 dicembrePadrona padronedella mia passionedi William Shakespearecon Anna Galiena - regia Marco Rampoldi
Martedi 10 e mercoledi 11 gennaioIl mercante di Veneziadi William Shakespearecon Andrea Buscemi e Eva Robin’s
Mercoledi 8 e giovedi 9 febbraioPirates il musicaldal romanzo di E. Salgari ‘’Jolanda, la figlia del corsaro nero’’con Luisa Cornaregia Maurizio Colombi
Lunedi 20 e martedi 21 febbraioPer non morire di mafiadi Piero Grassocon Sebastiano Lo Monaco - regia Alessio Pizzech
Giovedi 8 e venerdi 9 marzoMi chiedete di parlaredi Oriana Fallaci - con Monica GuerritoreGiovedi 22 e venerdi 23 marzoL’astice al velenocommedia di e con Vincenzo Salemme
Mercoledi 4 e giovedi 5 aprileSei personaggiin cerca d’autoredi Luigi Pirandello - regia Giulio Bosettied inoltre fuori abbonamento
Giovedi 10 e venerdi 11 novembreAntonio Albanesein Personaggi
Domenica 27 novembre, ore 16Biancaneve il musicalregia Enrico Botta
Progetto Teatro Livornese… anche Popolare
Lunedì 26 dicembre, ore 17Lions Livorno Host presentaLa mutuadi Gino Lena - regia Marcello Marziali
Domenica 26 febbraio, ore 16La sirenetta il musicalregia Gabriele Bonsignori
Domenica 11 marzoGiuseppe Giacobazzipresenta Apocalypse
Giovedi 12 aprileTre cuori in affittocon Paolo Ruffini, A. Bergamaschi, J. Matteraregia Claudio Insegno
DANZA
Giovedi 8 dicembreSpellboundDance Companypresenta Le relazioni pericoloseGiovedi 5 gennaioSlovak National Theatrepresenta GiselleSabato 17 marzoSpoleto Balletpresenta Il valore di una vitaGiovedi 19 aprileAterBallettopresenta Le sacreed inoltre fuori abbonamentoDomenica 11 dicembreRussian Moscow Balletpresenta La bella addormentataSabato 11 febbraioCompagnia eVolutiondance theaterpresenta FireflyDomenica 29 aprileGiornata Mondialedella danza
LIRICA
Mercoledi 7 dicembreAnniversario della nascita di Pietro Mascagni… il bianco mantodi IsabeauI cento anni di Isabeau e il repertoriosinfonico e corale di Pietro MascagniSolisti del Cantiere Lirico della Fondazione GoldoniCoro Around Mascagni - Orchestra del LaboratorioStrumentale della Fondazione GoldoniDomenica 15 gennaio - GoldonettaProgetto Brecht/WeillKurt’s journeyN. Mazziotta cantante - A. Cognetta piano,D. G. Espinoza sax - M. Signorini fisarmonicaMercoledi 25 gennaio, ore 20.30giovedi 26 gennaio, ore 20.30Opera da tre soldiDramma in un prologo e tre atti di B. Brechtmusica Kurt Weillregia David Haughton - direttore Nathalie MarinOrchestra della ToscanaSabato 4 febbraio, ore 20.30domenica 5 febbraio, ore 16.30La Bohèmescene liriche su libretto di L. Illica e G. Giacosamusica Giacomo Puccini - regia Marco GandiniOrchestra e Coro della Toscanaed inoltre fuori abbonamentoVenerdi 4 novembreRotary Club Livorno presentaUn certo signor GiuseppeConcerto spettacolo dedicato a Giuseppe VerdiGiovedi 23 febbraio - GoldonettaBottega d’arte della Fondazione Goldoni presentaPeachumstudio ispirato all’ Opera da tre soldi di B. Brechtimpostazione registica Alessandro BrucioniSabato 12 maggioConcerto Cantiere LiricoForza e popolarità del Teatro musicaledel ‘900: Mascagni e i suoi contemporaneiSabato 19 maggioProgetto MozartMozart in scena:il fascino enigmaticodi Don Giovanniimpostazione registica Alessio Pizzech
CONCERTI
Sabato 26 novembreIn collaborazione con gli Amici della musica di LivornoMichele CampanellaConcerto dedicato a Liszt per il bicentenario della nascitaLunedi 19 dicembreGospel and spiritual - Concerto di NataleThe Sue ConwayVictory SingersHerald Vincent Johnson jr direttoreOrchestra della ToscanaSabato 7 gennaioDaniel Kawka direttorePatricia Kopatchinskaja violinoOrchestra della ToscanaSabato 28 gennaio 2012Orchestra del Carlo Felicedirettore Andrea BattistoniGiovedi 15 marzoBarbara Hanningandirettore e sopranoOrchestra della ToscanaVenerdi 1 giugnoStefano Bollani pianoforteEnrico Rava trombaed inoltre fuori abbonamentoMartedi 10 aprile - GoldonettaCommemorazione Moby PrinceEnsemble Ex-Temporedirettore Marco SeveriSabato 28 aprileIn occasione del XXIX Trofeo Accademia Navale di LivornoTrio TchaikovskyKonstantin Bogino pianofortePavel Vernikov violino - Sergej Slovachevsky violoncello
VOLARE - Musica d’autoreDomenica 4 dicembreFrancesco RengaSabato 31 marzoPaolo Conte
GOLDONETTAJAZZ & WINE
in collaborazione con Roberto Napoli e Andrea ColliVenerdi 20 gennaio, ore 21Andrea Celeste QuartetA. Collina pianoforte, R. Barbera contrabbasso,A. Marchesini batteriaVenerdi 10 febbraio, ore 21Andrea Pozza trio“Blue Daniel”A. Pozza piano, A. Zunino contrabbasso, S. Forbes batteriaVenerdi 24 febbraio, ore 21Fabrizio Bosso QuartetN. Pellegrini contrabbasso, D. Gorgone pianoforte,A. Colli batteriaVenerdi 13 aprile, ore 21Mauro Grossi pianoforteUn Vero libro Falso - Italian surreal book
CLASSICA CON GUSTOin collaborazione con Menicagli Pianoforti e il M° Carlo Palese
Venerdì 27 gennaio, ore 21Il soffio magico del ventoM. Ancillotti flauto - S. Soldati pianoforteVenerdì 3 febbraio, ore 21La tastiera infinitaA. Bacchetti pianoforteVenerdì 17 febbraio, ore 21Canzone, chanson, lied,song, cançao, cancan…:viaggio nel mondo e nel tempoL. Brioli mezzosoprano - A. Rossi soprano - A. Panieri pianoGiovedi 1 marzo, ore 21L’anima della musica russaO. Marshev pianoforteVenerdì 30 marzo, ore 21Recital per dueG. Dolfi pianoforte - C. Hauri violoncelloVenerdì 20 aprile, ore 21Omaggio nel 150° della nascitaDebussy tra simbolismoed impressionismoG. Modugno pianoforte
STAZIONI INTERMEDIEin collaborazione con gli Amici della Musica di LivornoGiovedi 12 gennaio, ore 21Tango storyL. Bacalov pianoforteMartedi 14 febbraio, ore 21Cabaret songsMaria Elena Romanazzi voce, Nicole Brancale pianoforte
Questo è il volto di Michelangelo Buonarroti ?
Un'opera di 36 cm di diametro realizzata secondo gli esperti intorno al 1545 utilizzando marmo proveniente dalla cava del Polvaccio sulle Apuane che è rimasta per secoli nella casa di una nobile famiglia toscana. Fu in realtà vista e pubblicata nel 1999 dallo storico dell'arte americano James Beck e da lui definita come " possibile autoritratto " ma solo oggi , con questa mostra , l'opera sarà di nuovo presentata al pubblico da Claudio Strinati (gia' soprintendente al Polo Museale della citta' di Roma, ora dirigente generale presso il Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali) e da Alessandro Vezzosi (direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci e del progetto di Museo Ideale del Rinascimento) per sollecitare un confronto critico sulla certa attribuzione.A Caprese Michelangelo in provincia di Arezzo dove è nato Michelangelo Buonarroti (1475-1564), presso il museo a lui dedicato , sarà esposto dal 9 al 30 ottobre un rilievo circolare in marmo che potrebbe essere un autoritratto del grande artista .
PRESENTATA LA STAGIONE DEI TEATRI DELLA VERSILIA ( Pietrasanta, Seravezza, Viareggio)
LA STAGIONE 2011-2012 DEL TEATRO COMUNALE DI PIETRASANTA Il sipario del Teatro Comunale di Pietrasanta si aprirà il 7 novembre sugli 8 titoli della stagione 2011-2012, organizzata dalla Fondazione La Versiliana in collaborazione con il Comune di Pietrasanta e con il sostegno della Banca della Versilia Lunigiana e Garfagnana che vedranno alternarsi sul palcoscenico grandi nomi della prosa italiana: da Massimo Dapporto in scena con Antonella Elia per La Verità di Florian Zeller , titolo inaugurale della stagione, a Geppi Glejeses e Marianella Bargilli insieme per Mercadet l’Affaristadi Balzac il 21 novembre, da Romina Mondello protagonista di ALICE il 6 dicembre, a FrancescaInaudi e Lorenzo Lavia impegnati in Colazione da Tiffany il 17 gennaio per concludere conGiuliana Lojodice che sarà insieme a Pino Micol e Luciano Virgilio in Così è se vi pare. Spicca nella stagione, la presenza di Umberto Orsini, uno degli ultimi miti artistici italiani, straordinario interprete di mille personaggi indimenticabili per il cinema, la tv e il teatro, che torna sul palcoscenico di Pietrasanta dopo molti anni di assenza e sarà in scena il 31 gennaio con LaResistibile ascesa di Arturo UI, spettacolo che eccezionalmente sarà a Pietrasanta in una data unica. La stagione di prosa vedrà anche la presenza di spettacoli firmati da grandi registi del calibro di Michele Placido, Maurizio Nichetti, Claudio Longhi, Piero Maccarinelli, Antonio Calenda e di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani che firmano insieme - questi ultimi - la regia di The History Boys in scena il 27 febbraio. Spazio anche ai giovani, ma già affermati talenti della regia italiana come Matteo Tarasco regista di Alice, e Roberto Valerio che firma la regia di Un Marito Ideale, in scena il 14 febbraio. Il programma prevede sia titoli di drammaturgia contemporanea come La verità di Florian Zeller, The History Boys di Alan Bennet e titoli di drammaturgia derivata come Colazione da Tiffany di Truman Capote e Alice da Lewis Carrol che i grandi classici del teatro come Così è se vi pare di Pirandello, Un marito ideale di Oscar Wilde e Mercadet l’Affarista di Honoré de Balzac e La resistibile ascesa di Arturo Ui di Brecht. Una stagione quindi eterogenea che offrirà al pubblico del Teatro Comunale la possibilità di avere una panoramica di molti generi di prosa, dalla commedia, al dramma borghese, al teatro epico, alla nuova drammaturgia. INFORMAZIONI Il programma completo della stagione, le schede degli spettacoli e le informazioni su biglietti e abbonamenti sono disponibili sul sito www.laversilianafestival.it . Info: Fondazione La Versiliana Tel. 0584 265733 – 265735 (dal lunedì al venerdì 9.00/13.00)
Teatro: alle Scuderie Granducali di Seravezza una rassegna di prosa tra classici e impegno civile Dopo il successo della rassegna dello scorso anno, anche per la stagione teatrale 2011 - 2012 la Fondazione Terre Medicee insieme al Comune di Seravezza e con la direzione artistica della Fondazione Toscana Spettacolo, propone un cartellone di spettacoli alle Scuderie Granducali di alto profilo. In tutto sono otto date, con classici come Pirandello ed Eduardo De Filippo fino al teatro d’impegno di Giorgio Tirabassi, Luisa Cattaneo, Andrea Bajani ed Elisabetta Salvatori. L’apertura della rassegna di prosa, sabato 1 dicembre, è firmata appunto da Giorgio Tirabassi con “Salvatore e Nicola” liberamente tratto dal romanzo”Lotta di classe” di Ascanio Celestini. Giovedì 15 dicembre salirà sul palco Angela Finocchiaro con”Open day” di Walter Fontana, regia di Ruggero Cara, mentre domenica 15 gennaio sarà la volta di Arturo Cirillo che con la Compagnia Sandro Lombardi porta in scena “La morsa” di Luigi Pirandello. “Appuntamento a Londra” di Mario Vargas Llosa andrà in scena martedì’ 24 gennaio con Pamela Villoresi e regia di Maurizio Panici, una produzione Argot e Associazione Teatrale Pistoiese. Luisa Cattaneo è la protagonista de “Lo schifo”, spettacolo di Lucilla Morlacchi dedicato all’omicidio di Ilaria Alpi realizzato dal Teatro delle Donne Teatro Metastasio venerdì 10 febbraio. Si arriva a giovedì 1 marzo con “L’arte della commedia” di Eduardo De Filippo con Vittorio Continelli e la compagnia del Teatro Minimo diretta da Michele Sinisi. Sabato 17 marzo si ripropone il tema delle donne con “Piantate in terra come un faggio o una croce”, la vita di Caterina da Siena e Beatrice di Pian degli Ontani raccontata in forma teatrale da Elisabetta Salvatori. A conclusione del ciclo lo spettacolo “Il pitone. 18 Mila giorni” in scena sabato 31 marzo. Il dramma della perdita del lavoro in una importante co – produzione realizzata con il Teatro Stabile di Torino, il testo originale di Andrea Bajani interpretato da Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa con la regia di Alfonso Santagata con musiche originali dello stesso Testa. Il biglietto d’ingresso per ogni singolo spettacolo varia da massimo 16 ad 8 euro i ridotti mentre gli abbonamenti da un massimo di 105 euro a 50 ( prezzo speciale scuole). I vecchi abbonati che rinnovano potranno usufruire dello stesso costo di abbonamento dello scorso anno sebbene ci sia uno spettacolo in più. Una speciale promozione a tutti coloro che hanno rinnovato la fiducia. Per informazioni e prevendite Fondazione Terre Medicee, via del Palazzo 358, Seravezza ( Lu), tel. 0584.757443, e-mail:info@terremedicee.it www.terremedicee.it. Ufficio Stampa Fondazione Terre Medicee: agenzia ILogo: Fabrizio Lucarini 3407612178, email: press@ilogo.it Seravezza, 7 ottobre 2011 COMUNE DI VIAREGGIO
STAGIONE TEATRALE 2011/2012 COMUNE DI VIAREGGIO TEATRO POLITEAMA L’Assessorato alla Cultura e allo Spettacolo del Comune di Viareggio, in collaborazione con le Associazioni Live Emotion Group e Orchestra Massa Carrara/Ad Astra, è lieto di presentare il cartellone della Stagione Teatrale 2011/2012 presso il Teatro Politeama. Ben dieci gli spettacoli proposti, di cui cinque in abbonamento e cinque fuori abbonamento. Tra gli spettacoli in abbonamento spiccano due opere celeberrime. La prima “Questi Fantasmi”, uno dei testi più celebri e amati del grande Eduardo De Filippo, viene presentato nella regia e nell’interpretazione di Carlo Giuffré, uno dei più eccellenti e longevi attori italiani viventi (assieme a Giorgio Albertazzi e Paolo Poli). L’altra opera classica ci propone uno dei testi più noti della tragedia greca, la “Medea” di Euripide, nell’interpretazione di Pamela Villoresi, una delle migliori attrici italiane. E poi una commedia brillante di Francis Véber (autore della celebre opera “La cena dei cretini”) dal titolo “L’apparenza inganna”, (anche questa in una felice versione cinematografica del 2000), interpretata da due beniamini del pubblico quali Maurizio Micheli e Tullio Solenghi (anche regista). Un altro grande successo francese è la commedia “Smetti di piangere, Penelope” (in scena per tre anni consecutivi a Parigi, con altre 600 repliche) nella versione italiana diretta da Massimo Romeo Piparo con un terzetto di interpreti del calibro diTosca d’Aquino (interprete di numerosi film a fianco di Leonardo Pieraccioni, Vincenzo Salemme, Christian De Sica, Jerry Calà, di fortunate serie televisive e di spettacoli teatrali e televisivi, tra cui “Torno sabato” a fianco di Giorgio Panariello), Roberta Lanfranchi (protagonista di commedie di successo e di trasmissioni televisive sulle reti RAI e Mediaset) e Samuela Sardo (interprete di serie televisive come “Crimini”, “Incantesimo” e della soap-opera “Un posto al sole”). Conclude il cartellone in abbonamento una nuova commedia con musiche “Tre cuori in affitto” interpretata da un sempre più affermato Paolino Ruffini e da due scatenate protagoniste di fortunate commedie musicali Adriana Bergamaschi e Justine Mattera. Il cartellone fuori abbonamento propone cinque eventi di grandissimo rilievo: da Antonio Albanese con “Personaggi” al concerto di Raphael Gualazzi al Balletto di Mosca con “Giselle” (un abbinamento imperdibile per tutti gli amanti del balletto classico), al musical “Alice nel paese delle meraviglie” con la regia di Cristian Ginepro fino ad “Apocalypse” il nuovo esilarante spettacolo di Giuseppe Giacobazzi, dopo il grande successo di “Una vita da paura” e i trionfi di “Zelig”.
Tel.: 0584 966339/338 Mail: ufficiospettacolo@comune.viareggio.lu.it
3 Dicembre 2011 - 29 Aprile 2012 Steve McCurry Mostra del più famoso fotografo statunitense a ROMA presso il MACRO Testaccio Sarà esposta anche una selezione di fotografie dedicate all’Italia, un omaggio nell'anno in cui si festeggia il suo 150° anniversario, frutto dei ripetuti soggiorni effettuati nel corso dell’ultimo anno in varie città e regioni, dal Veneto alla Sicilia, appositamente per questo evento.
"Ragazza afghana " foto di Steve Mac Curray
Grande mostra dedicata a Steve McCurry. Saranno esposte oltre 200 fotografie, scattate nel corso degli oltre 30 anni della sua straordinaria carriera di fotografo e di reporter, tratte in parte dal suo vasto archivio e in parte provenienti da campagne fotografiche recenti, molte delle quali inedite. Sarà esposta anche una selezione di fotografie dedicate all’Italia, un omaggio nell'anno in cui si festeggia il suo 150° anniversario, frutto dei ripetuti soggiorni effettuati nel corso dell’ultimo anno in varie città e regioni, dal Veneto alla Sicilia, appositamente per questo evento.
A Conegliano una mostra su Canaletto & Company
Quando si dice Canaletto tutti asseriscono di conoscere il pittore veneziano del '700 famoso "vedutista" ma pochi sanno che i Canaletto pittori a Venezia tra il '600 ed il '700 furono in realtà molti per cui è facile generare confusione. Il vero cognome della famiglia è Canal , il primo capostipite( pittore di scenografie teatrali) è Bernardo che ebbe due figli anch'essi pittori : Il maggiore di nome Cristoforo di scarse qualità artistiche , il minore di nome Giovanni Antonio detto il Canaletto che diventò il più famoso vedutista europeo dell'epoca. La confusione aumenta ulteriormento perchè la sorella di Giovanni Antonio ebbe un figlio Bernardo Belloto anch'esso pittore che per lo meno nei primi anni di attività si firmava Canaletto . Fissiamo ora l'attenzione su questo ultimo rampollo pittore di casa Canal . Bernardo Bellotto, nato a Venezia il 20 febbraio 1722, cominciò a lavorare all'età di 14 anni nella bottega dello zio Antonio Canal detto Canaletto, fratello di sua madre. Dotato di grande talento, nel giro di pochi anni si impadronì dei segreti del mestiere rendendo molto difficile la distinzione delle proprie vedute di Venezia da quelle dello zio. Allontanato dalla bottega, Bellotto assunse il soprannome di "Canaletto". A generare una notevole confusione si aggiunse il fratello, di nome Pietro, che, dopo essersi trasferito in Francia, cominciò a firmare le opere come "Bellotti di Canaletti". La situazione si fece talmente critica che il vero Canaletto, per contrastare i ricorrenti mormorii che lo indicavano come un impostore, fu costretto a pubblicare un annuncio sul "Daily Advertiser" in cui si invitavano gli amatori dell'arte a recarsi nel suo atelier per vederlo dipingere una veduta di Londra e rendersi conto, per la qualità del dipinto, che proprio lui era il vero Canaletto. Era necessaria ed interessante quindi allestire una mostra per portare chiarezza nel " vedutismo veneto " del '700 : a CONEGLIANO (TV) – PALAZZO SARCINELLI DALL’11 NOVEMBRE 2011 AL 15 APRILE 2012 "BERNARDO BELLOTTO " dove attraverso un'accurata selezione di splendidi dipinti di Bellotto, Canaletto, Carlevarijs e Marieschi, la mostra rappresenta il momento culminante del vedutismo veneziano, il fenomeno artistico più innovativo e caratterizzante dell'arte europea del xviii secolo. L’esposizione presenterà sessanta opere in grado di ripercorrere tutto l’itinerario artistico del Canaletto delle Corti europee.
La mostra curata da Dario Succi, promossa dal Comune di Conegliano e Unascom Confcommercio della Provincia di Treviso, prodotta e organizzata da Artematica, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione del Veneto e della Provincia di Treviso.
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A Firenze presentazione del libro :
Sabato 8 ottobre 2011 alle ore 18,30 nella Libreria Melbookstore in via dè Cerretani 14/r avverrà la presentazione del libro " Caravaggio ,Giordano Bruno e l'invisibile natura delle cose " ( l'Asino d'oro edizioni ) della storica dell'arte Annamaria Panzera , nel quale si indaga sull'uso degli specchi nell'arte , filone che proprio a Firenze ha il punto di diamante grazie alle ricerche della studiosa Roberta Lapucci , massima restauratrice delle opere del Caravaggio
Un inno alla bellezza :dalla pesantezza vittoriana alla leggerezza di Oscar Wilde
"Beautè, Morale et Voluptè dans l'Angleterre d'Oscar Wilde" è il titolo dell'esposizione realizzata nei saloni del Musée d'Orsay a Parigi visitabile fino al 15 gennaio. Bellezza, raffinatezza, eleganza e distinzione : la mostra è un inno alla bellezza ed alla difficoltà di un periodo storico di fermenti rivoluzionari e sociali. Una ricerca nell'Inghilterra della seconda metà del XIX secolo, alla scoperta di quel mondo insofferente che voleva sfuggire al materialismo ed alle brutture dell'epoca tramite una nuova idealizzazione dell'arte.
Duecentocinquanta oggetti raccontano la nascita del movimento estetico in Inghilterra fra il 1860 e il 1900.: pittori, autori, poeti e decoratori, artisti che enunciano una nuova arte libera dai principi di obbedienza e moralità vittoriana, pieni di estro e sensualità.
Oltre a Wilde saranno esposte opere di Alma Tadema, Leighton e Moore e ancora l'arte orafa di Dresser (creatore delle prime teiere geometriche in nickel, ebano ed argento) ed i meravigliosi tessuti di William Morris. Un evento di portata storica per la storia culturale e politica di Cuba e dell’Italia. Così si può senz’altro definire la mostra “Caravaggio a Cuba” che inaugura il 23 settembre, fino al 27 novembre, presso il Museo Nazionale di Belle Arti de L’Avana, organizzata dalla Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del MiBAC, dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma e dall’Ambasciata Italiana a Cuba, con la preziosa collaborazione della Blue Panorama Airlines.
Per la prima volta, dunque, un capolavoro del Maestro lombardo “Il Narciso che si specchia nella fonte", insieme ad altri 12 quadri di pittori a lui legati attraversano l’oceano per giungere nella capitale cubana, quali ambasciatori della nostra Arte e della nostra Cultura.
 Ma il valore della mostra va oltre quello strettamente artistico. “Caravaggio a Cuba” rappresenta infatti un esempio di perfetta commistione di relazioni diplomatiche, soggetti pubblici e privati, che insieme hanno collaborato costruttivamente, ciascuno secondo le proprie competenze, per offrire un pezzo importante del nostro patrimonio artistico. “La mostra “Caravaggio a Cuba” - ha dichiarato il Sottosegretario Riccardo Villari – ha il merito di valorizzare una delle espressioni più alte del nostro patrimonio nazionale, lustro dell’Italia nel mondo, e al contempo di favorire l’apertura di un canale privilegiato con un Paese importante che sta conoscendo cambiamenti rilevanti.
Presenti all'inagurazione una folla di invitati tra i quali Aleida , la figlia del Che ( che avrebbe forse preferito veder arrivare a Cuba una tela di Leonardo) , la sorella minore di Raul Castro ,Mariela Castro, il cardinale Ortega arcivescovo di Cuba e poi politici, ambasciatori, artisti, intellettuali.
Mostra a New York di Bob Dylan
‘The Asia Series’, un’esposizione di 18 lavori realizzati da Dylan tra il 2009 e il 2010 durante i suoi viaggi in Vietnam, Cina, Corea del Sud e Giappone. Bob Dylan , la leggenda vivente della musica , oltre scrittore e poeta è anche pittore . Espone a New York dal 20 settembre 2011 presso la famosa galleria Gagosian
Nei quadri in mostra sono ritratte la cultura collettiva, frammenti di vita della gente asiatica, cosi’ come l’architettura degli edifici, il tutto rivisto attraverso le sue emozioni e sensazioni.Un evento, questa mostra newyorkese, perché il Dylan pittore è inedito sul suolo Usa. I suoi quadri sono già stati apprezzati dal pubblico asiatico e da quello europeo con una doppia data in Germania e Danimarca, ma la voce "contro" della musica Usa ha deciso di portare anche a casa i suoi colori e i suoi tratti il tutto definito da dei contorni che nei tratti riprendono lo stile degli impressionisti e di Manet in particolare.
La mostra è visitabile fino al 22 ottobre 2011.
27 Ottobre 2011 - 19 Febbraio 2012 Leonardo e Michelangelo. Capolavori della grafica e studi romani Musei Capitolini Tipologia: Documentaria Per la prima volta un confronto approfondito tra i due Maestri del Rinascimento italiano attraverso una mostra di sessantasei disegni. È la prima volta che si propone al grande pubblico un approfondito confronto fra i due Maestri del Rinascimento italiano, attraverso l’esposizione di sessantasei disegni: quelli di Leonardo provengono dalla collezione della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, quelli di Michelangelo dalla Fondazione Casa Buonarroti di Firenze. L’esposizione nasce infatti dalla collaborazione - attiva da tempo - tra la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, depositaria di uno sterminato patrimonio grafico leonardesco e la Fondazione Casa Buonarroti di Firenze che conserva oltre duemila autografi di Michelangelo tra disegni e carte dell’Archivio Buonarroti. Curatore/i Pietro C. Marani e Pina Ragionieri
"La muta di Portici " è l'emblema " forte " dell'unità belga.
La muta di Portici o, meglio, 'la piccola muta di Portici' (titolo originale: La muette de Portici), conosciuta anche col nome delsuo eroe, Masaniello, è un'opera lirica in cinque atti musicata da Daniel Auber, su libretto di Eugène Scribe, rivisto da Germain Delavigne.La vicenda è basata sulla rivolta di Masaniello, a Napoli nel 1647, contro il governatore spagnolo ed è ambientata a Napoli (e Portici).
Si celebra il matrimonio fra il figlio del viceré di Spagna, il duca d'Arcos, Alfonso e la principessa Elvira. A questa chiede protezione la muta Fenella, che dopo essere stata sedotta da Adolfo, era stata da quest'ultimo fatta incarcerare ma era riuscita ad evadere. Alla cerimonia Fenella riconosce in Adolfo il suo seduttore e carceriere, Elvira ripudia il marito e Fenella fugge a ortici dal fratello Masaniello. Questi aizza il popolo alla rivolta che travolge i governanti spagnoli costringendo Adolfo e la moglie Elvira, nel frattempo riconciliatasi con lo sposo, a fuggire da Napoli e rifugiarsi a Portici, ospiti dello stesso Masaniello. Questi favorisce la fuga della coppia. Rientrato a Napoli al comando delle truppe reali, Alfonso doma la rivolta, sconfigge Masaniello che viene giustiziato dalla folla stessa con l'accusa di aver favorito la fuga dell'odiato tiranno. Il Vesuvio erutta e Fenella si getta nella colata di lava per la disperazione.
L’opera ebbe una prima rappresentazione a Parigi, nella sala di rue Pelletier, il 28 febbraio 1828, due anni prima che il regno di Carlo X venisse travolto dalla Rivoluzione di Luglio. Divenne rapidamente un successo in tutta Europa, e la sua ouverture e le sue arie risuonarono ovunque: in particolare il duetto Amour sacré de la patrie che venne accolto come una nuova Marsigliese.L’opera era, dunque, già assai popolare quando venne rappresentata a Bruxelles, al grande Teatro de la Monnaie, il 25 agosto 1830, con Adolphe Nourrit nel ruolo del tenore. Si trattava, curiosamente, di una rappresentazione in onore del 59º compleanno del 'legittimo' sovrano Guglielmo I dei Paesi Bassi.Al momento dell’aria Amour sacré de la patrie, gli spettatori si alzarono ed uscirono per strada, intonando:
Amour sacré de la patrie, Sacro amore della Patria,Rends-nous l’audace et la fierté; Rendici l’audacia e la fierezza;A mon pays je dois la vie. Al mio Paese io devo la vita.Il me devra sa liberté. Esso mi dovrà la sua libertà.
Ebbero così inizio gli eventi che portarono alla Rivoluzione belga ed alla indipendenza di quel Paese, proclamata il 4 ottobre 1830.
Nella stagione teatrale 2011-2012 il Théâtre Royal de la Monnaie allestirà una nuova rappresentazione de " La muettede Portici " che però non andrà in scena a Bruxelles ma a Parigi nell’ambito di una coproduzione con l’Opéra Comique. Perchè ?
Sembra che forse, a causa delle tensioni tra valloni e fiamminghi, non può più essere rappresentata nella capitale belga un'opera che nel 1830 divenne il simbolo dell’insurrezione, e di conseguenza dell’unità del Belgio.
In mostra a Firenze i Macchiaioli
La mostra “Macchiaioli a Villa Bardini” allestita nella splendida settecentesca Villa Bardini, dal 24 giugno al 30 ottobre 2011, pone all'attenzione del pubblico 48 dipinti di autori quali Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Silvestro Lega, Odoardo Borrani, Plinio Nomellini. Sono opere che provengono da collezioni poco esposte che quindi offrono al visitatore l’opportunità di conoscere meglio l’arte dei Macchiaioli, artisti capaci rendere le impressioni della realtà con l’utilizzo di macchie di colori di chiari e di scuri. Le opere, selezionate da Silvestra Bietoletti e Roberto Longi, testimoniano lo sviluppo della rivoluzione introdotta dalla pittura di macchia: dalle prime sperimentazioni, alla piena affermazione della macchia, fino ad arrivare alle soglie del XX secolo. Le acque dell’Arno alla Bellariva dipinte da Borrani e i filari di pioppi immortalate da Fattori e Gelati sono alcuni esempi delle espressioni dell’animo che invitano a condividere la bellezza di luoghi incantevoli. Alcuni dipinti ritraggono vedute di Firenze che hanno, nel parco della villa, il privilegiato punto di vista, e il visitatore potrebbe trovarsi quasi nello stesso luogo in cui, nel secolo scorso, stava l’artista mentre dipingeva la sua opera.
Recensione del film : The Eagle (2011)
Filmone d'avventura sullo sfondo storico della Roma imperiale. La storia è quella relativa alla sparizione in Britannia della Nona Legione che
permette di vedere per la prima volta sugli schermi le gesta dei nostri gloriosi avi visti, commentati e valutati con gli occhi delle popolazioni invase ed
aggredite. Bella la fotografia ,troppo convulse le scene di battaglia con l' uso eccessivo di primi piani non sempre "digeriti " ed assimilati dall'occhio dello
spettatore anche delle multisale più attrezzate. Convicente il ruolo di Jeremy Brock che interpreta il ruolo del figlio del comandante della Legione che ha
perso oltretutto anche l'aquila , simbolo della Roma imperiale. Con questo è ovvio anche l'onore familiare che sarà riconquistato con le gesta eroiche del figlio.
Bravo , come è naturale che sia , Donald Sutherland che ha saputo con poche parole e molti gesti rappresentare la roma burocratica e politica che già all'epoca
sapeva muovere le proprie pedine con sagace freddezza . Ma è stato Jamie Bell che più mi ha entusiasmato e convinto . Il solito nemico : più bruttino,meno forte ed
astuto , del valoroso compare romano , che però in questo film conquista le simpatie del pubblico con la dignità semplice, povera ed efficace dei più deboli.
La vicenda comunque è stata tratta da brani storici che meriterebbero di essere approfonditi prima di vedere il film.
Per questo di seguito ho riportato ( con traduzione in lingua italiana ) un articolo molto interessante sull'argomento realizzato con dotta perizia da un
grande storico e pubblicato dalla BBC -News.
BBC News -
Una delle leggende più durature della Britannia Romana riguarda la scomparsa della Nona Legione. La teoria che 5.000 tra i migliori soldati di Roma si persero nelle nebbie della Caledonia, mentre marciavano a nord per sedare una ribellione, costituisce la base di un nuovo film, L'Aquila, ma quanto di esso è vero? E 'facile capire il fascino di storie che circondano la perdita della Nona Legione Romana - una banda svantaggiata di guerrieri britanni inflisse una sconfitta umiliante per un esercito di professionisti ben addestrato, e pesantemente armato. E 'il trionfo finale del perdente - una storia improbabile di vittoria contro le probabilità. Recentemente, tuttavia, la storia è filtrata ulteriormente nella coscienza nazionale sia Inglese che Scozzese.Per gli inglesi, il massacro della Nona è un racconto ispiratore di un "Davide" cresciuto in casa contro "Golia" europeo. Per gli scozzesi, visto il dibattito sul governo delegato e identità nazionale, per non dire l'impatto culturale di Braveheart, il racconto ha guadagnato ha guadagnato valore aggiunto - gli highlanders di resistenza monolitica che amano la libertà e, gli imperialisti con sede a Londra. La leggenda della Nona acquista forma con l' acclamata romanziera Rosemary Sutcliff, il cui capolavoro, L'aquila della Nona, è diventato immediatamente un best-seller non appena pubblicato nel 1954.Da allora, generazioni di bambini e adulti sono stati affascinati dalla storia di un giovane ufficiale romano, Marcus Aquila, che viaggiando a nord del Vallo di Adriano, cercava di scoprire la verità su suo padre, scomparso con la Nona, e la perdita dell' aquila di bronzo, insegna di battaglia della Legione. Gli storici hanno dissentito, teorizzando che la Nona non scomparve affatto in Gran Bretagna, e che sia il libro che il film sono sbagliati. La loro teoria è stata molto più banale - la legione fu, infatti, vittima di trasferimento strategico, scambiando la distesa fredda del nord dell'Inghilterra, per gli aridi deserti del Medio Oriente. Qui, qualche tempo prima del 160 dC, sono stati spazzati via in una guerra contro i Persiani. Ma, contrariamente a questo punto di vista, non c'è uno straccio di prova che la Nona sia mai stata portata fuori della Gran Bretagna. E 'solo una supposizione che, nel tempo, ha assunto una patina di certezza ferrea. Tre mattonelle recanti impresso il numero di unità della Nona trovato a Nimega, in Olanda, sono state utilizzate per sostenere l'idea del trasferimento dalla Gran Bretagna.Ma tutto sembra riportare all' 80 dC, quando effettivamente c' erano distaccamenti della Nona sul Reno combattenti contro le tribù germaniche. Tutto questo non prova che la Nona abbia lasciato la Gran Bretagna per sempre. Infatti, l'ultimo pezzo di prova certo relativo all'esistenza della Legione, ovunque si trovasse nell'Impero Romano, viene da York, dove un'iscrizione, risalente al 108 dC, accredita la Nona a ricostruire la fortezza in pietra. Qualche tempo dopo tra quel periodo e la metà del secondo secolo, quando viene fatta una registrazione di tutte le Legioni, l'unità aveva cessato di esistere.
Ma cosa è successo alla Nona?
I primi anni del II secolo furono profondamente traumatici per la Britannia. Lo scrittore romano Frontone riportò che, durante il regno dell'imperatore Adriano (AD 117-138), un gran numero di soldati romani fu ucciso dagli inglesi. Il numero e la dimensione reale di queste perdite rimane sconosciuto, ma erano evidentemente significative. La storia Augustea di autore anonimo, compilata nel III secolo, fornisce ulteriori dettagli, riportando che quando divenne imperatore Adriano, "i Britanni non potevano essere tenuti sotto il controllo romano". Il problema britannico era di profonda preoccupazione per il governo centrale romano. Grazie ad una lapide recuperata a Ferentino, dedicata a Tito Ponzio Sabino, sappiamo che i rinforzi d'emergenza, oltre 3.000 uomini, sono stati portati sull'isola per "la spedizione britannica", all'inizio del regno di Adriano. L'imperatore stesso visitò l'isola nel 122 dC, al fine di "correggere molti difetti", portando con sé una nuova legione, la Sesta.
Il fatto che essi si stabilirono nella fortezza legionaria di York fa pensare che le "grandi perdite" di legionari, cui allude Frontone, si siano verificate nelle file della Nona.
Sembrerebbe che Sutcliff alla fine avesse ragione.
Era la Nona, la più esposta a nord di tutte le legioni in Gran Bretagna, che aveva sopportato il peso maggiore della rivolta, finendo i propri giorni combattendo i ribelli in Gran Bretagna nel tumulto dell'inizio del II secolo. La perdita di tale unità d'elite militare aveva una piega inaspettata che riverbera fino ai giorni nostri. Quando l'imperatore Adriano visitò la Gran Bretagna alla testa delle truppe, si rese conto che c'era un solo modo per garantire la stabilità dell'isola - si doveva costruire un muro. Il Vallo di Adriano fu progettato per mantenere gli invasori fuori dal territorio romano, nonché assicurare che i potenziali insorti all'interno della provincia non avessero alcuna speranza di ricevere sostegno dai loro alleati del nord. Da questo momento, le culture su entrambi i lati della grande divisione si sviluppano a ritmi e modi molto diversi. L'eredità finale della Nona era la creazione di un confine permanente, che dividesse per sempre la Britannia. Le origini di ciò che sarebbero diventati i regni indipendenti di Inghilterra e Scozia si può far risalire alla perdita di questa sfortunata delle legioni romane.
Dott. Miles Russell, della Bournemouth University
Una eccezionale mostra presso il Consolato Italiano di Shanghai A taste of Tuscany
Una mostra itinerante da giugno a novembre 2011 che giovedì 21 luglio arriverà nella metropoli cinese Shanghai-La mostra “A taste of Tuscany” è composta da 26 fotografie dall’artista James O’Mara, fotografo canadese che ha passato gli ultimi trent’anni a documentare con passione il paesaggio, le tradizioni, la cultura e le genti di Toscana. O’Mara ha esposto i suoi lavori fotografici in numerose gallerie in Italia e all’estero. Artista poliedrico, i suoi documentari hanno ottenuto un riconoscimento dal Atlanta e dal Columbus film festivals, mentre alcuni suoi progetti musicali e video sono stati presentati a Juno e ai Grammy awards. Le sue fotografie e i suoi progetti grafici sono stati riconosciuti da NY Art Director's Club, Communication Arts, Graphis e Applied Arts. Le fotografie di James O’Mara esprimono con vivido realismo e romanticismo le numerose possibili esperienze che un visitatore può scoprire durante una sua visita in Toscana.
La mostra fa parte delle iniziative per la Cina che la Fondazione Palazzo Strozzi in collaborazione con Toscana Promozione, Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze e varie Istituzioni sta realizzando con l'obiettivo di rendere la Toscana la regione più accogliente per i visitatori cinesi LA MANSUETUDINE DELL'ABIURA Giovedì 28 aprile 2011 alle ore 19.30 presso la Galleria BT'F di Bologna diretta da Miria Baccolini con la direzione artistica di Marco Aion Mangani e Giacomo Lion è stata inaugurata La Mansuetudine dell'abiura, tripersonale di Federico Forlani, Michele Pierpaoli,Red Zdreus a cura di Francesco Paolo Del Re e Roberta Fiorito con il coordinamento di Sponge ArteContemporanea.
“ L’abiura - scrive Francesco Paolo Del Re - compiuta dagli artisti contemporanei nati alla fine degli anni Ottanta si radica nel fallimento di quell’utopia politica e ideologica dell’arte che era insita nel progetto avanguardistico del Novecento. L’abiura è un atto mansueto, di creature che in un qualche altro tempo o con qualche altra ragione avrebbero potuto ruggire e azzannare, ma che ora non lo fanno. Queste creature scelgono un silenzio raccolto, tramato di parole sommesse o sfrangiato da un chiacchiericcio a volte troppo rumoroso e tuttavia osservato con distacco clinico, fitto di gesti familiari in paesaggi di consuetudine, addensato da esorcismi delle paure quotidiane, azzardati attraverso il consumo e la spettacolarizzazione di una pleonastica banalità dell’esistenza. Non c’è niente di eroico nell’essere abiuratori. Né c’è una qualche forma di compiacimento o struggimento; solo una porosità contemplativa. Se la loro è una qualche forma di religione, è una religione della perdita. Quella degli abiuratori è infatti una egoistica generazione di rinunce: rinunce a valori, ideali, prospettive future. Una generazione ripiegata in un privato mappato, rarefatto o gridato”. La mansuetudine dell'abiura dal 4 dicembre 2010 al 9 gennaio 2011 è stata ospitata negli spazi della home gallery Sponge Living Space di Pergola (PU)
La mostra in collaborazione con FABRICA FLUXUS Art Gallery di Bari e Sponge Living Space di Pergola (PU), sarà visitabile fino 28 maggio 2011. Per ulteriori informazioni contattare il numero 340.25.29.265 oppure consultare il sitowww.btfgallery.com " Habemus Papam " : l'ultima fatica cinematografica del regista Nanni Moretti
Ispirato alla vicenda di Celestino V, che nel 1294 abdicò dopo soli quattro mesi dall’ascesa al soglio pontificio, il film, che ha come protagonisti lo stesso Moretti, nei panni di un psicologo, e Michel Piccoli, in quelli del Papa, incredibilmente suo paziente, arriva 5 anni dopo Il Caimano, ultima fatica morettiana. Lo vedremo anche al Festival di Cannes 2011.
Cast :
Recensione :
Habemus Papam
Il film è uscito nelle sale cinematografiche italiane il 15 aprile . Alle ore 20 ero già comodamente seduto in platea per vedere il tanto atteso film. Dopo " girotondi vari " ed il suo ultimo film " Il caimano " ero quasi convinto di andare a vedere la solita " provocazione cervellotica e pseudointellettualoide "del grande italico maestro . Niente di tutto ciò : Berlusconi non sembra più essere nei pensieri di Nanni Moretti . Del resto è intuitivo e semplice pensare che un grande genio ama l'esclusività del rapporto anche se dissacratorio con la propria vittima o carnefice. Ma questo non è proprio più possibile con il nostro Premier , quindi ,anche se controvoglia , era indispensabile una nuova scelta per rigenerare il proprio spirito ed intelletto in nuove provocazioni al limite tra cielo e terra.
Si perchè Moretti ha " rispolverato " il gran rifiuto di Celestino V , calando questa realtà in un ipotetico Concistoro avvenuto dopo la morte del Papa Wojtilia . Il Papa eletto dall'assemblea dei cardinali , come Celestino V , di fatto non accetta questa responsabilità. Questo Papa che " si spapa " ( scusate il pasticcio di parole ) è interpretato magistralmente da un grande Michel Piccoli la cui mimica facciale si è impreziosita , ingentilita e divenuta più esaustiva di sentimenti troppo profondi da potere essere semplicemente espressi a parole. Questo miracolo è frutto del tempo che opera una sorta di sublimazione del pensiero e dello spirito al punto tale da rendere evidente anche un profondo conflitto interiore con un semplice battito di ciglia. L'attenta regia di Moretti ha saputo "carpire nel volto di Michel Piccoli " tutte quelle micro- tonalità della mimica facciale che hanno reso perfettamente intuibili e comprensibili le sfumature di un animo umano sotteso tra " cielo e terra ".
Grande anche l'interpretazione di Nanni Moretti nel ruolo di psicoterapeuta del papa che come contrappunto o contraltare impersonifica il ruolo del non credente che esprime con senso di " terrena e ferma condizione umana " la semplice materialità del pensiero umano. Non vinti o vincitori , non sapienti o ignoranti , non divinità buone o cattive. Il genio di Moretti ha letto la sacralità umana del " semplice quotidiano ".
Mauro Guidi
visto il 15.04.2011 presso il Multisala Medusa di Livorno
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