X-FILE




















Nella serie televisiva X Files, un X-File è un dossier riguardante un caso etichettato come 

irrisolto dall'FBI a causa di una componente ritenuta paranormale. In questa pagina non 

tratteremo dell'argomento "paranormale " ma solamente ( sic!) di tutti quegli avvenimenti 

per lo più tragici , delittuosi, politici che non hanno avuto nel corso di tanti anni un 

naturale epilogo con le giuste attribuzioni di responsabilità personali o pubbliche.


Per questo tali eventi diventano " paranormali ".






RITROVATI RESTI DEL CORPO DI HITLER IN ANTARTIDE ?


Il famoso tabloid tedesco BILD riporta in data 07 febbraio 2012 una fantasiosa ed eccitante 

notizia riportatata dall'agenzia di stampa russa Ria Novosti.




07.02.2012, 00:06  |  News Ausland

IRRE RUSSEN-THEORIEHitler liegt im ewigen Eis begraben“

Es ist eine aberwitzige Meldung, verbreitet von einer staatlichen Nachrichten-Agentur Russlands: Nazi-Diktator Hitler könnte im Eis der Antarktis mehr...



In poche parole , facendo un rapido riassunto della notizia ,il corpo di Adolf Hitler potrebbe essere stati seppellito nel ghiaccio eterno dell'Antartide. Una notizia "folle", scrive il tabloid Bild, che però ha pubblicato l'agenzia di Stato russa . I resti del Fuehrer, morto suicida il 30 aprile del 1945, sarebbe stati portati di nascosto dai nazisti con il sottomarino U-977 in un bunker segreto nell'Antartide per effettuare esperimenti sulla clonazione.

Il bunker si troverebbe proprio nelle vicinanze del lago subglaciale di Vostok, che si trova a 4 mila metri di profondità da milioni di anni e raggiunto ieri con trivellazioni effettuate da un team di scienziati russi.





FOTO  MISTERIOSE DI COSE IMPOSSIBILI


Source: forum.xinhuanet.com) 

                  Fonte : forum.xinhuanet.com)




Scoperto il modo di tornare giovani ?



Non è uno scherzo ma una logica deduzione che nasce leggendo

i risultati di una seria ed attendibile ricerca bio-medica effettuata dal dr.Jean-Marc Lemaître dell’Università di Montpellier .



L’invecchiamento non è irreversibile: le cellule possono ringiovanire .





Il dottor Jean-Marc Lemaître spiega così il successo della ricerca: «Ogni cellula normalmente controlla con regolarità lo stato delle proprie funzioni, e quando si accorge che sono ormai degradate smette di dividersi e moltiplicarsi. Dopo molti tentativi abbiamo introdotto altri due geni e quello si è rivelato essere il cocktail vincente. Nel giro di 15 giorni le cellule anziane hanno cominciato a proliferare di nuovo e poi a cambiare forma. Le nuove cellule assomigliavano in tutto e per tutto a quelle originarie, ma senza alcuna traccia di invecchiamento».

Lo studio non è concluso ma porterà molte positive novità nel campo delle patologie neurologiche come Alzheimer o Parkinson, oppure nel diabete, nell’artrosi e nei problemi cardiaci legati all’età avanzata nei prossimi anni.





   


Fame di energia  + problemi ambientali =  fusione fredda

Sembra proprio o così si spera che l'ing. Andrea Rossi   abbia  sviluppato  in pratrica questa  equazione . Ha costruito in laboratorio E-cat un  " marchingegno "  capace di realizzare la mitica fusione fredda dove atomi di materiali diversi  si uniscono a formare un altro elemento chimico proprio come avviene nelle stelle, ma a  bassa temperatura .
Per  una migliore comprensione di quanto sc ritto facciamo un passo indietro . Grandi quantità di energia si possono sviluppare  utilizzanto la fissione nucleare  ( con emissioni di radiazioni nocive ) con la fusione nucleare ( come avviene nelle stelle senza emissioni di radiazioni nocive ) o la tradizionale combustione di materiali fossili ( con grande emissioni di sostanze inquinanti). Attualmente la tecnologia raggiunta è capace di usare la fusione nucleare che  nelle centrali elettriche nucleari viene utilizzata per produrre energia elettrica in grandi quantità ma con elevati rischi  mentre  i risultati raggiuntiu nella realizzazione  della fusione nucleare sono sempre molto scarsi perchè ostacolati dalle elevatissime temperature di innesco della reazione di fusione . Da anni si sente parlare della " mitica " fusione fredda  , un procedimento che se vero porterebbe a realizzare energia  partendo da una fusione nucleare innescata a basse temperature  .
L'ing. Andrea Rossi  afferma di avere costruito  un apparecchio  ( E.cat) capace di fornire energia semplicemente così :  per quattro ore il sistema è stato alimentato attraverso corrente elettrica collegata a una resistenza che ha aumentato la temperatura , dopo l'alimentazione è stata tolta e quel punto il Catalizzatore energetico, evidentemente grazie alle sostanze che contiene, ha continuato a produrre calore, trasformando acqua in vapore generando per tre ore una potenza valutata attorno ai 3 kW, 
E l'equazione diventa realtà ! Energia riproducibile a basso costo  e  senza inquinanti   . 
L'esperimento è stato presentato dall'ing. Rossi nel suo laboratorio privato di Bologna alla presenza di scienziati e il giornale svedese Ny Teknik ha ora pubblicato online il video dell'esperimento che qui sotto riportiamo.

Video di YouTube





                  UN UFO ESPLOSE NEI CIELI DELLA CAMBOGIA ?




Un ufo esplose nei cieli della Cambogia ? 
I RESTI RITROVATI DELL'UFO


(REUTERS) - AN UNIDENTIFIED FLYING OBJECT EXPLODED IN MID-AIR OVER A SOUTHERN VIETNAMESE ISLAND, STATE MEDIA SAID WEDNESDAY, A DAY AFTER CAMBODIA'S AIR FORCE RETRACTED A REPORT OF A MYSTERIOUS PLANE CRASH.

THE VIETNAM NEWS AGENCY SAID RESIDENTS OF PHU QUOC ISLAND, 10 KM (6 MILES) OFF THE COAST OF THE CAMBODIAN PROVINCE OF KAMPOT, FOUND SHARDS OF GREY METAL, INCLUDING ONE 1.5 METERS (1.5 YARDS) LONG.

"THE EXPLOSION HAPPENED AT ABOUT 8 KM (5 MILES) ABOVE THE GROUND, AND PERHAPS IT WAS A PLANE, BUT AUTHORITIES COULD NOT IDENTIFY WHETHER IT WAS A CIVIL OR MILITARY AIRCRAFT," VNA SAID IN A REPORT HEADLINED "UFO EXPLODES OVER PHU QUOC ISLAND."

SOLDIERS WERE SENT OUT TO LOOK FOR WRECKAGE AND SURVIVORS, AND LOCAL AUTHORITIES CONTACTED AIRLINES IN VIETNAM, CAMBODIA AND THAILAND, BUT RECEIVED NO REPORTS OF MISSING AIRCRAFT, THE OFFICIAL STATE NEWS AGENCY ADDED.

VILLAGERS IN KAMPOT SAID TUESDAY THAT THEY HAD HEARD A LOUD EXPLOSION. WEDNESDAY THEY TOLD REUTERS THEY HAD FOUND SMALL CHUNKS OF METAL NEAR THE COASTLINE.

KUNG MONY, DEPUTY COMMANDER OF CAMBODIA'S AIR FORCE, SAID TUESDAY HE HAD BEEN TOLD OF A FOREIGN PLANE CRASHING IN KAMPOT PROVINCE, BUT LATER BACKED OFF HIS CLAIMS OF AN AIRCRAFT ACCIDENT.

(WRITING BY GRANT MCCOOL AND ED CROPLEY IN BANGKOK; EDITING BY BILL TARRANT IL 28 MAGGIO 2008)













                                      LA  TRAGEDIA  DELLA MOBY  PRINCE








Cosa accadde : il traghetto Moby Prince nella notte del 10 aprile 1991 , davanti al porto di Livorno , entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo. Un tragico bilancio : un unico superstite e 140 morti.
Gravi ritardi nei soccorsi , responsabilità ancora non ben chiarite, misteri sussurrati tra possibili verità e leggende metropolitane , perfino il sinistro scafo incendiato ma ancora galleggiante, è rimasto per anni sotto sequestro nel porto di Livorno finchè nel 1998 è quasi affondato mentre era attraccato in banchina. Recuperato e dissequestrato, sarebbe stato avviato allo smantellamento in un porto della Turchia e precisamente ad Aliaga.,ma si parla anche ( dichiarazione di Roberto Saviano duranta la trasmissione Che tempo fa ) di uno smaltimento del relitto operato da un clan camorristico. Piove sul bagnato ! Giallo nel giallo ! e la storia continua….

Cosa potrà accadere :nel 2009, l'associazione dei familiari delle vittime, in una lettera indirizzata al Presidente Giorgio Napolitano, chiede di inoltrare al Presidente degli Stati Uniti Barack Obama la richiesta di rendere pubblici i tracciati radar, le immagini satellitari, o altro materiale in possesso delle autorità americane della rada del porto di Livorno durante le ore del disastro del Moby Prince.

Nell'aprile 2009 , l'onorevole Ermete Realacci ha presentato una nuova interrogazione parlamentare riguardo il coinvolgimento di altre navi, in particolar modo imbarcazioni militari americane presenti la notte della tragedia nel porto di Livorno, e riguardo la presenza mai accertata definitivamente dei tracciati radar e delle comunicazioni radio registrate a Campo Darby .Nel giugno del 2009 , a seguito delle indagini riaperte dalla procura, viene sentito nuovamente come persona informata sui fatti il mozzo di bordo Alessio Bertrand, unico sopravvissuto al rogo

Nel Luglio del 2009, su richiesta della magistratura, sono state eseguite scandagliature della zona di porto in cui è avvenuto lo scontro, e stando alle prime indiscrezioni, sarebbero emersi alcuni reperti utili alle indagini .

Nuove indagini , altre prove ? Si arriverà mai a conoscere la verità ?

La prima sentenza , con esito " tutti assolti " , venne pronunciata il 31 ottobre 1997 , il processo di appello portò alla condanna di Rolia ufficiale della petroliera Agip Abruzzo per non avere azionato il dispositivo antinebbia, quindi nel 2006 l'avvocato Carlo Palermo su mandato di Angelo e Lichino Chessa ( figli del comandante della Moby Prince ) presentò alla Procura di Livorno una richiesta di riapertura delle indagini che ha portato nel maggio 2010 ad una nuova sentenza :" la strage fu causata da errore umano ".

Quindi i magistrati hanno giudicato infondate tutte le ipotesi di coinvolgimenti strani di navi fantasma , di un elicottero , di possibili movimenti militari di navi USA o l'ipotesi di un eventuale traffico d'armi.

Tutto archiviato . E' un X-File ?



OMICIDIO  CALVI  : insoluto dopo 30 anni !




La sua morte un mistero irrisolto : assolti, come era accaduto in primo grado tre anni fa, l’imprenditore Flavio Carboni, il «cassiere della mafia», Pippo Calò e l’ex esponente della Banda della Magliana Ernesto Diotallevi.
Il presidente del Banco Ambrosiano Roberto Calvi fu trovato impiccato alle strutture in ferro del Blackfriars bridge la mattina del 18 giugno 1982. La polizia britannica parlò subito di suicidio, ma ben presto analizzando molti particolari ,gli investigatori si resero conto di essere in presenza di un efferato delitto . Una sentenza civile, 22 anni fa, stabilì che Calvi era stato ucciso. . Iniziarono le indagini , anni dopo, della procura di Roma. Calò e Carboni vennero arrestati nel ’97. Ipotesi di reato, omicidio volontario premeditato. Calvi sarebbe stato ucciso perché avrebbe malgestito i soldi della mafia, e per impedirgli di parlare. Nel 2005 si arrivò al processo : imputato l’ex contrabbandiere Silvano Vittor accusato di avere ucciso Calvi, , l’ex fidanzata di Carboni Manuela Keinszig e poi Carboni, Calò e Diotallevi. I pubblici ministeri chiesero l’assoluzione per la donna e l’ergastolo per gli altri. Ma gli indizi non convinsero la seconda Corte d’Assise di Roma, che assolse tutti gli imputati. La procura di Roma ricorre in appello contro la sentenza per Carboni, Calò e Diotallevi. Il giorno 8 maggio 2010 la prima Corte d’Assise d’Appello conferma la sentenza di primo grado. Tutti assolti. 
Insomma , se suicidio non è stato , chi ha ucciso il banchiere ?














L'AFFONDAMENTO DEL LACONIA




Il dato storico :

Nel luglio del 1942 soldati italiani fatti prigionieri dagli inglesi, a seguito della battaglia di El Alamein, vennero inoltrati a Port Tewfik a bordo di zattere ed imbarcati sull'unica nave disponibile in quel momento, il transatlantico Laconia, che fu adibito al trasporto in Inghilterra dei soldati, degli ufficiali e del personale militare, insieme alle loro famiglie. Sulla nave erano imbarcati 463 ufficiali e uomini di equipaggio, 286 militari inglesi in qualità di passeggeri, 1.800 prigionieri di guerra italiani, 103 guardie polacche e 80 tra donne e bambini.
La notte   del 12 settembre 1942 al largo delle coste dell'Africa occidentale, nei pressi dell'isola di Ascensione fu ,il Laconia fu affondato  ad opera del U-Boot tedesco U-156 comandato dal capitano di vascello Werner Hartenstein.












fILM tV   Prima Tv:  Canale 5, domenica 2 ottobre 2011 -ore 21,30

Regia :Uwe Janson
Cast :
FRANKA POTENTE ,KEN DUKEN,ANDREW BUCHAN,MATTHIAS KOEBERLIN,THOMAS KRETSCHMANN,JACOB MATSCHENZ,FREDERIK LAU,SIMON VERHOEVEN,BRIAN COX,LINDSAY DUNCAN,LUDOVICO FREMONT,PAOLO CONTICINI

 
Notte del 12 settembre del 1942, Oceano Atlantico, all'altezza del Golfo di Guinea .
Il sottomarino tedesco U-BOOT 156, del comandante Werner Hartenstein, vede  la nave inglese Laconia di 20.000 tonnellate che, navigava  a luci spente.
 I tedeschi sapevano che la nave trasportava truppe inglesi ma non sapevano, però, che la nave nemica, oltre ai soldati inglesi, trasportava un centinaio tra donne e bambini, familiari di militari britannici, e che nelle sue stive erano rinchiusi 1800 prigionieri di guerra italiani, loro alleati, catturati in Nord Africa ( reduci di El Alamein ) e destinati ai campi di prigionia dell'Inghilterra.

I siluri partirono ed ebbe inizio così una vicenda, fino ad oggi poco nota, in cui si confusero alleati e nemici, vittime e carnefici, e degli uomini in divisa dovettero scegliere tra le crudeli regole della guerra ed i più elementari principi di umanità.
Una follia  collettiva che portò :i tedeschi  ad affondare una nave con i propri alleati ( gli italiani ), gli inglesi a bordo del Laconia  a dare  l'ordine di rinchiudere i 1800 prigionieri italiani nelle stive perchè non avevano sufficienti scialuppe di salvataggio,gli aerei americani ( decollati dalla base di ascension Island  a  bombardare il sommergibile tedesco che  cercava di soccorrere i naufraghi del Laconia dopo l'affondamento.
Un  evento che presenta ancora lati oscuri tanto che ancora  oggi l'episodio rimane oggetto di disputa tra nazioni: gli Alleati lo definirono "incidente del Laconia", mentre le forze dell'Asse la "tragedia del Laconia".








FINALMENTE SVELATO IL MISTERO DELLA MORTE DI YURI  GAGARIN



 Quel giorno Gagarin stava effettuando un volo di addestramento con il collega Vladimir Serioghin a bordo di un Mig-15, poi precipitato nella regione di Vladimir. Da allora sono fiorite molte ipotesi, alcune leggendarie, sulle possibili cause dell'incidente, tutte alimentate dalla vaghezza delle conclusioni della commissione d'inchiesta, finora mai pubblicate.
Tutti ricordano perfettamente che Gagarin è stato il primo uomo lanciato nello spazio. Era il 12 aprile del 1961 , 50 anni fa , quando per la prima volta per 108 interminabili minuti  il coraggioso pilota dell'areonautica militare russa  ha viaggiato nel vuoto in assenza di gravità in una minuscola ogiva. Successo planetario e popolasrità alle stelle (sic) , dopo il ritorno con i piedi per terra , ma non troppo. Gagarin ha continuato per anni il suo lavoro di pilota collaudatore  fin quando  il 27 marzo del 1968 perse la vita in un misterioso incidente aereo. Nacquero tante ipotesi , alcune leggende metropolitane , altre più articolate e credibili .
Una delle più imbarazzanti è che entrambi i piloti fossero ubriachi di vodka e che abbiano perso per questo il controllo dell'aereo: Gagarin avrebbe cominciato a bere per sostenere meglio il peso della gloria internazionale dopo il suo ritorno dallo spazio, il 12 aprile 1961.
Ci fu chi arrivò a sospettare l'allora leader sovietico Leonid Brezhnev di aver tramato un sabotaggio perché invidioso della popolarità del cosmonauta. Non mancò chi pensò ad un rapimento degli alieni, o che l'icona sovietica fosse sopravvissuta allo schianto ideato dal Kgb e fosse morta poi in un ospedale psichiatrico nel 1990. Altri ipotizzarono che il suo co-pilota Vladimir Serioghin avesse deciso di uccidere se stesso e il collega per invidia o, infine, che Gagarin avesse simulato la propria morte, si fosse fatto una plastica e fosse scomparso
Arrivati ai giorni nostri la vicenda archiviata e catalogata come Top Secret  è stata declassificata e resa pubblica.
La causa piu' probabile del misterioso incidente dell'aereo pilotato da Yuri Gagarin il 27 marzo del 1968 sarebbe stata una manovra brusca per evitare un pallone sonda: è l'ipotesi che emerge dai documenti dell'archivio presidenziale declassificati in vista del 50/o anniversario del primo volo nello spazio da parte dello stesso Gagarin. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti citando un dirigente degli archivi Aleksandr Stepanov. Non si tratta comunque di una novità, coincidendo con l'ipotesi formulata all'epoca dalla commissione d'inchiesta. "Dopo una analisi dell'incidente aereo e dei relativi documenti dell'inchiesta, si può arrivare alla conclusione che la causa più probabile della sciagura aerea sia stata una manovra improvvisa per evitare la collisione con un pallone sonda o, cosa meno probabile, per evitare di finire in un banco di nubi. Questa manovra ha fatto entrare l'aereo in una situazione ipercritica e ha causato la caduta del velivolo", ha riferito Stepanov.





Gli Ufo quando c’era “ Lui “

Uno dei primi, o forse il primo ,avvistamento di Ufo in Italia risale al 1933 , quindi in pieno “ ventennio fascista “.
Secondo alcuni racconti tramandati un oggetto volante non identificato in quell’anno ( 13 giugno 1933 ) sarebbe caduta tra Milano e Varese ; gli occupanti e il velivolo sarebbero stati trasportati a Vergiate nelle officine della SIAI-Marchetti
Si dice che per questo motivo Benito Mussolini avrebbe creato un gruppo di lavoro ed indagine costituito da vari scienziati ,denominato Gabinetto RS/33 ( molto probabilmente 33 indica la data mentre R ed S sono le iniziali di ricerca scientifica ). Vero o favola metropolitana ? Dagli archivi documentali di epoca fascista non è finora mai emerso nulla in merito al fantomatico Gabinetto RS/33. 
Di sicuro i vari dossier non si potevano chiamare in quel periodo autarchico e geloso della lingua italiana X-File.

Comunque questi documenti trovati on-line sono un pò inquietanti :








TEMPIO  SU   MARTE  ?

Un tempio su Marte ?
Ziqquarat è una parola di derivazione assiro-babilonese che indica un tempio , una specie di piramide con una scalinata
rivolta versa il cielo per permettere ad eventuali divinità di scendere sulla terra. Quindi rappresentavano non delle tombe come le piramidi egizie , ma dei templi che dovevano creare un collegamento fisico ed intellettivo tra uomo e dio.Una foto scattata dalla sonda spaziale europea Mars Express nel 2004, mostra quella che indiscutibilmente sembra essere una ziqqurat sumera. La scoperta è opera di Ennio Piccaluga, studioso italiano, direttore della rivista Area di Confine , grande esperto del pianeta Marte ed autore del libro Ossimoro Marte.


X-file ?

?

                                         

MONICA VITTI & basta





Una grande attrice , un volto  stupendo espressivo , una donna composta e sensuale.
Sto parlando di Monica Vitti  ( Maria Luisa Ceciarelli all'anagrafe ) che il prossimo 3 novembre compirà 80 anni : da 10 anni  non compare più in pubblico per gravi motivi di salute , ma non per questo è mai stata dimenticata dal suo pubblico.
  Il Festival internazionale del cinema di Roma le renderà omaggio all''Auditorium Parco della Musica    con una mostra fotografica, con  alcuni suoi film e  con la presentazione di un libro  a lei dedicato .
 Saranno proiettati due film: Dramma della gelosia - Tutti i particolari in cronaca, firmato nel 1970 da Ettore Scola, e Scandalo segreto, l'ultimo suo lavoro, del 1990, di cui la Vitti è regista e sceneggiatrice, oltre che interprete. 

La mostra ripercorre cronologicamente i quarant'anni di una carriera che ha incredibilmente toccato i vertici del dramma e dell'intimismo, da una parte, e quelli del comico brillante dall'altra. Musa dell'incomunicabilità antonioniana in L'avventura (1960), La notte (1961), L'eclisse (1962) e Deserto rosso (1964), fino all'esperimento linguistico con il video de Il mistero di Oberwald (1980), Monica Vitti è anche la "mattatrice" della commedia all'italiana, compagna di scena di Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi.

Virgilio Guidi un grande tra i grandi con la propria personalità



Il pittore Virgilio Guidi è nato a Roma nel 1891 , non è parente prossimo dei pittori Gino , Guido e Bruno Guidi anche se il ceppo toscano è stato presente nel suo Dna dal momento che i genitori erano di origine toscana.
Una famiglia numerosa , nove fratelli come nell’abitudine dell ‘Italia dell’epoca , ed un padre che già aveva intrapreso la via dell’arte cimentandosi nella scultura e nella poesia dialettale.
Le scelte del futuro di Virgilio furono quindi facilitate , sia dalla naturale e precoce vocazione all’arte figurativa sia dal padre già sensibile a queste scelte.
Frequenta quindi fin da giovanissimo “ botteghe “ ed accademie d’arte , sono di questo periodo una serie di grandi quadri “ Paesaggi romani “ ed altri lavori dove si vede l’ammirazione del giovane pittore per il Correggio ed altri grandi dell’arte antica.
Nel 1913 dipinge altri paesaggi della campagna romana influenzato da Cézanne e Matisse ed espone per la prima volta a Roma . Finisce presto questo periodo accademico , Virgilio è un vulcano di idee ed emozioni , già nel 1914 aderisce al gruppo della Secessione Romana , nel 1918 comincia a frequentare il Caffè Aragno dove in uno spontaneo cenacolo le discussioni legavano ,in una grande amicizia, Cardarelli, Ungaretti e De Chirico.
Una incubazione artistica sviluppata in ambienti estremamente stimolanti che già nel 1924 portarono Virgilio ad avvicinarsi con “ uno scossone pensoso “ ( sua definizione ) al futurismo senza però aderirvi .
In questo periodo erano nati capolavori come : “ Ritratto di Adriana “ , “ Vecchia malata “ “ La madre che si lava , “ Donna con le uova “ , quadri dove ancora predomina lo stile impressionista.
Virgilio Guidi è un pittore già di successo , nel 1920 , 1922 e 1924 partecipa alle varie edizioni della Biennale di Venezia ed espone in varie mostre con Carrà, Morandi , De Chirico e Soffici.
Il successo porta a Virgilio , nel 1927, la nomina per chiara fama alla cattedra di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Venezia che occupa fino al 1935 quando passerà alla cattedra dell’Accademia di Bologna.
In questi anni sono continue , numerose e sempre di successo le mostre che lo portano in ogni parte dell’Italia e a Parigi , la sua curiosità artistica lo spinge verso nuove esperienze e studi pittorici , sempre però senza mai aderirvi completamente , volendo portare avanti solo il proprio personale talento.
Nel 1950 comunque aderisce al Movimento Spaziale e Spazialismo di Fontana e nel 1951 con altri artisti ( Crippa , Dova, Fontana Milani , Jappolo ed altri ) firma il quarto ed il quinto Manifesto dell’arte spaziale e spazialismo.
Ancora per oltre 30 anni Virgilio Guidi continuerà a fare mostre , mostre antologiche , riceverà premi prestigiosi ( medaglia d’oro del Presidente della Repubblica come benemerito della cultura ) e nel 1981 viene allestito a Venezia nel Palazzo Fortuny il Museo Guidi ( raro esempio di museo aperto con l’autore ancora in vita ).
Muore a Venezia nel 1984 poco dopo l’inaugurazione di una mostra inerente la sua ultima produzione.
In definitiva ho volutamente saltato tutto il lunghissimo elenco di mostre del maestro Virgilio Guidi , anche perché non era mia intenzione fare una delle tantissime e ben fatte biografie ; spero però di avere bene messo in evidenza alcuni aspetti di Virgilio Guidi : un grande interprete della cultura del ‘900 , un pittore di successo che ha avuto grandi riconoscimenti in vita , un grande pittore che è partito verso la sua lunga carriera con il piede giusto.
Prima il momento accademico di studio , quindi , per tutta la vita , continua attenzione a tutti i movimenti culturali che si sono susseguiti nel secolo , portando il suo geniale contributo , restando però sempre fedele alla sua personalità che gli ha permesso di cogliere in ogni tempo spunti interessanti da innestare nella sua continua ricerca intellettuale ed emotiva che ha trasferito in grandi capolavori della pittura. 



Pubblicato da Guidi Mauro suwww.neretto.blogspot.com

Gino GUIDI è nato artista , in una famiglia di artisti poliedrici.









Il fratello Guido Guidi pittore , il cugino Bruno Guidi pittore , il cognato Galliano Masini indimenticato tenore lirico , una corte di personaggi nella Colline ( vecchio quartiere di Livorno ) del primo novecento, segnata da miseria e poesia o come direbbe il grande Eduardo Scarpetta " Miseria e nobiltà".
Gino , ultimo di 5 fratelli , nasce il 12 luglio 1914 a Livorno e muore nella sua città il 13 febbraio 2000 , attraversando così un intero secolo dipinto e coccolato nei suoi quadri .
L’aria di casa Masini, percorsa da fresche note ed illustri personaggi, favorì presto lo sviluppo di una sensibilità emotiva che trovò sfogo immediato nelle prima giovinezza nello studio del pianoforte e del violino, ma la voglia di dipingere già covava nell’anima di Gino mentre guardava i quadri del fratello maggiore Guido.
I primi lavori accademici rappresentano soggetti ripresi dal vero , paesaggi della campagna circostante il suo quartiere di origine o nature morte , ma anche ritratti di familiari , disegni ed acquerelli di soggetti vari , che oggi si trovano nelle collezioni dei figli od esposti nelle case del mondo.
Non subito però queste opere hanno trovato il loro mercato , per molti anni sono state riposte ed accatastate nello studio del pittore : le prime mostre sono datate fine anni ’60 ( 1967- Galleria d’arte " Il Bottegone " Sesto S.Giovanni ( MI) ) e da allora i primi galleristi e mercanti cominciarono a frequentare lo studio di Gino per acquistare , per pochi soldi per la verità , i suoi quadri .








Tanto lavoro , molte soddisfazioni per i consensi ottenuti dai suoi quadri , pochi soldi ed inizia un decennio dove alcune mostre in prestigiose gallerie livornesi ( 1970 – Galleria d’arte " Stefanini " - 1974 – Galleria d’arte " Romiti " ), veri templi dei macchiaioli toscani di ieri , consacrano Gino nell’olimpo dell’arte labronica.
Come esemplificazione della intensa attività svolta in questi anni ricordiamo : la partecipazione a varie edizioni del Premio Rotonda ( Livorno ) ; varie edizioni delle Mostre Accademia Navale di Livorno ( 1° Premio ,Coppa d’argento e d’oro ) ; mostre collettive alla Galleria d’arte " Il Bottegone " di Sesto San Giovanni ( MI) ; partecipazione al 6° Premio " Piazzetta " a Sesto San Giovanni ( MI) ; mostra collettiva a Villa Casati ( Merate) legato al tema " Merate e la Brianza " ; partecipazione alla collettiva " Primavera 1970 " selezione Roma , Attività Culturali , organizzazione " Artinformazione " ; partecipazione per invito al 1° Premio Brunellesco , Firenze 1970 ; Biennale Europea " Dubrovnik 1970 " premiato con medaglia d’argento ; ecc.
Gino , come la stragrande parte dei macchiaioli di ieri e di oggi , non ha avuto maestri, ma semplicemente un imprinting ambientale che, in sinergia con i giusti geni, tramuta umori e sensazioni nei colori sulla tela.
Cominciano ad aumentare le richieste di quadri da mercanti di tutta Italia e cominciano ad arrivare anche richieste dagli Stati Uniti , viene suggerita una mostra antologica effettuata nel 1977 presso la Galleria " Boutique del Quadro " di Livorno, quasi a sfatare una istintiva ritrosia a presentare le sue opere in pubblico; il pittore viene inserito nel catalogo " Bolaffi " n.13.
Hanno parlato di lui Piero Caprile ( critico d’arte e redattore della RAI-TV ) , Luciano Bonetti ( critico d’arte de " Il Telegrafo " Livorno ) , Loriano Domenici ( critico d’arte di " Paese Sera " ) e tanti altri recensiscono critiche entusiastiche di mostre che di seguito vengono riportate :

Continuità e coerenza di linguaggio per tradizione pittorica e disegnativa nell’opera di Gino Guidi . in questa sua " Personale" paesaggi, nature morte , fiori , il tutto di rapportata essenzialità toscana.
Queste sue campagne aperte determinano un vasto programma , boschi , casolari , tra il verde e la bruma , mormorio di acque , fusione di orizzonti , elementi del suo " centro visivo " , documentati da una tavolozza puntuale e con estremo garbo poetico…
Piero Caprile


.. ecco qua il suo biglietto da visita . Paesaggi , nature morte , fiori , composizioni e prove d’artista , disegni e acquerelli di molti anni fa , quando l’autodidatta Gino Guidi se ne stava in un cantino , in silenzio , a provare a se stresso che un giorno sarebbe stato capace di dipingere come gli altri o forse meglio di tanti altri…
Nivalco Provenzale

I suoi quadri sono andati nel tempo ad incrementare raccolte pubbliche e private di collezioni a Vicenza , Padova ,Firenze ,Montecatini Terme , negli Stati Uniti, in Sud America, in Turchia ecc., ma Gino ha mantenuto fino alla morte un umile profilo di genio artistico che ,dotato di eccezionale sensibilità unita ad una signorile capacità di rapportarsi con tutti , lo hanno reso un personaggio indimenticabile.
La semplicità del gesto pittorico e l’amore per il suo ambiente sono sempre emersi come trasfigurazione dei propri sentimenti in rapporto ad effetti scenografici riportati in forma cromatica su tela , dove i sentimenti e gli affetti familiari sono inseriti in antichi contesti naturali ricordati con lucidità a parziale compensazione di parole mai dette.
Gino Guidi è stato un macchiaiolo , un macchiaiolo atipico , un macchiaiolo nuovo .


Cosa aggiungere a questa biografia  un ricordo , un saluto  e un dono  che  proviene da tutti quelli che gli hanno voluto bene e lo hanno apprezzato come artista e come uomo :




il suo ultimo quadro , solo iniziato con il suo inconfondibile tratto  del disegno a carboncino, che doveva rappresentare un soggetto da lui amatissimo “ la nave Vespucci “ .


1° mostra fotografica di vita militare a Livorno nel primo 900'.


 
La locandina , bella da vedere , commemora  una mostra fotografica denominata 1900  Militari a Livorno
 
Tra le  foto esposte  al pubblico dal 4 giugno all'11 giugno 1987 , 50 riproduzioni originali e rare di mio zioTerramocci Alberto

Pittore Guidi Guido

Guido Guidi , pittore livornese , è l’anello di congiunzione tra il risorgimento e la seconda repubblica , tra i macchiaioli storici e una nuova forma di pittura figurativa- istintiva- espressiva che per ora non ha scuola e proseliti. Nasce nel 1901 da Egisto Guidi e Argene Bertelli e fin da piccolo mostra una sorprendente predisposizione alle osservazioni delle forme e dei colori, che istintivamente vengono fissati con facilità in disegni e dipinti, ed una notevole abilità manuale. .Frequenta poco la scuola e presto comincia a lavorare come ciabattino ed a dipingere ; apre nel 1916 una piccola bottega di calzolaio e nel 1919 parte soldato di leva prestando servizio presso il 3° Reggimento Cavalleria. Nei suoi quadri per tutta la vita ricorrerà il soggetto dei militari a cavallo a testimonianza di questo periodo di vita vissuto a Ferrara con intensità. Nel 1924 espone perla prima volta al pubblico i propri dipinti a Firenze in una mostra collettiva denominata " Cenacolo degli illusi ".

 

Sposa Oriana nel 1927 ed avrà 3 figli ( Mario, Liliana e Luciana ) , godendo per un decennio circa della generosità e della lungimiranza artistica di Galliano Masini , suo cognato e già affermato tenore, che da illuminato mecenate acquista, in questo periodo, l'intera produzione artistica di Guido.
Questo buon periodo termina nel 1938 con una mostra personale alla Bottega d'Arte di Livorno che riscuote notevole successo , ma i tuoni di guerra stanno arrivando insieme a problemi di salute che per un lungo periodo terranno l'artista lontano dalle tele e dai colori. Trascorre quindi un decennio tremendo , circondato dall'affetto dei propri cari e rinfrancato dalla fiamma artistica che contribuirà a riportare Guido intorno agli anni '50 ad una produzione artistica, segnata dalla sua precedente sofferenza , ma ancora più espressiva.
Sono gli anni dell'inizio di un successo esplosivo : cominciano ad arrivare nel suo studio mercanti e galleristi da varie città italiane che chiedono e prenotano quadri , una popolarità forse troppo rapidaed inopportuna per una personalità schiva ed emotiva .
Il figlio Mario comincerà a gestire l'attività del padre favorendo una rapida collocazione di molti quadri presso importanti collezionisti italiani che , in un ciclo virtuoso, hanno allestito nei successivi 25 anni mostre in prestigiose gallerie italiane ( 1959 Bottega d'Arte Livorno ; 1961-Galleria Cancelli Firenze ; 1963 Galleria Antares -Roma ; 1965 - Galleria La Pantera
 Lucca ;1966 mostra antologica Casa della Cultura Livorno ; dal 1969 al 1978 frequenti mostre in gallerie di tutta la Toscana ; 1979 - Galleria Il Nuovo Fanale - Genova , ecc.).
Credo che poche persone possano affermare di avere visto insieme Guido e Gino , oppure Guido e Galliano o Guido e Bruno ma un amore chiuso , geloso , inespresso con i comuni canoni , li legava in un mondo di personaggi rappresentati nei loro quadri , frutto dei loro sogni ad occhi aperti e delle loro parole forse mai dette.
Guido morì a Livorno il 28 giugno 1998.

 Per celebrare la ricorrenza del decennale della sua morte il Comunedi Livorno e la rivista Arte a Livorno organizzano una mostra del pittore Guido Guidi a Livorno presso la Villa Trossi-Uberti con inaugurazione il giorno 6 settembre 2008 alle ore 18.

 Cosa hanno in comune queste due grandi artisti ? Partiamo dai dati certi : la ricorrenza del decennale della morte che hanno spinto amministratori pubblici e privati estimatori a ricordarli, la comune radice toscana , la naturale propensione alla novità espressiva , una certa difficoltà a farsi comprendere dai propri contemporanei.

Ma la forza della comune tematica è propria nella contraddizione espressiva : César amava scandagliare la materia , manipolarla , contorcerla anche usando mezzi meccanici come le presse , mentre Guido Guidi è la consacrazione dell’espressione immateriale del pensiero , etereo e trasognante , come le figure che quasi si dissolvono sulle sue preziose tele al pari dei sogni al risveglio.

 

Le vignette di Mauro Guidi












Questo quadro vale diversi milioni di dollari ma come va appeso ?


 

Mark Rothko nato in Lituania a Daugavpils25 settembre1903 e morto suicida a New York25 febbraio1970 è stato un pittore astrattista americano la cui fama e' cresciuta senza sosta sino a farlo divenire negli anni 2000 uno degli artisti piu' costosi al mondo. Un suo quadro "White Center (Yellow, Pink and Lavender on Rose)" e' stato venduto nel Maggio 2007 da Sotheby's New York per la cifra record di 72,84 milioni di dollari .


Attualmente a Londra presso la Tate Gallery sono esposti alcuni suoi famosi dipinti tra i quali il celebre "Black on Maroon" che rappresenta una serie di strisce nere su uno sfondo rossiccio e ocra. Il pittore , a scanso di equivoci , aveva indicato la giusta esposizione del quadro sulla parete : le strisce debbono apparire in senso orizzontale; mentre invece nella personale alla Tate Gallery il quadro è stato appeso con le strisce in senso verticale. 

Errore o una scelta ben determinata del curatore della mostra?

 
 

"FINALMENTE LA FELICITÀ " : IL NUOVO FILM DI PIERACCIONI NELLE SALE IL PROSSIMO NATALE


I films come la moda anticipano le stagioni . Passerelle della moda in estate per presentare le collezioni del prossimo inverno , attori e registi al lavoro in primavera- estate sul set ( in questo caso in Sardegna al Forte Village Resort ) per presentare a Natale il nuovo film. L'attore e regista Leonardo Pieraccioni è al lavoro per costruire il suo film : in questo caso racconta la storia di un professore di m usica di Lucca ( lui ) che presentandosi alla trasmissione televisiva " C'è posta per te " di Maria De Filippi , scopre che sua madre ormai defunta aveva fatto un'adozione a distanza di una bambina brasiliana. La bambina ormai è una bellissima modella ( Adriana Romero ) e .......
Tanti compagni valorosi sul set : Rocco Papaleo , Thyago Alves, Andrea Buscemi , Shel Shapiro , Michela Andreozzi e Maurizio Battista. La sceneggiatura è stata scritta da Leonardo Pieraccioni e Giovanni Veronesi e la regia è del simpatico attore toscano.
 

Le mie fotopoesie

LE FOTOPOESIE

Forse sono sempre esistite- Per questo la mia non è una rivendicazione della paternità delle " fotopoesie " ma solo una precisazione.

Secondo me si tratta solamente di una foto sulla quale l'autore scrive un pensiero ,più o meno articolato, che rafforza l'elemento poetico che già scaturisce dall'immagine.

I FRUTTI DOLCI DEL PICCOLO MONDO : IL MIO GIARDINO

I frutti dolci del  piccolo mondo : il  mio giardino 
albicocche nate da un albero disegnato dalla voglia di esserci per sovrastare desideri e gioie di grandi e piccini. Livorno 29 giugno 2011

FOTOPOESIA

Fotopoesia 
Semplicemente una foto con una poesia

Non buttare via la poesia!

Una storia che si racconta da sola con una casuale foto scattata per strada.
Un bambino ha perso l’amico dei suoi sogni e qualcuno lo ha "riposto" nel cestino dei rifiuti? Oppure un adulto, deluso dall’unico amico di una vita chissà per quali colpe, lo ha punito in modo crudele? 

Ma c’è anche una versione ottimistica: ho semplicemente colto in una bella mattina di primavera il "puffo della poesia" appollaiato in un posto inusuale.

L'AUTORE DEL SITO

L'AUTORE

 
Mauro Guidi
.

Biologo , web-writer di scienza 

e teatro. Free-lance e vignettista.

mauro.guidi12@gmail.com



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